Le azioni di oggi. Chi vola e chi scende

wall-streetGli analisti avevano già predetto che l’apertura di Wall Street sarebbe stata negativa, e così è stato. Ora il Dow Jones perde lo 0,32% e il Nasdaq fa esattamente la stessa cosa nel suo indice. Lo S&P 500 scende dello 0,45%. Però ci sono molti elementi per quel che riguarda le azioni.

Chi scende e chi sale

Tra le azioni c’è il solito saliscendi. La Hewlett Packard Enterprise pere il 6% per le prese di profitto, grazie ad una buona trimestrale, ma a stupire è Tiffany con il+14,95%. Per l’azienda del lusso, la trimestrale distribuisce 1,14 dollari per azione grazie al fatturato a +15% (1 miliardo di vendite a +10%).

Altro titolo a stupire è Netweek, con un +13%, ma qui gli analisti non riescono a comprendere il motivo del rally. Sono state infatti scambiate 1,17 milioni di azioni, molto di più della media di 964.752 titoli nell’arco dell’ultimo mese.

Poi le analisi di Filippo Diodovich e Vincenzo Longo di IG sulle utility italiane, che saranno coinvolte nelle misure del nuovo governo a guida Lega-M5S.
Dovrebbero salire le quotazioni delle utility delle rinnovabili come Alerion Clean Power, Erg e Falck Renewables, mentre le energetiche tradizionali dovrebbero entrare in sofferenza.
Con le conversioni verso le rinnovabili, le aziende come Enel dovrebbero incassare meno dalle bollette.

Il titolo Enel è già dell’8%, A2A del 10% e Terna del 5%.

Enel e Unicredit: trimestrali e azioni

unicreditContinuano le pubblicazioni delle trimestrali a Piazza Affari, e le conseguenti reazioni dei mercati sul prezzo delle azioni. Se per Unicredit è boom, per Enel è invece un flop, e i mercati premiano il titolo bancario e puniscono quello energetico. Azioni Unicredit su, e azioni Enel giù.

Unicredit

Gli azionisti e investitori di Unicredit possono sorridere, grazie ad un bilancio che parla di un boom di utili nel primo trimestre dell’anno. Utile netto a +22,6%, pari a 1,1 miliardi di euro, e margine operativo netto a +25,5%, pari a 1,9 miliardi di euro.
Le commissioni aumentano del 2,8%, e solo i ricavi scendono, da 5,15 miliardi a 5,11 miliardi di euro, ma questo è dovuto dai tassi bassi imposti dalla BCE.
Migliora anche la situazione patrimoniale, con la diminuzione delle esposizioni deteriorate di più di 10 miliardi.

Balzo delle azioni in apertura questa mattina a Piazza Affari. Il titolo segna il +2,77% a 18,02 euro per azione.

Enel

Male invece Enel, con la trimestrale che delude i mercati. L’apertura sul MIB di Milano è pessima, con perdite per il titolo in apertura fino al 2,4%, per poi riprendersi a -1,76%. A pesare sulle quotazioni la flessione, del 2,2%, dei ricavi, fermi a 18,95 miliardi di euro. Risultato netto a 1,17 miliardi di euro, +18,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Rating bond ibrido Enel Bbb-

enelStandard & Poor’s ha fissato il proprio rating sul bond ibrido Enel. Il titolo, che verrà emesso dalla società energetica nel corso dei prossimi giorni, è stato valutato a Bbb-, due “gradini” sotto il rating assegnato alla compagnia elettrica italiana. Il taglio di due notch, secondo quanto precisato dall’agenzia di rating, rifletterebbe il rischio implicito di questa tipologia di emissioni ibride, un prodotto subordinato, con pagamento della cedola potenzialmente posticipabile.

Trimestrale Enel negativa

enelEnel ha chiuso il primo trimestre con utile netto in calo del 26 per cento a 852 milioni di euro, e Ebitda in flessione del 4,2 per cento. Le vendite di energia elettrica del gruppo nel trimestre si attestano a 76,7 TWh, con un calo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno che si aggira intorno a 5,8 TWh (-7,1 per cento). a penalizzare l’andamento del fatturato sono stati i contributi negativi delle vendite in Italia, Spagna e Francia (con, in questa ultima ipotesi, l’influenza della riduzione dei volumi di capacita’ disponibili in seguito all’uscita di Enel dal progetto Flamanville3, avvenuta a fine 2012).

Trimestrale Enel Green Power molto soddisfacente

enel-green-power-investimenti-rinnovabili-franciaEnel Green Power pubblica una trimestrale molto positiva, ben al di là delle rosee attese degli analisti di Piazza Affari. La società del gruppo Enel ha infatti chiuso i primi tre mesi dell’anno con un risultato netto pari a 148 milioni di euro, in crescita del 52,6 per cento rispetto ai 97 milioni di euro che l’azienda riuscì a conseguire nello stesso periodo dello scorso anno. Il dato è superiore alle attese, che invece puntavano su un risultato netto di “soli” 120 milioni di euro.

Enel ottiene credito da 9,4 miliardi

Enel ha annunciato di aver siglato una intesa ad Amsterdam una linea di credito rotativa dell’importo di circa 9,4 miliardi euro. Il fido, di carattere rotativo (la linea di credito si ricostituirà man mano che arriveranno i rimborsi) è caratterizzata da una durata di 5 anni e – afferma la società condotta dall’amministratore delegato Fulvio Conti – andrà a sostituire la linea di credito rotativa da complessivi 10 miliardi di euro, che ad oggi è sostanzialmente inutilizzata, e la cui disponibilità verrà portata a scadenza nel mese di aprile 2015.

