La società Meridie SpA fonirà supporto ad Aicon nell’ambito del processo di ristrutturazione. A darne notizia è stata proprio la società quotata in Borsa a Piazza Affari che, inoltre, ha fatto altresì presente come l’azionista di maggioranza dell’azienda, operante nella costruzione e nella commercializzazione di navi da diporto a motore e di imbarcazioni di lusso, abbia confermato a favore del Gruppo il proprio sostegno a livello finanziario. Questo dopo che venerdì scorso, 25 febbraio 2011, il Consiglio di Amministrazione di Aicon si è riunito proprio per deliberare sugli interventi di natura finanziaria da attuale nell’ambito della proposta di piano industriale che lo scorso 16 febbraio è stata presentata dall’Amministratore Delegato e Presidente della società. Per la ristrutturazione, quindi, Aicon potrà fare affidamento sul supporto di Meridie, che è una Investment Company che offre servizi di consulenza alle piccole e medie imprese del Mezzogiorno.
Azioni
Danieli & C.: ricavi 2010 in forte aumento
Si è chiuso con gli indicatori economici e finanziari in forte crescita il 2010 per il Gruppo Danieli. Giovedì scorso, 24 febbraio 2011, il Consiglio di Amministrazione di Danieli & C. si è infatti riunito per esaminare ed approvare la la relazione finanziaria semestrale consolidata al 31 dicembre 2010, caratterizzata da ricavi in crescita del 33% a 1,4 miliardi di euro a fronte di un Ebitda balzato del 62%, ed un utile netto di Gruppo cresciuto del 34% a 84,1 milioni di euro rispetto ai 62,8 milioni di euro al 31 dicembre del 2009. Questi dati, in accordo con una nota ufficiale emessa dalla società, sono frutto dei livelli di produzione di acciaio nel 2010, caratterizzati a livello mondiale da un record storico per effetto di una ripresa dei volumi in Europa, Stati Uniti e Giappone unitamente alla crescente richiesta da parte di economie emergenti come quelle di Brasile, India e Cina. Per l’anno in corso, inoltre, il Gruppo Danieli stima una conferma ed una prosecuzione della crescita nei Paesi emergenti unitamente al consolidamento della domanda di acciaio nei comparti dell’automotive, della cantieristica e della meccanica, mentre più limitata è attesa l’espansione della domanda nei settori delle infrastrutture e delle costruzioni.
Sogefi torna in utile, proposto dividendo
Rispetto ad una perdita pari a 7,6 milioni di euro nel 2009, Sogefi, società quotata in Borsa a Piazza Affari, ed attiva nel settore della componentistica per autoveicoli, ha archiviato il 2010 con profitti netti pari a 18,8 milioni di euro. Questo è quanto emerso dal Consiglio di Amministrazione della società del Gruppo Cir, che ha esaminato ed approvato i dati al 31 dicembre 2010, caratterizzati altresì da margini in crescita e da un aumento dei ricavi del 18,4% a 925 milioni di euro. Quindi Sogefi, dopo un 2009 difficile e caratterizzato dalla crisi del mercato dell’auto, è tornata a crescere; in particolare, secondo quanto reso noto dalla società con una nota ufficiale, Sogefi nel 2010 è cresciuta in tutti i mercati in cui opera ed in tutti i segmenti di attività con punte di crescita sopra la media sui mercati emergenti. Non a caso il primo mercato per fatturato è dato proprio dall’area del Mercosur a fronte del mantenimento di una eccellente solidità finanziaria, ulteriormente rafforzata dall‘indebitamento che, anno su anno, risulta essere in continua riduzione.
