I bond Apple cominciano a suscitare qualche perplessità

di Redazione Commenta

Il bond messo a disposizione dalla Apple ha fatto molto parlare di sé e non poteva essere altrimenti (vedi anche I bond Apple sono adatti per la quotazione di Etf?). Le dimensioni dell’offerta, con un record di diciassette miliardi di euro per quel che riguarda i titoli obbligazionari, hanno subito reso l’idea di cosa si sarebbe trattato, ma qualche dubbio comincia a sorgere tra gli investitori finanziari, visto che è proprio il colosso di Cupertino che non convince dal punto di vista economico. In particolare, a preoccupare è il debito contratto lo scorso mese di aprile, nonostante il denaro cash che viene gestito all’estero e pari a cento miliardi di dollari.

Il momento dell’emissione non è stato sbagliato, però il mercato va controllato nella maniera giusta. Come hanno spiegato diversi analisti, lo strumento in questione consente, in caso di un suo possesso, di gestirlo per un periodo di tre anni oppure, in alternativa, di venderlo dopo una perdita. Proprio questo mese di giugno, ormai giunto alla sua conclusione, è stato caratterizzato da un calo dei prezzi dei bond pari a ben novanta punti percentuali per quel che concerne il cosiddetto “valore facciale”, nonostante la gente abbia provveduto all’acquisto quando le vendite erano salite oltre il 102% (nel momento esatto in cui molti ordini erano disponibili).

I tassi di interesse, poi, sono cambiati dopo che la Federal Reserve ha suggerito il possibile rallentamento dei propri acquisti di debito governativo. Di conseguenza, l’attrazione per i corporate bond si è notevolmente ridotta, un discorso che vale per tutti, perfino per società affermate e dai rating più alti in assoluto come Apple. C’è comunque una parte della finanza che ritiene la discesa in questione dei prezzi soltanto temporanea. Dal punto di vista storico, infine, non c’è mai stato un simile livello di partecipazione al mercato da parte degli investitori retail, i quali tendono subito a vendere quando cominciano a perdere denaro.

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