Recordati: l’outlook per il 2011

Fatturato sul livello dei 750 milioni di euro, a fronte di un utile operativo a 160 milioni di euro circa, ed un utile netto attorno ai 110 milioni di euro. Sono questi i target per l’esercizio 2011 comunicati da Recordati, società quotata in Borsa a Piazza Affari, dopo che il Consiglio di Amministrazione della società, riunitosi in data odierna, mercoledì 9 marzo 2011, ha esaminato ed approvato il progetto di bilancio della capogruppo, caratterizzato da ricavi netti consolidati in moderata discesa, del 2,6%, a 728,1 milioni di euro, a fronte di un utile operativo in contrazione del 4,6%, a 154,8 milioni di euro, corrispondente al 21,3% dei ricavi; l’utile netto scende anno su anno dell’1,8% a 108,6 milioni di euro a fronte di una posizione finanziaria netta che, al 31 dicembre del 2010, fa registrare una disponibilità pari a 46 milioni di euro.

Autogrill: dividendo 2010 in pagamento a maggio

Sarà pagato a maggio, il giorno 26, con stacco cedola il 23 maggio 2011, il dividendo Autogrill a valere sull’esercizio 2010. A darne notizia è stato proprio il Gruppo Autogrill dopo che il Consiglio di Amministrazione ha esaminato ed approvato i dati annuali, caratterizzati in particolare da ricavi in crescita del 7,1%, anno su anno, a 5,7 miliardi di euro a fronte di una crescita del fatturato a cambi omogenei pari al 4,5%. L’Ebitda, allo stesso modo, cresce su base annua del 7,3%, e del 4,4% a cambi omogenei, a quota 605,4 milioni di euro; l’utile netto d’esercizio per il Gruppo balza così a 103,4 milioni di euro rispetto ai 37 milioni di euro dell’esercizio 2009. In virtù di questi dati il Consiglio di Amministrazione di Autogrill ha deliberato per proporre all’Assemblea degli Azionisti il pagamento di un dividendo pari a 0,24 euro per azione.

Bulgari: Opa LVHM a 12,25 euro per azione

Al fine di rafforzare nel medio e nel lungo termine lo sviluppo del Gruppo Bulgari, società quotata in Borsa a Piazza Affari, la Famiglia Bulgari in data odierna, lunedì 7 marzo 2011, ha reso noto d’essersi alleata con il Gruppo LVMH, ed a tal fine viene conferita la partecipazione di maggioranza che la Famiglia detiene in Bulgari S.p.A., mentre a favore degli azionisti di minoranza il Gruppo LVMH andrà a promuovere un’OPA, ovverosia un’Offerta Pubblica di Acquisto, ad un  prezzo pari a ben 12,25 euro per azione con un forte premio rispetto ai valori di chiusura di venerdì scorso. Nella giornata di ieri, domenica 6 marzo 2011, il Consiglio di Amministrazione del Gruppo LVMH ha approvato all’unanimità l’operazione dopo la conclusione dell’accordo avvenuta proprio nello scorso week-end; allo stesso modo anche il Consiglio di Amministrazione di Bulgari S.p.A. ha approvato all’unanimità il progetto finalizzato al conferimento al Gruppo LVMH della partecipazione di controllo della Famiglia nel capitale sociale dell’azienda quotata in Borsa a Piazza Affari.

Geox: dividendo 2010, payout all’80%

Grazie ad un secondo semestre in accelerazione, con un +9% di crescita del fatturato, Geox, società quotata in Borsa a Piazza Affari e leader nel comparto delle calzature, ha archiviato il 2010 con un giro d’affari pari a 850,1 milioni di euro rispetto ai 865 milioni di euro dell’esercizio 2009. A comunicarlo è stata proprio la società del fondatore e presidente, Mario Moretti Polegato, dopo che il Consiglio di Amministrazione ha esaminato ed approvato i dati annuali, caratterizzati inoltre da una posizione di cassa netta, pari a 92,1 milioni di euro, che si è mantenuta solida a fronte di un Ebit a 93,4 milioni di euro, ed un Ebitda a 132,3 milioni di euro. Il risultato netto nell’anno, con un margine al 6,8%, si è attestato a 58 milioni di euro rispetto ai 66,7 milioni di euro con cui era stato chiuso l’esercizio 2009.

