Buoni Fruttiferi Dicembre 2011: le otto nuove serie

di Francesco 2

Arriva puntuale come sempre la comunicazione della Cassa di Depositi e Prestiti che ci aggiorna sulle nuove serie di Buoni Fruttiferi disponibili presso le Poste Italiane; per gli affezionatissimi che non si accontentano dei libretti postali abbiamo le “solite” serie di Buoni che rispondono a tutte le esigenze riguardo l’arco temporale di investimento, con ovviamente la sola condizione del vincolo della liquidità (unica vera differenza rispetto al libretto di deposito).

La massima garanzia è infatti anche sui Buoni e per questo chi investe  è tutelato tanto quando chi deposita i risparmi presso le Poste Italiane, ed in questo periodo più che mai gli investitori ed i piccoli risparmiatori cercano quella sicurezza andata persa sui mercati azionari e dei fondi rifugiandosi proprio nei classici “all’italiana”.

Non sono più disponibili quindi le serie di Ottobre 2011 “T02”, “P50”, “X18”, “M65”, “J18”, “D23”, “Z04” e “B85” che sono state sostituite dalle successive “T03”, “P51”, “X19”, “M66”, “J19”, “D24”, “Z05” e “B86” sottoscrivibili da oggi in tutti gli sportelli di Poste Italiane.

Il T03, come suggerisce il nome stesso, è l’ultimo arrivato della famiglia dei buoni fruttiferi postali e ricordiamo che si tratta di un prodotto finanziario con durata massima di 3 anni che ha come particolarità il riconoscimento ogni tre anni degli interessi maturati nel tempo. La progressione è sempre la solita e cioè 4.10% al terzo anno, 4.40% al sesto anno, 4.80% al nono anno e 5.20% al dodicesimo anno.

Altro prodotto relativamente nuovo e di sicuro interesse è la serie Z05; si tratta di un BFP con durata brevissima (18 mesi) adatto a chi può vincolare la propria liquidità ma preferisce le brevi scadenze; il tasso lordo al 18esimo mese è infine pari al 4% ma si può richiedere il rimborso anticipato del capitale qual’ora si abbia necessità.

Un fatto particolare è che non ci sono particolari notizie riguardo le sottoscrizioni di Buoni Fruttiferi Postali come invece succede sui mercati finanziari (ed in particolare sul MOT), a conferma che restano una delle scelte preferite degli italiani.

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