Bce, nuova strategia economica per l’Unione?

di Valentina Cervelli Commenta

La BCE è pronta a dar vita a una nuova strategia economica per l’Unione Europea? Sembrerebbe proprio di sì, stando a ciò che emerge in merito al meeting che si terrà  e nel quale dovrebbero essere prese delle decisioni che dovranno rappresentare una vera e propria svolta per la tenuta finanziaria degli Stati membri.

Si sta pianificando politica monetaria ancora più espansiva

Si parla di una politica monetaria potenzialmente molto più espansiva per raggiungere gli obiettivi nuovi che verranno fissati, una nuova forward guidance  e una nuova comunicazione. Il tutto tenendo conto delle aspettative che pesano sulla ripresa e l’effetto delle nuove varianti di coronavirus. La BCE ha già presentato questo mese quello che sarà il suo nuovo approccio alla politica monetaria modificando il target dell’inflazione: adesso tocca in generale a quello che è il suo approccio alla gestione della finanza, partendo come già anticipato dai fattori sopra elencati per arrivare all’analisi della situazione economica monetaria e finanziaria che sarà gestita in termini molto più formali rispetto a quelli seguiti finora.

C’è molta attesa per la riunione proprio perché si sa che saranno diverse le novità importanti che verranno introdotte: ad attirare in particolare l’attenzione degli analisti è ciò che riguarda la simmetria della ricerca dell’obiettivo di inflazione per il quale si è deciso di puntare al 2% pieno. Essenzialmente questo nuovo approccio non farà altro che formalizzare qualcosa che è già stato introdotto, come in questo caso , cercando di riuscire a mettere in campo una strategia che consenta, a prescindere dagli scenari che si presenteranno, di rimanere flessibili senza causare problematiche alla popolazione.

Lavorare per una BCE più intelligente

In poche parole si punta a creare una BCE che sia più intelligente della Federal Reserve americana, soprattutto per ciò che concerne l’inflazione media  e la sua gestione, dato che è stato sottolineato da molti esperti come la strategia statunitense sia totalmente inadatta a gestire l’attuale situazione, soprattutto nell’ottica di evitare un particolare surriscaldamento dei prezzi che richiederebbe l’imposizione di una politica molto restrittiva e una recessione.

I mercati all’idea di una politica ancora più espansiva non hanno reagito benissimo, anche se i minimi toccati nel corso del 2020 sono lontani. Per comprende la complessità della situazione bisogna accettare che sono diversi i fattori di cui tenere conto, tra i quali figurano i rendimenti europei e bisogna valutare se le condizioni finanziarie attuali siano considerabili soddisfacenti dalla stessa Banca Centrale Europea: non bisogna perdere di vista che, tra le tante cose di cui è importante avere una gestione seria, vi è la liquidità.

I prestiti alle imprese ora costano di più rispetto al passato e questo è un particolare del quale bisognerà tenere conto nel momento in cui si stabilirà la politica monetaria dei prossimi mesi

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