Oggi in evidenza i titoli di Eni e FCA

eniLa borsa milanese vive una mattinata molto piatta, dal punto di vista delle contrattazioni, ma in evidenza, e con molti movimenti, il titolo di ENI. Attorno all’azienda petrolifera c’è molto movimento dopo il nuovo upgrade che porta il titolo a migliorare i suoi target price.

I titoli di oggi

Eni sta vivendo un ottimo periodo, grazie al successo nei nuovi campi petroliferi in Egitto. Attualmente Eni guadagna lo 0,5% ma ha già guadagnato in questi giorni. Si tratta di un doppio upgrade sul target price, grazie a Credit Suisse e Raymond James. Si tratta rating outperform con target price che sale a 20,2 euro per gli svizzeri e a 19 euro per Raymond James.

Ma non c’è solo Eni sotto osservazione degli investitori. Aggiornamenti di rating e target price anche per Banca Generali, Buzzi Unicem e Telecom Italia.

La Banca Akros ha fatto un upgrade del titolo Banca Generali portando il target price a 25,5 euro, inferiore al precedente.

Kepler Cheuvreux invece conferma il buy per Buzzi Unicem ma abbassa a 24,5 euro il prezzo dell’azione. Confermati tutti i target per Telecom da parte di Equita.

Milano comuque continua a girare piatta, anche se signalano forti movimenti per Generali e Fca. L’azienda di assicurazioni sale dello 0,61% mentre il gruppo di Marchionne segna il +1%.

Mediaset lancia Opa congiunta su Ei Towers

Mediaset lancia un Opa congiunta su Ei Towers attraverso il veicolo societario 2i Towers: questo, indirettamente controllato da F2i, è caratterizzato da un’importante quota di minoranza detenuta da Mediaset pari al 40%. L’offerta pubblica d’acquisto, è importante sottolinearlo riguarda il 100% del capitale dell società.

Gli investitori osservano il cambio euro/dollaro

Tra guerre commerciali, e rialzo dei tassi, il cambio euro/dollaro è tornato ai minimi dalla fine di giugno. L’Eurozona continua a mostrare incertezza economica. La ripresa sta rallentando, e Trump sta tramortendo il commercio. Ma il dollaro guadagna il 6,6% da metà marzo su tutto il paniere, e si aspettano le evoluzioni. Gli analisti tentano di capire cosa succederà.

Osservare i Treasuries

L’analisi parte dai rendimenti dei Treasuries, in rapporto ai Bund. Lo spread tra i due evidenzia un abbassamento dei rendimenti per gli investimenti sui titoli tedeschi, anziché americani. Ma andrà controllato sempre anche il cambio EUR/USD. Un aumento dell’euro compenserebbe la perdita.

Ora c’è da chiedersi cosa succederà in futuro, specialmente all’economia USA.
Probabilmente l’euro si rafforzerà in futuro, ma non è ancora prevedibile come si comporteranno i mercati dei bonds, in relazione alle monete e alle economia. Molto dipenderà dal successore di Draghi, sicuramente un tedesco, che altrettanto sicuramente aumenterà i tassi.

Poi va analizzata la curva dei contratti “forward” EUR/USD. La settimana scorsa si è invertita, e quindi probabilmente il dollaro non si apprezzerà sui rialzi dei tassi. La Fed non li aumenterà, mentre molto probabilmente sarà la BCE ad aumentarli. Le due banche centrali si stanno dunque avvicinando.

Carige, si dimette anche Vittorio Malacalza

Davvero due brutte settimane quelle vissute recentemente da Banca Carige: ha infatti dato le dimissioni anche Vittorio Malacalza, primo azionista della banca e vicepresidente dell’istituto. Il cda perde un altro pezzo: cosa accadrà ora?

BCE, Mario Draghi: giudizio su Roma su fatti non su parole

Il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi si è dimostrato essere ancora una volta un uomo in grado di gestire questioni spinose senza alcun tipo di scandalo: ha deciso di astenersi da giudizi di merito fino a che Roma non presenterà fatti su come intende gestire i propri conti.

Occhio al titolo Eni, potrebbe andare in rally

eniLa settimana per il titolo Eni inizia bene, con mezzo punto percentuale di rialzo. Il prezzo delle azioni è ora a 16,23 euro, con tendenza rialzista. Tutto merito del nuovo giacimento scoperto in Egitto, nel campo esplorativo B1-X, nella regione di South West Meleiha. Si tratta di una nuova concessione che l’Eni ha fatto sua e che promette di essere tra le più ricche al mondo.