Brasile: la fuga degli investitori sembra soltanto temporanea

La progressiva uscita di investitori internazionali dai mercati del Brasile è un fenomeno che sta interessando la nazione sudamericana da alcuni mesi: analisti ed economisti, comunque, hanno spiegato che si tratta di una situazione temporanea e provocata dall’atteggiamento dei manager finanziari, sempre più propensi a vendere titoli azionari locali e obbligazioni in modo da conquistare nuovi assets in altri paesi, tra cui le economie sviluppate. Lo stock exchange verdeoro, meglio conosciuto come BM&FBovespa, ha fatto sapere giusto due giorni fa che i ritiri finanziari da parte degli investitori ammontavano a circa 1,2 miliardi di reais (716 milioni di dollari) a febbraio. Non bisogna dimenticare, inoltre, che gli investitori stranieri rappresentano ben il 34% delle transazioni totali della borsa brasiliana, anche se, a dire la verità, solo due mesi fa la percentuale era leggermente più alta.

Prysmian: monte dividendi 2010 a 35 milioni di euro

Prysmian, società quotata in Borsa a Piazza Affari e leader a livello mondiale nel settore dei cavi e dei sistemi per le telecomunicazioni e per l’energia, distribuirà nel mese di aprile del 2011 un monte dividendi pari a complessivi 35 milioni di euro a valere sull’esercizio di bilancio 2010. A darne notizia è stata proprio Prysmian dopo che il Consiglio di Amministrazione della società ha approvato il progetto di bilancio 2010, caratterizzato in particolare dal raggiungimento dell’obiettivo di redditività annuale per effetto di un Ebitda adjusted 2010 a 387 milioni di euro a fronte di ricavi a 4,57 miliardi di euro che hanno fatto registrare una crescita organica del 3,2%. Prysmian nel secondo semestre, rispetto alla media annuale di crescita conseguita, ha fatto registrare un andamento del business in accelerazione con un crescita organica balzata del 9,7%, ed un Ebitda adjusted pari a 206 milioni di euro rispetto ai 181 milioni di euro dei primi sei mesi del 2010. Il portafoglio ordini, per quel che riguarda la trasmissione di energia, ha superato al 31 dicembre del 2010 la quota di 1,5 miliardi di euro, andando così a registrare un forte incremento rispetto ai 900 milioni di euro al 31 dicembre del 2009.

ERG: risultato netto 2010 negativo ma in miglioramento

Si è chiuso con un risultato netto di Gruppo, a valori correnti, negativo per 20 milioni di euro il 2010 di Erg. A darne notizia è stata proprio la società quotata in Borsa a Piazza Affari in concomitanza con l’esame e l’approvazione del progetto di bilancio e del bilancio consolidato 2010 da parte del Consiglio di Amministrazione; dai dati è emerso un margine operativo lordo consolidato pari, a valori correnti adjusted, a 305 milioni di euro rispetto ai 92 milioni di euro dell’esercizio 2009. Secondo quanto dichiarato dall’Amministratore Delegato di ERG, Alessandro Garrone, i dati 2010, per quel che riguarda la divisione Refining & Marketing, si sono attestati in miglioramento rispetto all’esercizio 2009 ma hanno comunque risentito della debolezza degli scenari di raffinazione per effetto della crisi economica mondiale. Di contro, anche grazie al contributo degli asset che ERG ha acquisito nello scorso mese di luglio, il settore di ERG legato alle fonti rinnovabili ha fatto registrare un incremento molto importante della produzione di energia, in particolar modo dal settore eolico.

