Bce rivede target inflazione, ora al 2%

di Valentina Cervelli Commenta

La Banca Centrale Europea ha deciso di rivedere il target dell’inflazione portandolo al 2% dopo l’impossibilità, per circa 10 anni, dell’indicatore di non riuscire a raggiungere il target precedente. E’ stato Bloomberg a dare la notizia citando alcune fonti interne.

Obiettivo inflazione rivisto al rialzo

A quanto pare l’accordo, destinato a cambiare in parte la politica monetaria europea, sarebbe stato raggiunto nel corso di un incontro straordinario che ha avuto luogo tra martedì e mercoledì e segnerebbe il primo evidente cambio di strategia della Banca Europea dal lontano 2003. Una mossa che provoca un divario da con quello che era il precedente obiettivo dell’inflazione stabilito “al di sotto ma vicino al 2%” dando in questo modo spazio ai prezzi di avere dei picchi nel corso del periodo di ripresa, senza che vi siano conseguenze importanti per l’economia.
Va detto che lo stabilire questo nuovo target potrebbe favorire un prolungamento della politica accomodante, ancora più di ora, che dovrebbe essere discussa dalla Banca Centrale dai ai suoi rappresentanti nel corso dell’autunno. Si evince, riflettendo su quelli che sono gli stimoli provenienti dal settore, che stiano aumentando pian piano anche le pressioni sul uscita dal programma di acquisto di obbligazioni d’emergenza, conosciuto anche come Pepp da 1,850 miliardi di euro. Appare essere però ancora lontano il momento in cui si discuterà dei tassi di interesse e di un loro eventuale aumento.

Possibile ancora politica monetaria di supporto

Bloomberg ha anticipato che le nuove linee guida della presidente Christine Lagarde avrebbero coperto diversi temi importanti per la policy della BCE, come l’interazione delle politiche fiscali e monetarie, la lotta contro il cambiamento climatico, la globalizzazione e le tendenze occupazionali: tutti fattori che hanno un peso nella gestione macroeconomica dell’Unione Europea.
È importante ricordare che già a giugno la Lagarde aveva anticipato che l’istituto europeo stava già discutendo del target di inflazione in modo simmetrico per cercare di dare una risposta corretta e coerente “allo stesso modo a risultati troppo bassi e troppo alti“. Per Lagarde, la precedente formulazione potrebbe aver reso l’obiettivo della banca “confusionale per osservatori e mercati“.
La nuova strategia che si intende perseguire, ovvero la revisione del target di inflazione al 2%, potrebbe dare ancora spazio alla Banca Centrale Europea al fine di evitare al momento futuri potenziali aumenti dei tassi di interesse. Alcuni esperti pensano che una tale strategia potrebbe richiedere anche maggiori acquisti di asset in futuro, ma che allo stesso tempo la realtà dei fatti sarà stabilita nei tempi necessari dalla BCE e dalla sua discrezionalità.

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