Il titolo e gli affari

L’Eni vive di nuove scoperte e sfruttamenti, dunque questo nuovo giacimento di olio leggero porterà in alto le azioni del gruppo.

Il pozzo si trova nel bacino del Faghur, a 4.523 metri di profondità. Inoltre dista appena 7 chilometri dalla precedente scoperta.

In questo modo Eni potrà sfruttare le stesse infrastrutture già costruite, e naturalmente da ampliare, per il precedente pozzo. La portata del pozzo è di 5.130 barili al giorno.
Inoltre Eni perforerà a breve altri pozzi esplorativi. Si tratta di scoperte che arrivano a breve distanza dall’acquisizione della concessione. Eni detiene il 100% della concessione, ed è attualmente il principale produttore petrolifero in Egitto, con 300.000 barili al giorno.

Con il nuovo campo di Zohr, questa quota è destinata a salire, così come il valore aziendale.

Goldman Sachs emette Fixed Cash Collect in euro

Goldman Sachs emette nuovi certificati Fixed Cash Collect in euro e fa il punto della situazione su quella che è la situazione economica statunitense in merito al mercato dei titoli. Vediamo insieme di cosa si tratta in entrambi i casi.

Rally di FCA e Juventus in borsa. Torino gongola

juventusDue aziende così diverse ma da sempre legate alla stessa famiglia, anche se con i diversi distinguo degli ultimi tempi. La FCA, che non è più il simbolo unico di Torino dopo la fusione tra Fiat e Crysler, e la Juventus, da sempre giocattolo (vincente) e passione della famiglia Agnelli, storica proprietaria del club più vincente in Italia. Entrambe sono in rally, per motivi diversi.

La Juventus

Per la Juventus, l’attuale rally in borsa, con aumento del prezzo dei titoli di più del 7%, è dovuto chiaramente all’affare Ronaldo, su tutti i giornali in questi giorni.

Il cinque volte pallone d’oro sarebbe in rotta col suo club, e la Juventus si sarebbe fatta avanti, pronta a sborsare cifre astronomiche per assicurarsi il calciatore-azienda. Si perché Cristiano Ronaldo costerebbe 100 milioni l’anno, ma il ragazzo è anche un’azienda, tra sponsor e merchandising, capace di far muove circa 200 milioni l’anno.

Resta da vedere se il portoghese sceglierà veramente la Juventus, o stia solo cercando di forzare la mano al Real e ottenere un ingaggio ancora più alto. In questo caso, ci potrebbero essere contraccolpi sul titolo della Juve.

La FCA

Anche l’altra grande di casa Agnelli, la FCA, anche se in partnership con Crysler, sta vivendo il suo rally. Qui Ronaldo non c’entra, chiaramente, ma il Lingotto sta segnando un +3,9% dopo l’upgrade degli analisti di Jefferies, che ha portato il titolo da hold a buy nella sua valutazione. Questo dopo alcune indiscrezioni, circolate in Germania, su un ammorbidimento di Trump sui dazi commerciali.

Europa agli Stati Uniti: reagiremo a dazi auto

L’Europa ha deciso di non rimanere ferma a guardare: Bruxelles ha deciso di puntare direttamente il dito contro i dazi americani sulle importazioni di auto europee. Il punto degli esperti? A pagarne le conseguenze saranno sia i lavoratori del vecchio continente che gli statunitensi.

Piazza Affari affonda. Pochi titoli in positivo

sell in may borseQuesto lunedì è un’altra giornata storta per le borse mondiali, e Piazza Affari si segnala tra le più negative, con un -1,28% in questo momento (14:20 CEST).

Si tratta di un altro trend negativo che coinvolge tutti i titoli quotati, ad eccezione di poche società, che segnano risultati positivi.

All’apertura borsistica sono subito crollate la Tenaris e la Saipem, e un crollo c’è stato anche per il prezzo delle azioni Mediaset.

Chi sale e chi scende

Così, anche rialzi contenuti come quelli di Poste Italiane e di Monclear sembrano essere rally, di fronte al disastro di oggi. Addirittura Recordati crolla del 14% dopo che si è passati al cambio dell’azionista di maggioranza. Fimei, che aveva più del 51% delle azioni, ha lasciato, in accordo con CVC Capital Partnes, il proprio pacchetto ad un fondo controllato dalla stessa CVC. Ora si attende un’offerta pubblica di acquisto che porti CVC al controllo di un’altra parte del pacchetto.