Preconsuntivo Enel 2012

Enel ha elaborato il proprio preconsuntivo per il 2012, ricordando che gli obiettivi indicati precedentemente al mercato sono stati rispettati, e i ricavi sono risultati in crescita. In particolare, il gruppo energetico italiano ha affermato come il fatturato sia cresciuto del 6,8 per cento a 84,9 miliardi di euro (79,5 miliardi nel 2011), l’Ebitda si è fermato a quota 16,7 miliardi di euro (-5,1 per cento) mentre l’indebitamento finanziario netto è stato pari a 42,9 miliardi di euro (-3,8 per cento), fermandosi al di sotto del livello obiettivo di 43 miliardi di euro.

Azioni italiane sottovalutate da comprare nel 2013

A Piazza Affari, nonostante il rally degli ultimi 5 mesi che ha portato l’indice FTSE MIB a guadagnare più del 32%, sembra che le occasioni d’acquisto a prezzi di saldo non manchino. La borsa italiana quota su livelli molto bassi, se confrontata con altre piazze finanziarie europee: molte azioni di borsa presentano livelli di p/e molto allettanti: Telecom Italia è la regina dello sconto, ma anche tra le banche ci sono opportunità a prezzi stracciati. Un altro indicatore utile per trovare titoli sottovalutati è il rapporto tra prezzo di borsa e patrimonio netto per azione.

Enel chiude collaborazione nucleare con Edf

Enel ha chiuso la collaborazione nucleare con Edf. In questo modo, dopo la rinuncia al progetto di riavvio dell’energia atomica tricolore, con la realizzazione di almeno quattro centrali nucleari in collaborazione con Edf, Enel ha formalmente trovato un accordo per svincolarsi dalla joint venture con l’azienda transalpina, creata per favorire la realizzazione di cinque centrali in Francia, entro il prossimo decennio. “Ritardi e aumento dei costi” sono le cause imputate da Enel per giustificare la cessazione della collaborazione.

Enel precisa la sua nuova politica dei dividendi

I risultati preliminari di Enel sono ormai noti, ma è stata proprio questa comunicazione a rappresentare il momento più propizio per dettagliare la politica dei dividendi: che cosa devono attendersi nello specifico gli azionisti dell’ente energetico? Il saldo che si riferisce all’esercizio del 2011 verrà messo in pagamento tra quattro mesi, più precisamente il prossimo 21 giugno, mentre la data dello stacco della cedola è prevista tre giorni prima. Si tratta di informazioni preziose, tanto più che l’opportunità va colta al volo, se non altro perché Enel non distribuirà nessun acconto sui dividendi maturati nel corso di questo esercizio per tutta la durata del 2012. Fulvio Conti, numero uno dell’Enel, ha però lasciato aperto un altro spiraglio, vale a dire la distribuzione di un saldo nella forma di un dividendo pari al 60% dell’utile relativo alle attività ordinarie.

Tutte le date del nuovo bond retail di Enel

Il 2012 non è un anno qualunque per l’Enel, la quale si sta preparando a festeggiare i propri cinquanta anni di attività: un mezzo secolo che cade proprio in un anno non molto semplice dal punto di vista finanziario, ma che l’azienda sta affrontando in maniera importante. Anzitutto, sono stati evitati i vari declassamenti del rating, inoltre è tutto pronto per la nuova emissione obbligazionaria che è stata pensata appositamente per gli investitori retail. Che tipo di bond verrà lanciato sul mercato? Anzitutto, i soggetti interessati devono segnare sul calendario la data del prossimo 6 febbraio, vale a dire il giorno a partire dal quale l’offerta in questione sarà resa disponibile. L’ammontare complessivo di tali strumenti sarà di 1,5 miliardi di euro, ma vi sarà comunque la possibilità di incrementare questo totale fino a tre miliardi.

Banca Aletti: Enel ed Eurostoxx 50 per i nuovi certificati

Enel ed Eurostoxx 50 sono i due sottostanti che Banca Aletti, la banca di investimento del gruppo Banco Popolare, ha deciso di associare ai tre certificati lanciati presso il Sedex di Borsa Italiana: le negoziazioni di questi prodotti finanziari sono cominciate proprio nel corso della giornata di ieri, con la liquidazione monetaria e la modalità europea di esercizio. Si tratta, volendo essere ancora più precisi, di due Autocallable Step Plus Eurostoxx 50 Protezione 80% (i codici Isin di riferimento sono IT0004759988 e IT0004766355) e dell’Autocallable Step Plus Enel Protezione 75% (IT0004748510). Quali sono le caratteristiche peculiari di questa offerta?

Conti: dividendo Enel influenzato dalla Robin Tax

Enel è al centro delle principali attenzioni finanziarie di questi giorni: oltre all’emissione obbligazionaria multi-tranche destinata agli investitori istituzionali, si parla dell’ente energetico anche per le dichiarazioni che sono state rilasciate dal suo amministratore delegato, Fulvio Conti. Quest’ultimo, infatti, ha voluto sottolineare quali sono le conseguenze più immediate della cosiddetta Robin Tax, la maggiorazione dell’aliquota Ires che si rivolge direttamente a petrolieri e speculatori per ottenere una tassazione etica dei loro profitti. Uno dei tanti effetti lo subirà anche Enel, con la riduzione inevitabile del dividendo per azione, un taglio che si sta rendendo necessario a causa del minor utile conseguito (400 milioni di euro in meno) e della quota societaria che verrà mantenuta fissa al 60%.