De’ Longhi: risultati 2010 sopra le attese

Si è chiuso con risultati brillanti ed oltre le attese il 2010 per De’ Longhi. Il Consiglio di Amministrazione della società ha infatti esaminato ed approvato i dati al 31 dicembre 2010, caratterizzati innanzitutto da un balzo del 131,5% dell’utile netto, che sale anno su anno a 124,4 milioni di euro; i ricavi si sono attestati in crescita del 15,8% a 1,62 miliardi di euro grazie anche alla forte crescita, con un +36,7% anno su anno, del fatturato nei Paesi Emergenti. L’Ebit 2010, prima degli oneri non ricorrenti, si è attestato a 199,1 milioni di euro, mentre l’indebitamento netto, a 4,7 milioni di euro, è stato da un anno all’altro quasi azzerato. Per quel che riguarda l’evoluzione prevedibile della gestione, De’ Longhi con un comunicato ufficiale sottolinea come il 2011 sia ancora caratterizzato da uno scenario incerto; pur tuttavia, la società ritiene di poter proseguire nel percorso di crescita facendo leva su mercati ad elevato potenziale di crescita, sul mix vincente dei propri prodotti, nonché sulla continua attività finalizzata all’innovazione.

Snam Rete Gas: dividendo 2011, stacco cedola a maggio

Sarà staccato nel prossimo mese di maggio, e precisamente il giorno 23, con messa in pagamento in data 26 maggio 2011, il dividendo di Snam Rete Gas. A darne notizia è stata proprio la società quotata in Borsa a Piazza Affari dopo che, sotto la presidenza di Salvatore Sardo, il Consiglio di Amministrazione si è riunito per approvare sia il progetto di bilancio di esercizio, sia il bilancio consolidato relativo all’anno 201o. In linea con i dati di preconsuntivo già resi noti da Snam Rete Gas alla comunità finanziaria, il 2010 per la società si chiude con un utile netto consolidato pari a 1.106 milioni di euro; in virtù di tale risultato il Consiglio di Amministrazione, a valere sul 2010, ha proposto un dividendo 2011 pari a 0,23 euro per ogni azione Snam Rete Gas posseduta. Tenendo conto che già Snam Rete Gas ha pagato, a titolo di acconto lo scorso anno, un dividendo pari a 0,09 euro per azione, distribuiti nell’ottobre del 2010, allora restano da pagare agli azionisti 0,14 euro per azione, come sopra accennato, in data 26 maggio 2011 con stacco cedola il 23.

Investimenti e Sviluppo: nuovo Piano Industriale 2011-2015

Una nuova impostazione aziendale, ma anche una riorganizzazione delle attività al fine di ottenere a regime un diverso posizionamento strategico del Gruppo. Sono questi, in estrema sintesi, gli obiettivi del nuovo Piano Industriale 2011-2015 della società Investimenti e Sviluppo che è stato approvato nella giornata di ieri, martedì 1 marzo 2011, dal Consiglio di Amministrazione. In particolare, tenendo conto del nuovo assetto a livello societario, la riorganizzazione operativa è stata predisposta in modo tale che, attraverso una business platform integrata, si ottenga il massimo ritorno sul capitale investito. Questo, in particolare, avverrà sia con investimenti diretti e indiretti, sia con attività di financial advisory ad ampio raggio; il tutto con l’obiettivo di andare a concentrare ed a massimizzare, a favore degli azionisti della società, tutte le opportunità che portano alla creazione di valore. A tal fine, in accordo con un comunicato ufficiale emesso nella giornata di ieri da Investimenti e Sviluppo, la società, tra l’altro, mira anche a portare avanti forme di investimento innovative quali i fondi di fondi, i fondi di private equity, ed i  fondi di coinvestimento.

