Certificati: Rbs propone nuovi mini futures su indici e titoli

 
Simone
3 aprile 2010
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RBS 300x2001 Certificati: Rbs propone nuovi mini futures su indici e titoliRoyal Bank of Scotland, nota banca britannica e tra i principali gruppi in Europa, ha deciso di focalizzare gran parte delle proprie energie sui certificati, proponendo agli investitori dei prodotti innovativi e interessanti: anzitutto, occorre rimarcare come sia stato introdotto un importante strumento sul Sedex, vale a dire il Twin Win, il quale basa essenzialmente le proprie performance sull’indice Eurostoxx50, facendo dunque comprendere che si tratta di un’offerta riservata a quei soggetti che puntano con decisione sui mercati europei. Ma le novità più rilevanti sono quelle relative ai dodici Mini Futures Certificates che prendono a riferimento i titoli di importanti società del nostro paese (codice Isin NL0009403120), come, ad esempio, Eni, Unicredit, Fiat, Intesa Sanpaolo, Generali, Tenaris e molti altri, ma soprattutto gli altri dodici Mini Futures che si baseranno invece sull’andamento dei principali indici internazionali.

 

Si tratta, per l’appunto, di strumenti emessi appositamente per chi nutre un forte interesse nei riguardi del Ftse Mib, del Nikkei giapponese, dell’Euro Stoxx, del tedesco Dax e dello statunitense Dow Jones. Quali sono le caratteristiche peculiari in questo senso? Ci stiamo riferendo alla quotazione di contratti futures su indici: l’operatore che è stato incaricato ad assolvere in modo esauriente l’impegno della stessa quotazione è ovviamente Royal Bank of Scotland, mentre il codice di riferimento (il cosiddetto “member Id specialist“) è MM1393. Il tipo di liquidazione in questione è monetaria, mentre la modalità di esercizio è quella del Vecchio Continente.

 

La data di inizio delle negoziazioni risale ormai a due giorni fa, mentre la negoziazione sarà continua, con un orario stabilito dalle apposite istruzioni. Tornando invece a parlare dei Mini Futures sui titoli, il livello barriera al momento del lancio era pari a 7,71 euro e dovrebbe essere ricalcolato in occasione di ogni “reset”; il livello verrà inoltre pubblicato da Borsa Italiana o da ogni altro successore a questo specifico exchange.

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