Canada: nuove regole per il riscatto dei bond ibridi

L’ente regolatore delle banche canadesi ha richiesto con urgenza ai prestatori del paese di evitare i riscatti dei cosiddetti bond ibridi: si tratta di quegli strumenti finanziari a metà strada tra il debito puro e il titolo azionario, i quali sono in calo da almeno sei mesi a causa del riacquisto che potrebbe avvenire a prezzi inferiori rispetto a quelli correnti. Gli istituti di credito della nazione nordamericana, dunque, si vedono costrette a puntare alla maggiore ampiezza possibile, in modo da scambiare i titoli alla pari. Secondo Julian Pope, vicepresidente del comparto obbligazionario di Desjardins Securities, si tratta di ottime notizie per quegli investitori che detengono appunto bond; il messaggio è chiaro, si sta chiedendo alle banche di non esercitare una opzione call alla pari anche se questo fosse possibile e praticabile.

Banca Generali: raccolta gennaio 2011 positiva

E’ iniziato nel migliore dei modi il 2011 per Banca Generali, società quotata in Borsa a Piazza Affari. La raccolta netta gestita, nello scorso mese di gennaio, si è infatti attestata a 145 milioni di euro a fronte di una raccolta netta totale a 106 milioni di euro; il tutto a fronte della crescita di “BG Selection” che solo a gennaio ha fatto registrare una crescita della raccolta pari a ben 126 milioni di euro. Nel dettaglio, sul totale di raccolta netta totale pari a 106 milioni di euro, 35 milioni di euro hanno riguardato Banca Generali Private Banking, mentre i restanti 71 milioni di euro sono stati realizzati dalla rete di Banca Generali. I dati dello scorso mese di gennaio, in accordo con quanto messo in risalto da Banca Generali con un comunicato ufficiale, confermano il trend di crescita che la società quotata in Borsa a Piazza Affari ha fatto registrare nell’intero 2010 grazie soprattutto al grande successo conseguito sia proprio da BG Selection, sia dai prodotti assicurativi; intanto, la società rileva un progressivo switch dal risparmio amministrato, con -39 milioni di euro nello scorso mese di gennaio 2011, verso il risparmio gestito.

Gabetti Property Solutions: aumento di capitale sottoscritto al 73,3%

Si è chiusa con il 73,3% di adesioni l’offerta in opzione agli azionisti nell’ambito dell’aumento di capitale di Gabetti Property Solutions. A darne notizia nella giornata di ieri, venerdì 4 febbraio 2011, è stata la società quotata in Borsa a Piazza Affari, ed operante nel settore immobiliare, nel precisare come, a sensi del Codice Civile, i diritti di opzione non esercitati, che sono pari a numero 31.565.538, saranno riofferti in Borsa a partire dalla seduta del 9 febbraio 2011. In ogni caso, la società con una nota ufficiale emessa ieri ha precisato come l’aumento di capitale, pari a complessivi 25 milioni di euro, risulterà integralmente sottoscritto in quanto le azioni corrispondenti ad eventuali diritti non esercitati saranno sottoscritte, in base agli impegni assunti, dalle banche nonché dagli azionisti Acosta S.r.l., Gian Luigi Croce e Marcegaglia S.p.A.. L’operazione di aumento del capitale sociale di Gabetti Property Solutions, lo ricordiamo, fa seguito a quanto deliberato nel novembre scorso dal Consiglio di Amministrazione della società, e successivamente in data 12 gennaio 2011 da parte dell’Assemblea degli Azionisti riunitasi in sede Straordinaria.

Italcementi: fatturato 2010 in moderata discesa

Si è chiuso in moderato calo, dal fronte dei ricavi, il 2010 per il Gruppo Italcementi. Il Consiglio di Amministrazione della società quotata in Borsa a Piazza Affari, riunitosi nella giornata di ieri, ha infatti esaminato i dati preliminari al 31 dicembre del 2010, caratterizzati da una contrazione del fatturato del 4,3% a 4.790,9 milioni di euro; in termini di volumi venduti, il 2010 per il Gruppo Italcementi si chiude con 11,4 milioni di metri cubi di calcestruzzo, 36,7 milioni di tonnellate di inerti, e 54,4 milioni di tonnellate di cemento vendute. In particolare, anno su anno, le vendite consolidate di cemento e clinker sono scese del 2,4% segnando una contrazione decisamente più modesta rispetto al -11,1% con cui era stato archiviato l’anno 2009. Luce verde invece per le vendite di calcestruzzo con un +1,4%, sempre anno su anno, mentre le vendite nel settore degli inerti si sono contratte del 6%.

Verizon autorizza il buy-back di cento milioni di azioni

Verizon Communications, uno dei più importanti fornitori di banda larga all’interno degli Stati Uniti, ha annunciato l’autorizzazione al buy-back (riacquisto di azioni proprie) di più di cento milioni di titoli: questa operazione finanziaria dovrebbe consentire alla compagnia newyorkese di restituire denaro cash agli investitori, soprattutto alla luce della forte domanda di smartphone che ha fatto lievitare i guadagni. Un simile riacquisto dell’ammontare totale vuole sottintendere una quota del 3,6% per quel che concerne le azioni che non sono state ancora pagate e verrà a costare circa 3,62 miliardi di dollari, con il prezzo di chiusura di ieri come principale riferimento.

