Investimento in azioni americane consigliato da BlackRock

Il primo semestre dell’anno ha evidenziato una forte volatilità sui mercati finanziari, che hanno vissuto alti e bassi a causa del forte rallentamento economico mondiale e della crisi dei debiti sovrani in Europa. I mercati oggi sono sempre più indecifrabili ma BlackRock ha provato a stimare l’andamento dell’economia per i prossimi sei mesi, aggiornando le previsioni già effettuate all’inizio dell’anno. BlackRock è un colosso mondiale nel settore degli investimenti. Gestisce un patrimonio di 3.684 miliardi di dollari. Secondo Bob Doll, senior advisor di BlackRock, Wall Street farà meglio degli altri mercati azionari.

Settore luxory in borsa ripaga gli investitori

Il settore del lusso non sembra conoscere crisi, nemmeno in una fase dove le incertezze si accavallano di continuo tra crisi dell’euro, crisi dei debiti sovrani, recessione economica e scandali finanziari. I motivi risiedono nella crescita, redditività e solidità delle principali aziende del luxory, che possono beneficiare anche del crescente numero di milionari nel mondo, soprattutto nei paesi del Far East asiatico e del Medio Oriente. La scelta di investire nel comparto del lusso sta ripagando gli investitori. L’indice Swiss & Global Luxory ha battuto nettamente sia l’Msci World Consumer Discretionary sia il più generico Msci World.

Migliori investimenti ultimi 10 anni

Quali sono gli investimenti che hanno reso di più negli ultimi 10 anni? Dopo il boom degli anni ’90, il Duemila si è aperto con lo scoppio della bolla internet e solo a partire dal 2003 è avvenuta una forte ripresa dei mercati finanziari. Il decennio 2002-2012 è stato caratterizzato da una prima parte molto brillante, culminata con la crisi finanziaria del 2008 e il crack di Lehman Brothers che ha poi aperto le porte per un forte deprezzamento delle principali asset class. Da allora la volatilità è aumentata a dismisura, condizionando soprattutto l’andamento dei mercati azionari.

Dove investono i migliori fondi di Wall Street

In un’intervista del CorrierEconomia a due tra i migliori money manager di fondi azionari americani collocati in Italia, ovvero il Pioneer Funds US Fundamental Growth e il Janus Us Venture Fund, emerge l’allocazione tattica dei fondi di investimento che hanno battuto ripetutamente l’indice S&P500 negli ultimi due anni e mezzo. Conviene oggi investire a Wall Street? Su quali titoli o settori conviene puntare? Innanzitutto l’economia americana sta viaggiando a ritmi moderati di crescita, attualmente intorno al 2% su base annua. Il rallentamento economico è una conseguenza del processo di riduzione dell’indebitamento a seguito della crisi finanziaria del 2008.

Strategia Credit Suisse “a bilanciere” per guadagnare in borsa

Puntare sull’investimento in azioni può sembrare molto azzardato in questa particolare fase dei mercati finanziari, in quanto c’è una forte volatilità sui listini e il quadro tecnico-fondamentale è condizionato dalla crisi dei debiti sovrani e dalle difficoltà macroeconomiche globali. Secondo Andrew Garthwaite, strategist azionario di Credit Suisse, il modo migliore per affrontare le incognite dei mercati azionari europei in questo momento è la strategia “a bilanciere”. La tattica di investimento di un tipico portfolio a bilanciere è caratterizzata dalla presenza di un paniere polarizzato in cui si cerca di guadagnare dagli opposti.

Investire in tempi di crisi puntando sulla solidità degli emittenti

L’attuale fase di mercato, avvolta in un alone di incertezza a causa della crisi dei debiti sovrani europei, porta gli investitori a muoversi con la massima prudenza restando lontando dagli asset storicamente più rischiosi in tempi di crisi. In certi frangenti di estrema volatilità, l’ansietà rischia di giocare brutti scherzi amplificando la fantasia nelle scelte di investimento e aumentando contestualmente il rischio di errore. Tuttavia, secondo quanto afferma Manuela D’Onofrio, direttore investimenti di Unicredit Private Banking, il problema non è scegliere la tattica, cioè se restare sulla difensiva o passare improvvisamente all’attacco, bensì capire che tipo di approccio bisogna tenere oggi sui mercati.

Standard & Poor’s mette in credit watch Banca MPS

Tra la giornata di oggi e quella di ieri il settore bancario si è fortemente rivalutato; da “zavorra” per l’indice FTSE-Mib e per tutta Piazza Affari si è trasformato da un giorno all’altro ad artefice della ripresa che ora festeggia i 12700 punti di indice raggiunti.

Il settore guadagna nel complesso il 2,60% a più di un ora dalla chiusura del mercato; in testa, sia all’indice settoriale sia all’indice delle blue-chips, c’è Mediolanum che guadagna oltre il 7,50%, seguita da Mediobanca con un progresso del 6,20% e Banca Popolare dell’emilia Romagna in terza posizione a +5.95%. Immediatamente dopo troviamo Banca MPS che nel settore è l’unica finita nel mirino delle agenzie di rating.

Mentre la ripresa sembra essere stata avviata, con l’eurozona che recupera terreno e Wall Street che tenta di consolidare i 12800 punti di Dow Jones, Standard & Poor’s accende i riflettori su Monte dei Paschi di Siena mettendo in “credit watch” il rating di lungo e breve termine.

