leonardo.it

Danimarca: il fondo Pfa si avvarrà dei fondi di salvataggio

 
Simone
28 maggio 2011
Commenta

Pfa rappresenta il secondo maggior fondo pensionistico di tutta la Danimarca: questo veicolo finanziario è salito agli onori della cronaca finanziaria per il suo acquisto dei titoli obbligazionari di salvataggio messi a disposizione dell’Unione Europea. L’intento è abbastanza evidente, questi bond sono stati creati appositamente per fornire un adeguato sostegno ai paesi comunitari più in difficoltà con il loro debito, tra i quali figura appunto la nazione scandinava. Il fondo di Copenaghen ha confermato la propria partecipazione alle aste del prossimo mese. Secondo gli analisti del paese nord europeo, inoltre, nel caso di un buon prezzo di acquisto, l’operazione andrà in porto, anche perché sono proprio le tariffe la parte che deve essere ancora discussa in tal senso.


Quattro giorni fa, poi, la stessa Danimarca ha fatto proprie delle obbligazioni decennali con un rendimento pari al 3,5%. Cosa sono esattamente questi bond di salvataggio? L’Europa sta vendendo i titoli che presentano il miglior rating creditizio in modo da generare denaro sufficiente per mantenere a galla il debito interno. La crisi economica ha reso ancora più urgente una emissione simile, ma l’ottimismo non manca. C’è però da precisare che i Rescue Bond sono più vulnerabili rispetto al debito governativo delle principali economie comunitarie, come ad esempio quella francese, ma il ritorno economico vale questo rischio. La settimana attualmente in corso si è caratterizzata per la vendita da Bruxelles di bond a dieci anni, una cessione possibile grazie all’European Financial Stabilization Mechanism: la domanda è stata piuttosto forte, con una buona percentuale proveniente anche dal continente asiatico (25%).

L’Efsm sta fornendo, insieme all’European Financial Stability Facility, le somme necessarie a Irlanda e Portogallo per far fronte alla loro emergenza: la corona danese, moneta ufficiale del paese, è legata da tempo all’euro per il tramite degli Accordi Europei di Cambio, con un rapporto che è rimasto a lungo ancorato sulle sette-otto corone per ottenere un euro.

Articoli Correlati
Arca Sgr punta su tre nuovi fondi obbligazionari

Arca Sgr punta su tre nuovi fondi obbligazionari

Arca Sgr, la società di gestione del risparmio attiva sin dal 1983 e composta in prevalenza da istituti di credito popolare, da società di intermediazione mobiliare e da altre banche, [...]

La proposta di BNY Mellon: un fondo diversificato e globale

La proposta di BNY Mellon: un fondo diversificato e globale

Il comparto relativo alla gestione degli assets finanziari di BNY Mellon ha generato un nuovo fondo obbligazionario globale: l’offerta lanciata dalla banca newyorkese, sorta nel 2007 dalla fusione tra Mellon [...]

Lemanik si focalizza sul fondo corporate bond high yield

Lemanik si focalizza sul fondo corporate bond high yield

La settimana che si conclude oggi si è aperta in maniera piuttosto proficua e interessante per Lemanik Asset Management: in effetti, la società di diritto lussemburghese, parte integrante dell’omonimo gruppo [...]

Per Man autorizzato un fondo europeo di fondi Ucits III

Per Man autorizzato un fondo europeo di fondi Ucits III

Il nome Man Investments fa immediatamente pensare alla gestione degli investimenti alternativi, campo in cui, non a caso, la sgr dell’omonimo gruppo britannico è leader a livello internazionale: la gamma [...]

Fondi: rischi e opportunità degli investimenti in prestiti aziendali

Fondi: rischi e opportunità degli investimenti in prestiti aziendali

Non c’è alcun dubbio che il collocamento Enel abbia avuto un ottimo successo: ed è proprio grazie a questo forte interesse, insieme ai timori rivolti al debito pubblico dei paesi [...]

Lista Commenti
Aggiungi il tuo commento

Fai Login oppure Iscriviti: è gratis e bastano pochi secondi.

Nome*
E-mail**
Sito Web
* richiesto
** richiesta, ma non sarà pubblicata
Commento