Nell’ambito di un Programma di Emissione avente un controvalore pari a ben 10 miliardi di euro, ed annunciato nello scorso mese di giugno, il Gruppo bancario MPS, Monte dei Paschi di Siena, ha reso noto in data odierna, martedì 14 settembre 2010, d’aver perfezionato con pieno ed ampio successo un’emissione da 1,25 miliardi di euro di “OBG”, ovverosia Obbligazioni Bancarie Garantite aventi come destinazione l’Euromercato. Trattasi, nello specifico, di un Covered Bond destinato ad intermediari finanziari ed investitori istituzionali qualificati, con l’esclusione quindi del mercato reail, aventi una scadenza pari a 3 anni e con il pagamento della cedola a tasso fisso pari ad un tasso facciale del 2,50%. Il rendimento effettivo delle “OBG” è pari al 2,613% che corrisponde al tasso di riferimento, ovverosia mid-swap dell’euro a 3 anni, maggiorato di uno spread pari a 105 punti base.
Lyxor sempre più innovativa: ora l’Etf guarda ai dividendi attesi
La giornata di oggi era molto attesa a livello di investimenti finanziari per il debutto nel nostro paese del nuovo Exchange Traded Fund targato Lyxor: il prodotto lanciato e quotato dalla società di gestione del risparmio francese si chiama Lyxor Etf EuroStoxx 50 Dividends, e consente ai soggetti interessati di ottenere una esposizione interessante in relazione ai dividendi che le compagnie appartenenti all’indice europeo Eurostoxx 50 si attendono. Le innovazioni non sono di poco conto, anche perchè, come hanno sottolineato gli stessi vertici di Lyxor, si tratta di un Etf unico nel suo genere. Il prodotto è stato appositamente ideato per guardare ai dividendi come una vera e propria classe di assets distinta rispetto alle altre: l’obiettivo dell’investitore in questo caso è quello di focalizzare le strategie del proprio portafoglio su una sola negoziazione borsistica.
Kairos scommette su un nuovo fondo dedicato all’ambiente
Associare gli investimenti e i prodotti finanziari all’ambiente e all’ecologia è una soluzione che in questi tempi stanno percorrendo molte compagnie: l’ultima iniziativa di rilievo in questo senso è quella che è stata adottata da Kairos International Sicav, il gruppo che si occupa in prevalenza di gestioni del patrimonio e fondi alternativi. Lo strumento in questione si chiama appunto Kairos Ambiente ed è uno dei nuovi segmenti che andrà appunto a focalizzarsi su tale settore nel suo complesso. Dunque, non si prenderanno come riferimento di base soltanto le energie rinnovabili, ma anche altri concetti, quale quello di efficienza energetica, la gestione dei rifiuti, la bio-edilizia e i controlli da effettuare sull’inquinamento. Le tematiche sono davvero urgenti ed attuali, Kairos dimostra pertanto di avere un interesse rilevante in questa direzione. Il prodotto in questione altro non è che un fondo flessibile che si ispira alla direttiva Ucits III.
Avanzano i futures sul grano dopo le stime negative dell’Usda
I contratti futures sul grano potrebbero conseguire dei guadagni importanti per il terzo giorno consecutivo: si tratta del principale effetto della speculazione verificatasi sulla commodity, anche perché i rendimenti calanti relativi agli Stati Uniti potrebbero limitare notevolmente la capacità del paese, numero uno al mondo per quel che concerne le esportazioni, di venire incontro alla domanda globale. Il grano che fa riferimento al pagamento di dicembre è giunto fino a quota 4,78 dollari per ogni bushel (questa unità di misura americana equivale a circa 27.000 chilogrammi), così come è stato anche confermato dal Chicago Board of Trade. Il contratto in questione ha posto in essere un interessante rally superiore agli 1,9 punti percentuali, un picco che si è verificato contemporaneamente alle stime pubblicate dal Dipartimento Statunitense di Agricoltura (meglio noto con l’acronimo Usda).
Borsa Protetta Arancio: rendimento fisso con protezione del capitale
Il rendimento è legato all’andamento dell’indice DJ Euro Stoxx50, e protegge in ogni caso il 75% del capitale investito. Sono queste le principali caratteristiche di Borsa Protetta Arancio, il Fondo di Ing Direct che, per le sottoscrizioni effettuate fino al prossimo 28 ottobre 2010, e disinvestendo tra il 24 ottobre 2011 ed il 31 ottobre 2011, offre un rendimento fisso del 4,60%, con protezione al 100% del capitale investito nel caso in cui la performance dell’indice DJ Euro Stoxx50 sia stata nel frattempo compresa tra il -25% ed il +25%; nel caso in cui invece la performance è inferiore a -25%, allora scatta la protezione del capitale al 75%. Ad esempio, investendo 10 mila euro, disinvestendo nell’arco di tempo sopra citato all’investitore spettano 10.460 euro se l’indice DJ Euro Stoxx50 avrà ottenuto un rendimento superiore a -25% e fino a +25%, mentre se ad esempio l’indice DJ Euro Stoxx50 avrà perso il 40%, grazie alla protezione al 75% del capitale all’investitore spettano disinvestendo 7.500 euro e non 6.000 euro, ovverosia 10 mila euro -40% in caso di assenza di protezione del capitale.