Certificati: i quattro nuovi Bonus Cap di Bnp Paribas

Sono già tre giorni che il comparto Sedex di Borsa Italiana sta beneficiando della quotazione di alcuni interessanti certificati di investimento di Bnp Paribas: si tratta di quattro Bonus Cap che prevedono un accostamento a titoli azionari importanti, vale a dire quelli di Assicurazioni Generali, Enel (due prodotti nello specifico) e Unicredit. Dunque sono state scelte delle azioni di un certo prestigio e dall’affidabilità più alta. Il tipo di liquidazione di tali strumenti sarà quello monetario, mentre ci si affiderà anche alla modalità europea di esercizio. Quali sono le caratteristiche salienti di questa offerta dell’emittente francese?

Bombardier: la conversione delle azioni privilegiate

Bombardier Incorporated, la compagnia canadese attiva nel settore aerospaziale e della difesa, ha reso noto il privilegio attuale che riguarda la conversione dei titoli azionari per quelli privilegiati di seconda e terza serie; in aggiunta, il colosso nordamericano ha anche annunciato il ripristino ufficiale del tasso di dividendo relativo alle azioni privilegiate di terza serie. Questo vuol dire che, a partire dal prossimo 1° agosto, tutti quei soggetti che sono in possesso di azioni privilegiate della compagnia di Montreal (seconda serie) potranno convertirle in quelle di terza. L’opportunità è stata messa a disposizione per una porzione o per tutti gli strumenti finanziari detenuti.

Crac Ligresti da 400 milioni di Euro

Galassia Ligresti sotto i riflettori a Piazza Affari; l’offerta di Sator-Palladio era stata dichiarata come accettata, anche se diverse ore dopo è arrivata la smentita ufficiale proprio dal gruppo interessato, anche se da una lettera arrivata alla redazione di Radiocor le intenzioni sono più che chiare:

Fondiaria Sai  comunica la propria disponibilità a valutare l’operazione, negoziando in buona fede, previa sottoscrizione di un accordo di riservatezza di contenuto sostanzialmente in linea con il testo qui accluso come allegato 1, i tempi e le modalità dell’operazione sulla base di quanto indicato nell’offerta.

E continua:

Le parti si impegnano a utilizzare le informazioni riservate esclusivamente per considerare , valutare e negoziare i possibili termini e condizioni dell’operazione.

Che in sostanza significa che le informazioni della trattativa riservata non possono essere utilizzate per eventuali controversie.

Borse Europee contrastate intorno alla parità

Tensione superficiale al limite a distanza di una settimana dal G20 in programma in Messico; il tema centrale del summit resta l’Euro e la crisi che sta attraversando e per questo le borse del vecchio continente si congelano intorno ai valori di ieri. Bene tutto sommato Milano, che archivia la seduta con un +0.7% guidato da poche blue-chips.

►CRISI EURO: COSA USCIRA’ DAL SUMMIT UE?

Meglio la giornata di Madrid, che si chiude con un guadagno prossimo all’1,4% sull’IBEX 35, e bene anche il francese CAC 40 che chiude le contrattazioni in prossimità dello 0,6%.

Dati Macro USA deludono le Borse

Il calo delle vendite al dettaglio e dei prezzi alla produzione di Maggio 2012 costringe il Dow Jones Industrial Average ad un’apertura in leggero ribasso; i dati negativi, dovuti in gran parte alla componente energetica, non riescono però ad affondare definitivamente le speranze degli investitori che sulla scia del rialzo di ieri proseguono con gli acquisti a contrasto delle vendite della prima ora.

Il Dow Jones è ora prossimo alla parità; con un ribasso dello 0,08% l’indice si appresta a ribaltare la situazione portandosi in territorio positivo e tornando a puntare i 12600 punti entro la fine della giornata.

Sedex: Société Générale lancia 40 covered warrant sul Ftse Mib

L’indice Ftse Mib è l’assoluto protagonista dell’ultima quotazione italiana che Société Générale ha riservato oggi a Borsa Italiana: si tratta di ben quaranta covered warrant che hanno tutti come sottostante il celebre riferimento azionario, una serie di prodotti che ha trovato la propria collocazione ideale nel comparto Sedex “Covered Warrant Plain Vanilla”. Anzitutto, bisogna specificare che la liquidazione di tali strumenti sarà monetaria, mentre la modalità scelta per l’esercizio è quella americana. Entrando maggiormente nel dettaglio delle caratteristiche, occorre sottolineare che le scadenze saranno molto variegate. Quella più breve è infatti prevista per il 21 settembre di quest’anno (fra tre mesi esatti dunque), ma nel 2012 vi saranno anche altre tre date di maturazione, vale a dire il 19 ottobre, il 16 novembre e il 21 dicembre.

Triplo massimo discendente sul Dax Performance

La situazione sul DAX tedesco di lungo termine richiama fortemente l’attenzione degli investitori annullano le condizioni che la Germania è sicura dal punto di vista degli investimenti. Anche se i titoli tedeschi “vanno a ruba” costringendo rendimenti prossimi allo zero, la situazione sull’azionario di lungo termine è quanto mai rischiosa viste le formazioni grafiche in corso.

Dalla crisi iniziata a cavallo tra il 2007 ed il 2008 l’indice ha visto una discesa che da oltre 8000 punti ha spinto l’indice sotto ai 4000 punti; interessante il recupero successivo, stabile e continuo fino alla prima metà del 2011 e poi confusionario e praticamente fermo fino ad oggi. Il crollo verticale della seconda metà del 2011 ha spaventato gli investitori che nei mesi successivi per quanto hanno comprato non sono riusciti a tornare ai livelli sfiorati l’anno scorso. La discesa avviata a Marzo 2012 trova ultimamente seguito, sopratutto grazie all’instabilità dell’Euro.