Telecom Italia aumenta la cedola
Aumenta di 160 milioni di euro circa il monte dividendi da retrocedere agli azionisti ordinari e di risparmio di Telecom Italia. A darne notizia è stato il colosso italiano delle telecomunicazioni dopo che il Consiglio di Amministrazione della società ha approvato la relazione finanziaria al 31 dicembre del 2010, caratterizzata in particolare da ricavi a livello di Gruppo cresciuti del 2,5% a 27.571 milioni di euro rispetto al 31 dicembre del 2009; l’utile netto nel periodo si è attestato a 3.121 milioni di euro con un aumento di 1.540 milioni di euro rispetto al 31 dicembre dell’anno precedente; al netto delle partite non ricorrenti i profitti del Gruppo Telecom Italia sono cresciuti anno su anno del 18,4%. Secondo quanto dichiarato dall’Amministratore Delegato di Telecom Italia, Franco Bernabe’, il Gruppo nel 2010, in quello che è stato un anno di grande trasformazione, ha conseguito un rilevante recupero di competitività, ha migliorato la propria struttura patrimoniale, ed ha accresciuto la propria presenza in America Latina.
Banco Popolare: pieno successo per l’aumento di capitale
Si è concluso con pieno successo, e addirittura senza l’intervento del consorzio di garanzia sull’inoptato, l’aumento di capitale del Banco Popolare. A darne notizia è stato il Gruppo bancario quotato in Borsa a Piazza Affari con un comunicato ufficiale, precisando al riguardo come i diritti inoptati siano stati offerti ed acquistati tutti nella prima sessione di riofferta in Borsa. Ricapitolando, l’operazione prevedeva l’offerta in opzione di numero 1.122.980.404 azioni ordinarie del Gruppo Banco Popolare di nuova emissione; nel periodo di offerta, dal 17 gennaio all’11 febbraio 2011, per un controvalore complessivo pari a 1.984.331.452,32 euro, sono stati esercitati diritti per l’acquisto di azioni di nuova emissione per una percentuale pari a ben il 99,832% del totale dell’offerta; tutti i diritti riofferti in Borsa sono stati poi acquistati ed esercitati per 1.122.980.404 azioni di nuova emissione pari ad un controvalore di euro 3.343.862,76. L’aumento di capitale si è chiuso così con il pieno di adesioni, ovverosia con la sottoscrizione integrale di complessive 1.122.980.404 azioni del Banco Popolare di nuova emissione a fronte di un controvalore pari a quasi due miliardi di euro, per la precisione 1.987.675.315,08 euro.
Prysmian: delisting azioni Draka ad aprile
E’ fissato per il prossimo 7 aprile 2011 il delisting delle azioni Draka Holding N.V.. Questo dopo che l’Offerta lanciata dal leader dei sistemi per le comunicazioni e dei cavi Prysmian si è conclusa con il pieno di adesioni, ed in particolare al 99,02% delle azioni ordinarie; si è trattato, lo ricordiamo, di un’offerta mista in cash ed azioni pari a 8,60 euro in denaro per ogni azione Draka Holding N.V. portata in OPA, più 0,6595 azioni ordinarie Prysmian di nuova emissione per ciascuna azione Draka. L’Offerta è stata lanciata il 5 gennaio scorso da Prysmian, e poi l’8 febbraio scorso è stata anche dichiarata incondizionata. In merito all’offerta pubblica di acquisto e scambio su tutte le azioni ordinarie di Draka Holding N.V. in circolazione Prysmian con un comunicato ufficiale ha fatto presente come si sia concluso nella giornata di ieri, martedì 22 febbraio 2011, alle ore 18 ad Amsterdam, il periodo della cosiddetta accettazione post-closing che ha portato in adesione all’OPAS altre 4.175.694 azioni della società Draka Holding N.V..
OPA IW Bank: UBI Banca aumenta corrispettivo unitario
Un prezzo unitario pari a 2,043 euro pagabile agli azionisti di IW Bank che porteranno i titoli in OPA residuale a fronte del conseguimento di una partecipazione complessiva pari al 95% del capitale sociale. Questo è quanto ha reso noto UBI Banca in relazione a quanto stabilito dagli organi competenti del Gruppo; il prezzo, quindi, viene incrementato rispetto ai 1,988 per azione stabiliti dalla Consob, lo scorso 16 febbraio del 2011, con un’apposita delibera. Nel caso in cui, invece, le adesioni all’OPA residuale siano tali che UBI Banca non raggiunga almeno il 95% del capitale sociale di IW Bank, allora il prezzo pagato agli azionisti aderenti sarà quello stabilito dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob), ovverosia 1,988 euro per azione. UBI Banca con un comunicato ufficiale ha tra l’altro precisato come il prezzo incrementato, pari a 2,043 euro, sia quello più alto raggiunto in Borsa a Piazza Affari dai titoli IW Bank negli ultimi 12 mesi. Previa autorizzazione alla pubblicazione da parte della Consob, UBI Banca nel documento informativo redatto ai sensi di Legge specificherà sia i termini, sia le condizioni e le modalità della procedura per adempiere all’obbligo di acquisto dei titoli IW Bank.