Uni Land e House Building: CdA convocati con urgenza

Uni Land, società quotata in Borsa a Piazza Affari ed attiva nel settore delle rinnovabili, facendo seguito ad una richiesta formulata dalla Consob, ha reso noto che è stato convocato con urgenza in data odierna, giovedì 3 febbraio 2011, con inizio alle ore 17, un Consiglio di Amministrazione a seguito di quanto disposto dal GIP del Tribunale di Bologna a carico di alcuni sindaci ed amministratori, dell’investor relator e del direttore generale. Allo stesso modo, a seguito di quanto disposto dal GIP del Tribunale di Bologna, è stato altresì convocato, con inizio alle ore 16 di oggi, un Consiglio di Amministrazione della controllata House Building. All’ordine del giorno per entrambe le società c’è l’esame della consistenza dei fatti che risultano essere oggetto di indagine unitamente alla valutazione e all’adozione di ogni provvedimento necessario ed opportuno, per Uni Land e per House Building, affinché possa essere garantita l’operatività delle due aziende e delle società controllate.

Emak: ricavi consolidati 2010 in aumento

I ricavi 2010 di Emak, società quotata in Borsa a Piazza Affari ed attiva nella produzione e distribuzione di macchine per l’agricoltura ed il giardinaggio, ha archiviato l’esercizio 2010 con un aumento del fatturato del 6,2% a 206,9 milioni di euro. Sono questi i dati preliminari forniti in data odierna con un comunicato ufficiale dalla società che, inoltre, ha fatto presente come nel Q4 2010 le vendite abbiano fatto registrare una crescita superiore alla media annuale con un +9,3% a 42 milioni di euro rispetto allo stesso trimestre dell’anno 2009. Queste le risultanze sui dati di prechiusura 2010 che sono stati esaminati in data odierna, lunedì 31 gennaio 2011, dal Consiglio di Amministrazione di Emak. A livello geografico, dopo i segnali di crisi registrati nell’anno precedente, Emak ha riportato buone performance di vendite nei mercati di Turchia, Russia, Germania e Paesi asiatici. Per quel che riguarda l’Ebitda, questo stando ai dati preliminari è aumentato rispetto allo scorso anno attestandosi all’11%.

Exor: Alpitour chiude un altro anno record

Si è chiuso con un altro Bilancio record l’anno fiscale 2009-2010 per la società Alpitour. A darne notizia con un comunicato ufficiale è stata la Exor nel sottolineare come il fatturato netto del tour operator sia cresciuto anno su anno del 12,6% a 1.227,1 milioni di euro a fronte di un Ebitda balzato del 20,9% a 50,4 milioni di euro; come diretta conseguenza l’utile nell’anno è balzato del 199,5% a a 12,4 milioni di euro rispetto ai 4,1 milioni di euro del Bilancio 2008-2009; forte è stato allo stesso modo anche l’incremento della posizione finanziaria netta che passa da 66,5 milioni a a 89,6 milioni con un incremento di 23,1 milioni di euro. Sia il Bilancio consolidato, sia il progetto di Bilancio di Alpitour, sono stati approvati a Torino dal Consiglio di Amministrazione della società sotto la presidenza di Daniel John Winteler.

Itway: Assemblea Azionisti approva il Bilancio

L’Assemblea degli Azionisti di Itway, società quotata in Borsa a Piazza Affari, ed attiva nel settore dell’Information Technology, ha approvato il Bilancio relativo all’esercizio 2009-2010, caratterizzato da una crescita del fatturato del 5,3% passando da 104,2 milioni di euro a 109,7 milioni di euro, mentre il risultato netto, negativo per 2,44 milioni di euro, registra un peggioramento rispetto ai -1,25 milioni di euro dell’esercizio annuale precedente. Quello approvato dall’Assemblea degli Azionisti è il Bilancio relativo all’esercizio sociale che va dell’1 ottobre del 2009 al 30 settembre 2010, caratterizzato altresì da margini reddituali in flessione anche per quel che riguarda il margine operativo lordo, a 0,29 milioni di euro rispetto ai 1,46 milioni di euro dell’anno fiscale precedente; allo stesso modo il risultato operativo si è attestato in rosso per 1,1 milioni di euro rispetto ad un attivo di 0,47 milioni di euro dell’anno precedente. Al termine dell’anno fiscale, la posizione finanziaria netta di Itway registra un indebitamento pari a 19,5 milioni di euro rispetto ai 17 milioni di euro al 30 settembre dell’anno 2009.