Ansaldo STS: dividendo 2011 aumenta dell’8%

Aumenta dell’8% il dividendo che sarà pagato agli azionisti Ansaldo STS a valere sull’esercizio 2010; il Consiglio di Amministrazione della società di Finmeccanica, infatti, si è riunito per esaminare e per approvare il progetto di bilancio 2010, e proporrà all’Assemblea il pagamento di una cedola pari a 0,28 euro per azione, con un incremento, appunto dell’8% rispetto al dividendo pagato lo scorso anno. Il 2010 per Ansaldo STS s’è chiuso con un utile netto consolidato in crescita dell’8%, a 95 milioni di euro, a fronte di un Ebit aumentato del 10% a 137 milioni di euro; il valore della produzione, anno su anno, registra un balzo del 9% a 1,28 miliardi di euro a fronte di una crescita dei nuovi ordini, sempre nell’anno, dell’11% a quasi due miliardi di euro. E così, al 31 dicembre 2010, il portafoglio ordini di Ansaldo STS ha fatto registrare un’impennata del 21% a 4,55 miliardi di euro a fronte di una posizione finanziaria netta positiva per 318 milioni di euro.

Emak: le prospettive per il 2011

Per l’anno in corso Emak, società quotata in Borsa a Piazza Affari, ed attiva nella produzione e nella commercializzazione di macchine per la manutenzione del verde, tra cui le motozappe, i decespugliatori ed i rasaerba, stima una crescita del fatturato dell’ordine del 5%, in linea con le previsioni di mercato. A darne notizia è stata la società con un comunicato ufficiale in concomitanza con l’esame e l’approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione, dei dati relativi all’esercizio 2010. Emak ha sottolineato come anche la crescita 2010 sia stata del 5% circa dopo la crisi 2009 che ha penalizzato il business societario. Per il 2011, comunque, la crescita del mercato di settore non sarà omogenea visto che Emak da un lato s’attende una ripresa significativa negli Usa e soprattutto nei Paesi Emergenti, mentre in Europa, ed in particolare in Grecia, Irlanda, Spagna e Portogallo ci sono ancora delle sacche di crisi. A fronte di un 5% di crescita del fatturato 2011 stimato da Emak, quella mondiale di mercato, sempre nell’anno in corso, è attesa tra +4% e +6%.

Juventus Football Club: CdA approva la semestrale 2010-2011

Si è chiuso con ricavi in calo del 29%, a 88,8 milioni di euro, il primo semestre 2010/2011 di Juventus Football Club. A darne notizia è la società dopo che il Consiglio di Amministrazione ha esaminato ed approvato i dati semestrali, caratterizzati altresì da un risultato netto negativo per 39,5 milioni di euro rispetto ad un saldo positivo, pari a 14,2 milioni di euro, conseguito nello stesso periodo dell’anno precedente. Per quel che riguarda il calo semestrale del fatturato, Juventus Football Club ha precisato come questo sia da spiegarsi con i minori proventi incassati dalla competizioni in ambito Uefa, ma anche per effetto dell’entrata in vigore della nuova normativa sulla vendita centralizzata dei diritti televisivi. I costi operativi nel periodo sono cresciuti del 16,8% a 100,1 milioni di euro sia per effetto di incentivazioni all’esodo che, una tantum, sono state riconosciute alle cessioni, sia in virtù dei maggiori costi per l’acquisizione temporanea dei diritti di prestazione pluriennale di alcuni calciatori.

Richard Ginori: Piano Industriale 2011-2013 approvato

Come aggiornamento al precedente Piano Industriale 2010-2012, il Consiglio di Amministrazione della società quotata in Borsa a Piazza Affari Richard Ginori 1735 S.p.A. si è riunito venerdì scorso, 25 febbraio 2011, ed ha approvato il Piano Industriale 2011-2013 che, nello specifico, prevede una crescita annua dei ricavi pari in media al 20%, un Ebitda positivo per l’esercizio annuale corrente, il raddoppio della capacità produttiva, nonché investimenti che, nei tre anni a valere dal 2011 al 2013, sono attesi a quota 9 milioni di euro. Anche il Piano Industriale 2011-2013 risulta essere incentrato sulla focalizzazione di Richard Ginori 1735 S.p.A. nel core business, ovverosia in quello della porcellana a fronte di un rafforzamento su scala internazionale della propria presenza commerciale, ed un’espansione sui nuovi mercati emergenti attraverso delle joint venture da stipulare con i distributori locali.