D’Amico: outlook prudente per il primo semestre 2011
E’ migliorato nel 2010 il quadro operativo di d’Amico International Shipping S.A., società quotata in Borsa a Piazza Affari ed attiva nel comparto del trasporto marittimo; questo miglioramento, pur tuttavia, non è stato sufficiente a conseguire utili in quanto i dodici mesi sono stati archiviati con una perdita netta pari a 20,5 milioni di dollari americani. Questo è quanto, tra l’altro, è emerso dal progetto di bilancio al 31 dicembre 2010 che è stato esaminato ed approvato dal Consiglio di Amministrazione della società; l’anno si chiude con ricavi pari a 199,3 milioni di dollari a fronte comunque di performance che, in accordo con quanto mette in evidenza la società con un comunicato ufficiale, sono state superiori alle media del mercato di riferimento in cui opera. Il 2010 per D’Amico si chiude con un Ebitda pari a 30,4 milioni di dollari a fronte di un indebitamento netto di $ 231 milioni.
Credito Valtellinese: approvato il Piano Strategico 2011-2014
Recupero di redditività ed efficienza, semplificazione della struttura societaria e di quella organizzativa, ma anche ottimizzazione dell’allocazione del capitale e miglioramento del profilo di liquidità. Sono questi alcuni dei punti cardine del Piano Strategico 2011-2014 del Creval, Gruppo bancario Credito Valtellinese, che è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione riunitosi sotto la presidenza di Giovanni De Censi. Il Piano Strategico, che è stato presentato da Miro Fiordi, Amministratore Delegato del Creval, riafferma per il Gruppo il valore legato al modello di Banca Popolare Cooperativa vicina al territorio, ed in tal senso sono state definite le linee di direttrici di sviluppo per i prossimi anni anche al fine di creare nel medio e nel lungo periodo valore sostenibile. Nel dettaglio, a fine Piano il Gruppo bancario Credito Valtellinese stima di conseguire un utile di pertinenza della Capogruppo pari a 178 milioni di euro a fronte di un utile per azione, sempre nel 2014, pari a 0,43 euro, unitamente ad un tasso di crescita e di sviluppo tanto degli impieghi quanto della raccolta aggregata superiore ai livelli di mercato.
OPA Erg Renew: Offerta ritenuta efficace
Si è concluso il periodo di Offerta, con adesioni al 94,641% del capitale sociale, stando ai risultati provvisori, l’OPA volontaria che Erg S.p.A. ha promosso sulla totalità delle azioni ordinarie della società ERG Renew S.p.A. A darne notizia con un comunicato ufficiale è stata proprio ERG nel sottolineare, di conseguenza, come l’Offerta sia ritenuta efficace, e come la società procederà ad acquistare tutti i titoli portati in OPA. I risultati definitivi dell’OPA volontaria che Erg S.p.A. ha promosso sulla totalità delle azioni ordinarie della società ERG Renew S.p.A. saranno pubblicati il 24 febbraio 2011 con un apposito avviso sul Quotidiano “Il Sole 24 Ore“. Nel dettaglio, in accordo con i dati acquisiti da ERG dall’intermediario incaricato alla raccolta delle adesioni, sono state portate in OPA azioni pari a numero 13.962.309 corrispondenti al 62,748% di quelle oggetto dell’Offerta; a queste poi vanno aggiunte altre 952.629 azioni ordinarie ERG Renew S.p.A. che ERG ha acquistato al di fuori dell’Offerta.
