Titoli di Stato: Bot a sei mesi, rendono sempre meno

di Fil Commenta

Continua ad essere poco profittevole l’investimento in titoli di Stato a breve termine, ed in particolare in Buoni Ordinari del Tesoro (Bot) a sei mesi; nell’asta odierna, disposta dal Mef, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, infatti, i rendimenti del Bot semestrale, collocato sul mercato per un importo pari a ben 9,5 miliardi di euro, si sono attestati in calo allo 0,559% lordo. Tolte le tasse, con l’aliquota al 12,5%, e le commissioni bancarie, il rendimento netto conseguito dall’investitore è praticamente vicino allo zero; per fortuna, tra l’altro, un recente Decreto del Mef impone che, nel caso in cui le commissioni bancarie dovessero far scendere sotto lo zero il rendimento, queste per Legge dovranno essere abbassate. In sostanza, quindi, il Bot a sei mesi resta in tutto e per tutto uno strumento di investimento per il parcheggio della liquidità ma a fronte di un rendimento tanto irrisorio quanto risibile.

In data odierna, tra l’altro, il Mef ha altresì collocato il nuovo Ctz con decorrenza 29 gennaio 2010, e scadenza 29 febbraio 2012, offerto in prima tranche per un importo pari a 4 miliardi di euro; in questo caso, l’asta si è conclusa con un rendimento lordo in leggera salita all’1,56% ed a fronte di una domanda che è stata pari a quasi 6,5 miliardi di euro. Dopodomani, giovedì 28 gennaio 2010, il Mef ha disposto invece l’emissione di un Certificato di Credito del Tesoro e di due Buoni del Tesoro Poliennali. Il Cct offerto, in undicesima tranche, per un minimo di 1,5 miliardi di euro, ed un massimo di 2 miliardi di euro, è quello con decorrenza 1º luglio 2009, scadenza 1º luglio 2016, e codice ISIN IT0004518715.

Il primo Btp, offerto in terza tranche, per un minimo di 3 miliardi di euro, ed un massimo di 3,75 miliardi di euro, è quello con decorrenza 15 dicembre 2009, scadenza 15 dicembre 2012, tasso di interesse annuo lordo facciale al 2%, e codice ISIN IT0004564636. Il secondo Btp, offerto in nona tranche, per un minimo di 2,5 miliardi di euro, ed un massimo di 3,5 miliardi di euro, è invece quello con decorrenza 1º settembre 2009, scadenza 1º marzo 2020, tasso di interesse annuo lordo facciale al 4,25%, e codice ISIN IT0004536949.

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