Ascopiave sigla proposta di convenzione con 74 Comuni

Ascopiave, società quotata in Borsa a Piazza Affari, ed attiva nel settore del gas naturale, ha raggiunto un accordo con 74 di complessivi 93 Comuni-siti delle Province di Treviso, Belluno, Pordenone e Venezia. A darne notizia, nel corso di un Consiglio di Amministrazione, è stato Gildo Salton, Presidente di Ascopiave, il quale ha altresì precisato come gli accordi riguardino la definizione concordata del “VIR”, il Valore Industriale Residuo. Ai fini della sottoscrizione delle convenzioni, le necessarie formalità sono in corso e riguarderanno per i 74 Comuni, l’80% della rete di distribuzione del gas che Ascopiave gestisce sul totale dei 93 Comuni. In accordo con quanto messo in risalto dalla società quotata in Borsa a Piazza Affari con una nota, la convenzione sul VIR permette di limitare i rischi di contenzioso nell’ambito delle gare per l’assegnazioni di nuove convenzioni finalizzate alla distribuzione del gas; in questo modo, infatti, le gare possono grazie alle convenzioni svolgersi senza clima di incertezza e senza possibili conflitti.

Prada pensa a Hong Kong per la sua quotazione azionaria

Prada ha individuato una piazza finanziaria ben precisa per avviare la propria avventura azionaria: si tratta di Hong Kong, lo stock exchange dell’ex colonia britannica, una scelta particolare perché giunge dopo molte rinunce simili a causa delle avverse condizioni del mercato . Il cda della nota spa attiva nel mondo della moda ha deliberato l’inizio del processo di quotazione e già si è in grado di affermare che Banca Imi, Clsa (unità del gruppo Crédit Agricole), Goldman Sachs e Unicredit saranno gli istituti di credito che si occuperanno dell’offerta globale, nonché del collocamento dal punto di vista istituzionale. Patrizio Bertelli, ad della compagnia, si è mostrato molto soddisfatto della novità, la quale, a suo parere, confermerebbe la strategia di espansione avviata già da tempo a livello internazionale.

Fiera Milano perfeziona acquisto 75% Grupo Cipa

In linea con quanto già reso noto il 20 dicembre scorso alla comunità finanziaria, in data odierna, venerdì 28 gennaio 2011, Fiera Milano ha comunicato d’aver perfezionato l’operazione finalizzata all’acquisizione del 75% del capitale sociale dell’operatore brasiliano Grupo Cipa. Il prezzo complessivo di acquisizione è pari a 36,7 milioni di reais, corrispondenti a 16,2 milioni di euro circa. Di questi, 20,7 milioni di reais, pari a 9,1 milioni di euro circa, sono stati corrisposti da Fiera Milano in concomitanza con il perfezionamento dell’operazione di acquisizione, mentre i restanti 16,0 milioni di reais, pari a 7,1 milioni di euro circa, saranno pagati da Fiera Milano  nell’arco di tre anni in funzione dei target del MOL, il Margine Operativo Lordo, negli anni che vanno dal 2011 al 2013. In accordo con una nota ufficiale emessa da Fiera Milano, il Margine Operativo Lordo nel periodo è atteso a 6,8 milioni di reais, pari a 3 milioni di euro circa; nel caso in cui l’obiettivo del MOL non venisse raggiunto, l’importo differito di riferimento verrà ridotto in misura proporzionale.

NoemaLife vince gara Azienda Ospedaliera di Lodi

NoemaLife, società quotata in Borsa a Piazza Affari, sull’MTA, il Mercato Telematico Azionario, ed attiva nel comparto dei sistemi informativi in ambito sanitario, ha vinto una gara d’appalto presso l’Azienda Ospedaliera di Lodi. A darne notizia è stata proprio NoemaLife nel precisare come la commessa, avente un controvalore pari a 800 mila euro, sia finalizzata alla realizzazione di un sistema RIS/PACS, Picture Archiving and Communication System, per i servizi di radiologia dell’Azienda Ospedaliera di Lodi. Il contratto prevede sia la fornitura del sistema, sia la relativa manutenzione, per un periodo pari a sei anni; il sistema permetterà di gestire in maniera informatizzata la gestione delle attività di diagnostica per immagini che vengono svolte presso l‘Azienda Ospedaliera di Lodi. In questo modo, tra le diverse unità operative dislocate sul territorio, ed in particolare tra i quattro presidi ospedalieri, sarà possibile andare a condividere i dati, ma anche le immagini ed i referti.

Zijin potrebbe convertire i bond di Glencore in titoli azionari

Zijin Mining Group, azienda leader in Cina per quel che concerne la produzione e raffinazione di oro e metalli non ferrosi, ha in mente di convertire alcuni strumenti finanziari che erano stati acquistati tempo fa da Glencore International: tali bond potrebbero dunque diventare delle azioni e il motivo della conversione è molto semplice, visto che la compagnia svizzera è intenzionata a pianificare un’offerta pubblica iniziale sulle piazze di Hong Kong e Londra. Le obbligazioni convertibili a cui ci stiamo riferendo furono acquisite verso la fine del 2009 per un importo totale di duecento milioni di dollari, in quella che fu ribattezzata una “partnership strategica di lungo termine”. Anche il vicepresidente di Zijin, Lan Fusheng, ha confermato la possibile operazione.