Fiat: CdA approva Bilancio 2010 e propone il dividendo
E’ stata fissata per il 30 marzo 2011, in unica convocazione, a Torino, l’Assemblea degli Azionisti di Fiat S.p.A.. A darne notizia è la multinazionale torinese dopo che il Consiglio di Amministrazione si è riunito per approvare il Bilancio 2010 che si chiude, ante scissione, in linea con quanto già reso noto alla comunità finanziaria alla fine del mese scorso, con un utile netto consolidato pari a 600 milioni di euro. Il CdA ha deliberato inoltre per proporre alla prossima Assemblea degli Azionisti l’approvazione della cedola, pari a 0,09 euro per le azioni Fiat ordinarie, e 0,31 euro per azione sia per i titoli a risparmio, sia per le azioni privilegiate. L’Assemblea, oltre ad approvare sia il Bilancio d’esercizio 2010, sia la destinazione dell’utile, sarà altresì chiamata al conferimento dell’incarico di revisione legale dei conti, ma anche al rinnovo dell’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie che è in scadenza per il prossimo mese di settembre.
Raiffeisen, ottimi risultati per il fondo focalizzato sulla Russia
La Russia viene osservata con una certa attenzione dagli investitori finanziari se non altro per il suo ruolo di economia emergente in continua espansione: non a caso questo paese fa parte del celebre gruppo Bric, insieme a Brasile, India e Cina, ma dove si può focalizzare con maggiore proficuità il proprio portafoglio. Gas naturale e petrolio sono i due settori che vanno per la maggiore, quindi a chi interessa conoscere le performance della piazza finanziaria di Mosca non resta che far riferimento a questi ambiti. Ma anche le esportazioni, specialmente quelle energetiche e i consumi nazionali rappresentano degli elementi importanti per quel che concerne l’economia reale. La volatilità rimane comunque un nemico giurato dei prodotti finanziari legati alla Russia.
Crespi: aumento di capitale, via libera Consob
Parte l’aumento di capitale di Giovanni Crespi S.p.A., società quotata in Borsa a Piazza Affari ed attiva prevalentemente nella produzione e nella commercializzazione di materiali sintetici e di poliuretano espanso flessibile. La società, infatti, ha acquisito dalla Consob il nulla osta alla pubblicazione del Prospetto Informativo inerente l’operazione di aumento di capitale che, nello specifico, prevede l’emissione di un massimo di numero 100.000.000 azioni ordinarie Crespi prive di valore nominale. L’offerta in opzione agli azionisti prevede, per un controvalore complessivo massimo dell’aumento pari a 10 milioni di euro, la sottoscrizione di azioni ordinarie Crespi di nuova emissione in ragione di 5 nuove azioni per ogni 3 possedute. L’offerta in opzione partirà lunedì prossimo, 21 febbraio 2011, per poi concludersi l’11 marzo 2011 incluso; i diritti di opzione saranno invece negoziabili in Borsa da lunedì prossimo e fino al 4 marzo del 2011 incluso. Così come previsto dal Codice Civile, gli eventuali diritti inoptati, ovverosia non esercitati, saranno poi riofferti in Borsa in base ad un apposito calendario.
Eni: CdA propone dividendo esercizio 2010
Un euro per azione a valere sull’esercizio 2010. E’ questo il dividendo 2011 proposto dal Consiglio di Amministrazione del colosso energetico Eni che ha approvato i dati del quarto trimestre 2010, ed ha esaminato quelli di preconsuntivo dell’intero anno; tendendo conto che Eni ha già distribuito, a titolo di acconto, un dividendo pari a 0,50 euro per azione, restano da distribuire a saldo agli azionisti altri 0,50 euro per azione. L’ultimo trimestre fiscale 2010 ha visto Eni conseguire un utile netto cresciuto del 40,2% a 0,55 miliardi euro, mentre per l’intero 2010 i profitti della società del cane a sei zampe si sono attestati a ben 6,32 miliardi di euro con un balzo del 44,7%. Nell’ultimo quarto, inoltre, Eni ha chiuso il periodo con un aumento del 2% della produzione di barili/giorno, attestatasi in particolare a quota 1,954 milioni. Positive, nel trimestre, anche le vendite di gas, a 28,76 miliardi di metri cubi, con un incremento dell’1,3%, mentre il risultato anno su anno segna per il 2010 una contrazione del 6,4%.