Banca Ifis: Rendimax e l’opzione Interessi Posticipati

di Redazione 3

Banca Ifis, l’operatore bancario che è specializzato nel sostegno finanziario delle aziende del nostro paese, può vantare uno dei conti deposito più interessanti del panorama degli investimenti finanziari, vale a dire Rendimax: ebbene, ora sarà possibile beneficiare anche di una opzione collegata a questo strumento, la cui denominazione è quella di Interessi Posticipati Top. Di cosa si tratta esattamente? L’istituto di Mestre ha modellato il prodotto in modo da consentire ai soggetti interessati di attivare dei depositi che presentano appunto degli interessi in forma posticipata. Nel dettaglio, le scadenze che verranno prese a riferimento saranno pari a novanta giorni, ma anche quelle superiori verranno ampiamente contemplate.

L’obiettivo principale è quello di offrire ai clienti un tasso di interesse che sia maggiore rispetto agli altri conti che hanno la medesima data di maturazione e gli interessi garantiti anticipatamente. La liquidazione, comunque, non potrà avvenire in qualsiasi momento, bensì ogni tre mesi, come previsto espressamente dalla stessa banca veneta. La data spartiacque in questo caso è il 31 dicembre del 2011, visto che le scadenze che vanno oltre questo riferimento potranno usufruire della nuova tassazione prevista per i prodotti finanziari e del risparmio, la quale entrerà in vigore il primo giorno del 2012 (l’aliquota salirà fino al 20%). Rendimax esiste ormai da ben tre anni e in questo arco di tempo ha conquistato una fiducia sempre crescente: tale strumento, infatti, è stato pensato appositamente sia per le imprese che i singoli risparmiatori, accomunati dalla volontà di rendere più proficui gli investimenti.

Questa ulteriore opzione potrebbe garantirgli ancora più notorietà, visto che, tra le caratteristiche salienti, figurano senz’altro la completa gratuità, la sicurezza che viene garantita e la gestione, la quale avviene direttamente sul web, evitando dunque le intermediazioni. Tra l’altro, non bisogna dimenticare che la stessa Ifis si accolla l’imposta di bollo, il tipico onere che solitamente viene sopportato dal cliente.

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