Stop commessa polacca Impregilo

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Impregilo ha confermato, in una nota agli stakeholders, quanto anticipato precedentemente da Milano Finanza in merito allo stop alla aggiudicata lo scorso febbraio per la realizzazione di tre tratti autostradali in Polonia. Un comunicato diffuso su richiesta di Borsa Italiana, nella quale viene indicato l’annullamento dell’atto di aggiudicazione alle imprese Impregilo, Salini Polska, Kobylarnia. Vediamo dunque il comunicato societario, e quali sono le conseguenze della nota.

“In merito all’aggiudicazione della gara per i lavori dell’Autostrada A1 in Polonia” – esordisce il comunicato – “Impregilo rende noto che, a seguito della sentenza emessa dal Tribunale dei Ricorsi per i Lavori Pubblici della Polonia (KIO) contenente un parziale accoglimento del ricorso presentato da un concorrente, la Direzione Generale delle Strade e Autostrade della Polonia (DGDKiA) ha annullato l’atto di aggiudicazione alle imprese Impregilo (quota del 33,34%), Salini Polska (leader, quota del 33,34%) e Kobylarnia (33,32%) del progetto che ha un valore di circa 250 milioni di euro” (vedi anche Dividendo straordinario Impregilo).

Ad ogni modo, come indicato dallo stesso articolo a titolo di indiscrezione di Milano Finanza, il gruppo aveva già depositato la documentazione aggiuntiva richiesta dall’ente aggiudicatore. A questo punto, si legge ancora nel comunicato, “un nuovo atto di aggiudicazione sarà emesso solo a seguito del completamento della nuova valutazione delle offerte presentate”.

Quello che il press release non dice – afferma invece il quotidiano Milano Finanza – “è che dietro la commessa per l’autostrada A1 si è scatenata una vera guerra di lobby in Polonia, tanto che qualche tempo fa è stata anche approvata una nuova legge che prevede la necessità che i tecnici che lavoreranno alle infrastrutture debbano essere abilitati a operare nel Paese. Una norma che è poi servita al consorzio concorrente di Impregilo, guidato da Strabag, per fare ricorso, sostenendo che i gruppi italiani non hanno una presenza sufficiente in Polonia per aver diritto l’appalto. Ma secondo quanto risulta a Milanofinanza.it, anche Impregilo e Salini starebbero affilando le armi e sarebbero pronte a impugnare la nuova aggiudicazione se non dovesse confermare la vittoria nella gara e a farlo in sede europea”.

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