Intanto Mediaset crolla del 4%, anche dopo le dichiarazioni di Di Maio, che vede la Tv tradizionale ormai anacronistica.

A salire in apertura sono Poste Italiane e Moncler. Per l’azienda di Stato si tratta comunque di un fuoco di paglia, visto che il +0,30% è stato annullato, e ora sono sotto dello 0,28%. Monclear invece conferma l’apertura e ora tratta con un +1,08%.

Mediaset, tempo di bilanci ma senza Vivendi

E’ tempo di bilanci per Mediaset, ma lasciando Vivendi fuori dall’assembla di bilancio per analizzare i risultati raggiunti nel 2017, ponendo anche un punto fermo su quelle che sono le illazioni o le richieste relative al collocamento dell’azienda rispetto al nuovo Governo.

Bund: conviene investire? Intanto Milano perde il 20%

bundI Bund tedeschi sono sempre una garanzia, ma conviene investire oggi nei titoli tedeschi? La domanda viene spontanea, viste le difficoltà delle borse mondiali, tra guerra commerciale e crisi dell’euro. Una crisi di fiducia, e non di valore, visto che una svalutazione era vista di buon occhio per le esportazioni.

La crisi deriva dalla situazione europea, una crisi di fiducia della popolazione nella stessa entità “Europa”. E l’Italia è forse il simbolo di questa crisi. Da quando si è instaurato il Governo Conti, la borsa di Milano ha perso il 20%.

Investire in Bund?

Quando c’è aria di crisi, gli investitori cercano sempre un rifugio. Lo yen, il franco svizzero, l’oro e i Bund tedeschi. Questi i rifugi più popolari. Lo yen e il franco si stanno apprezzando. L’oro non decolla, e i Bund offrono dei rendimenti al di sotto dell’inflazione.

La guerra commerciale continua a mietere vittime nelle borse mondiali, e così si iniziano a comprare i Bund, nonostante i rendimenti negativi fino a 7 anni.

Si comprano perché è già iniziata l’inversione di tendenza, lentamente. Fino a 2 anni fa infatti, erano negativi anche i Bund a 15 anni. Ora, con l’annuncio della BCE sull’interruzione del QE, i prezzi dovrebbero aumentare. Certo, chi ha comprato ieri, può aver avuto una perdita secca fino al 20% nel decennio. Ma in una certo senso è stato costretto dalla repressione finanziaria. Meglio perdere un po’, che rimanere al palo o perdere tutto.

Banca Carige si dimette presidente Tesauro

Piccola scossa di terremoto in Banca Carige: si è infatti dimesso il consigliere e presidente Giuseppe Tesauro. L’uomo ha rassegnato le dimissioni con effetto immediato, a quanto pare per “sopravvenute divergenze relative alla governance e gestione della banca“.

Borse giù. Crolla Milano, Istanbul scende dopo la vittoria di Erdogan

crollo borsaInizia male la settimana delle borse mondiali, con forti perdite in tutto il mondo, per motivi diversi. Se le maggiori piazze globali sono influenzate dalle continue tensioni commerciali scatenate da Trump con l’Asia e l’Europa, in Turchia, la vittoria di Erdogan porta la borsa di Instanbul in negativo, dopo un’apertura invece molto positiva.

La borsa di Milano

Pessima mattinata per tutte le borse, e in particolare per Milano, che attualmente (13:29 CEST) perde l’1,33%, con i bancari in crisi. Male anche alcuni tecnologici, in particolare Prysmian, che perde oltre il 7%, dopo che le sue stime sono state riviste al ribasso. Va giù, del 2%, anche Stm.

Male i bancari, con Unipol giù del 4,09%, Ubi Banca giù dell’1,7% e Banco Bpm in negativo del 2,4%.

Le borse risentono delle nuove dichiarazioni di Trump, ancora sui dazi, in particolare contro l’Europa. Il presidente americano vorrebbe applicare il 20% alle importazioni di auto europee, e così a UE conferma le sue barriere doganali appena istituite.
In Turchia vince Erdogan le elezioni, e questo sembra, in apertura, dar linfa alla borsa di Istanbul, salvo poi deprimerla fino all’attuale -0,68%. La mattina aveva visto un’apertura in positivo fino al 2,30%, in area 97.954 punti.