Marcolin e Timberland ancora insieme fino al 2013
Si rinnova il sodalizio, nel campo dell’occhialeria, tra Marcolin, società quotata in Borsa a Piazza Affari, e la società The Timberland Company. Marcolin in data odierna, lunedì 13 settembre 2010, ha infatti annunciato d’aver rinnovato fino all’anno 2013 l’accordo di licenza finalizzato al design, alla produzione ed alla distribuzione di montature da vista e di occhiali da sole a marchio Timberland. A fronte di un accordo che originariamente doveva scadere il 31 dicembre del corrente anno, la partnership Marcolin – Timberland è stata estesa fino al 31 dicembre del 2013, alle stesse condizioni, e con la contestuale possibilità di rinnovare, e quindi prolungare, l’accordo per altri due anni. Secondo quanto dichiarato dal GM & Vice President of Global Accessories and Licensing di The Timberland Company, Tim Diaz, il rinnovo dell’accordo rappresenta un asset enorme per l’offerta integrata relativa ai prodotti a marchio Timberland in virtù dell’impegno nello sviluppo, nel design, e nel garantire una qualità eccellente da parte di Marcolin.
Il Sedex ha accolto un nuovo Progress Certificate targato Effekten
Il Sedex ha accolto già da qualche giorno il nuovo certificato lanciato da Société Génerale Effekten: il prodotto finanziario in questione, il quale beneficia della denominazione di Progress Certificate II, è stato infatti emesso presso l’Eurostoxx 50 e si propone agli investitori interessati con tutte le sue caratteristiche principali. In particolare, questo certificate del gruppo francese scadrà a maggio 2014 e ovviamente andrà a prendere come punto di riferimento principale per il suo andamento le performance poste in essere ogni mese dall’indice sopracitato (il periodo da prendere in esame è quello che parte dallo scorso mese di maggio). Inoltre, a questi specifici risultati verrà poi aggiunto un rendimento pari all’1,75%.
Telecom Italia si aggiudica gara internazionale per rete mobile
Nell’ambito della propria espansione internazionale, il colosso italiano delle telecomunicazioni Telecom Italia si è aggiudicato una importante gara internazionale finalizzata a supportare, nello sviluppo della rete mobile, l’operatore indonesiano Telkomsel nell’ambito della realizzazione del Piano Tecnologico 2011-2015. A darne notizia è stata la stessa Telecom Italia nel sottolineare come Telkomsel sia non solo il principale operatore mobile indonesiano, ma anche il settimo su scala mondiale con 90 milioni di clienti di clienti circa; alla gara, in accordo con quanto recita una nota ufficiale emessa da Telecom Italia, hanno partecipato con Detecon il colosso Deutsche Telekom, e con Sofrecom l’operatore transalpino France Telecom. Secondo quanto dichiarato dall’Amministratore Delegato di Telecom Italia, Franco Bernabè, la gara vinta costituisce un importante riconoscimento per quel che riguarda la capacità di Telecom Italia di governo della tecnologia, ma anche per gettare, attraverso la valorizzazione del know-how della società italiana nei mercati emergenti, le basi per una nuova nonché interessante forma e fase di espansione e di presenza internazionale del Gruppo.
Atlantia: azioni confermate nel Dow Jones Sustainability World
Per il secondo anno consecutivo le azioni del Gruppo Atlantia sono state confermate nel Dow Jones Sustainability World, il prestigioso indice mondiale che include le migliori società quotate sui mercati azionari internazionali che si distinguono per i loro criteri non solo a livello economico, ma anche ambientale e sociale. A metterlo in risalto è stata proprio la società autostradale quotata a Piazza Affari nel sottolineare come quest’anno le azioni del Gruppo Atlantia facciano parte ora anche del Dow Jones Sustainability Europe, l’indice che alla stessa maniera racchiude le principali società del Vecchio Continente che allo stesso modo si distinguono per i criteri economici, ambientali e sociali. In particolare, il Gruppo Atlantia con una nota ufficiale ha precisato che la società si è distinta tra le best performer nel comparto delle infrastrutture ed in quello dei trasporti con il massimo punteggio conseguito nelle aree del Social reporting, Customer Relationship Management, Human Capital Development, Codes of Conduct / Compliance / Corruption&Bribery, Environmental Reporting e Fuel Efficiency.
Per Prima Sgr un nuovo fondo con scadenza nel 2015
Prima Sgr,come già suggerisce il nome, è una società di gestione del risparmio indipendente del nostro paese, nata a seguito di una recente collaborazione posta in essere da Monte dei Paschi di Siena e Clessidra Sgr: ebbene, questa realtà finanziaria è tornata prepotentemente alla ribalta grazie al lancio di un nuovo fondo di tipo obbligazionario, il quale beneficerà della denominazione di Bond 2015 Multicorporate Dinamico. Si riesce già a comprendere che questo prodotto si presenta con la volontà di offrire un’ampia tutela dai rischi e un determinato orizzonte temporale. In effetti, il fondo in questione avrà la sua scadenza tra cinque anni ed è stato appositamente progettato per quegli investitori che hanno intenzione di diversificare in maniera accurata e strategica il proprio portafoglio di bond, facendo soprattutto riferimento al segmento corporate.
K.R.Energy: MT Holding pronta a sottoscrivere un aumento di capitale
MT Holding è pronta a sottoscrivere un aumento di capitale, con esclusione del diritto di opzione, al fine di realizzare in K.R.Energy un investimento complessivo pari a 11,4 milioni di euro. A darne notizia è stata la stessa K.R.Energy dopo che il Consiglio di Amministrazione della società ha deliberato di accettare l’impegno di MT Holding a sottoscrivere numero 158.958.803 azioni ordinarie di K.R.Energy S.p.A. in base ad una lettera datata 9 settembre 2010. L’operazione prevede nello specifico l’acquisto di azioni K.R.Energy per una quota post aumento pari al 14,11% del capitale sociale dell’azienda quotata in Borsa al prezzo di 0,06 euro per azione e, quindi, per un controvalore pari a 9.357.528,18 euro. L’aumento di capitale potrà avere luogo a patto che venga ottenuta, da parte della Consob, l’esenzione dall’obbligo di lanciare su K.R.Energy un’Opa, ovverosia una Offerta Pubblica di Acquisto.
MPS si conferma Banca leader nella sostenibilità
Riguardo al Dow Jones Sustainability Index, il Gruppo Montepaschi è l’unica banca italiana presente nell’indice. A metterlo in risalto è stato proprio MPS nel precisare che il Gruppo è stato confermato tra le complessive 23 banche leader nella sostenibilità nel Dow Jones Sustainability Indexes World, e tra le dodici Banche europee nel Dow Jones Sustainability Indexes Europe che svettano nel Vecchio Continente in termini di migliori performance di sostenibilità. Sugli indici Dow Jones Sustainability, curati ed aggiornati dalla società Dow Jones Indexes, e da SAM Research, agenzia di rating elvetica, è stata effettuata la revisione annuale che per quest’anno ha coinvolto ben 2.600 società passate al setaccio per quel che riguarda non solo le loro performance economiche, ma anche per i risultati in ambito sociale ed ambientale con particolare riferimento, tra l’altro, alla gestione delle risorse umane, alla catena dei fornitori, gestione del marchio e corporate governance.
Yorkville Bhn ambisce al fondo comune Investietico
L’ambito delle fusioni e acquisizioni sta per vivere un nuovo e ambizioso progetto: Yorkville Bhn, società finanziaria statunitense che è quotata a Piazza Affari, sta pensando davvero in grande per il proprio futuro e ha intenzione di conquistare sempre più fette di mercato. Le operazioni che sono state poste in gran numero in questi giorni ne sono una chiara conferma: in particolare, il riferimento va all’offerta pubblica di scambio volontario volta a conquistare quote sostanziose di Investietico, un fondo comune prevalentemente attivo nel comparto immobiliare. Ma non ci si è fermati soltanto a questo. In effetti, si possono citare anche il raggruppamento delle azioni ordinarie e il rilevamento da parte di Yorkville Advisors dei fondi Ya Global Investments. Ultima, ma non meno importante operazione è stata, poi, l’assegnazione a vecchi e nuovi soci di alcuni covered warrant.
Fmi: i bond di Giamaica e Pakistan superano i rendimenti argentini
Cristina Fernandez de Kirchner, presidente dell’Argentina, si sta mostrando piuttosto riluttante a una collaborazione con il Fondo Monetario Internazionale, ma questo atteggiamento non si sta mostrando assolutamente proficuo; anzi, è proprio questa discordanza di vedute che sta conducendo le obbligazioni della nazione sudamericana verso performance inferiori a debiti che vantano lo stesso rating, come quello del Pakistan, del Belize e della Giamaica. I bond argentini denominati in dollari hanno infatti reso il 12,9% quest’anno, una percentuale davvero striminzita se confrontata con quella conseguita dai prodotti giamaicani (+50%) e da quelli pakistani (18%), così come è stato confermato da una recente indagini di JP Morgan Chase.