Come si usa il conto deposito CheBanca!? Ebbene, a spiegarcelo è proprio la Banca per le famiglie del Gruppo Mediobanca che, sul proprio sito Internet, fa presente come siano ben quattro le possibilità rispettivamente, per alimentare il Conto deposito CheBanca!, e per prelevare dal Conto deposito CheBanca!. In particolare, si può alimentare il Conto deposito CheBanca! con i contanti, con assegni, con i bonifici e con il servizio di alimentazione automatica. Dal Conto deposito CheBanca! i soldi invece si possono prelevare per farli accreditare su un conto corrente CheBanca!, su un altro Conto deposito CheBanca!, ma anche su un Conto tascabile CheBanca e su un conto corrente di altre banche. I soldi sul Conto deposito CheBanca!, lo ricordiamo, sono sempre disponibili, anche nel caso in cui sia stato attivato un vincolo. CheBanca!, infatti, permette al risparmiatore di svincolarli andando comunque a riconoscere non più il tasso del vincolo, pagato in anticipo, ma la remunerazione offerta dal tasso base.
Le misure contro gli hedge fund sono una trappola per gli investitori?
I detentori europei di prodotti finanziari legati al real estate devono attualmente far fronte a un debito pari a 1,9 trilioni di euro: una somma spropositata, ma che dovrebbe costituire il rimedio più sicuro per garantire dei pagamenti in denaro cash e al fine di trattare tali strumenti alla stregua di hedge fund. Il comparto potrebbe inoltre affrontare una domanda collaterale molto alta volta a coprire nella maniera più opportuna le previsioni relative ai movimenti dei tassi di interesse, prendendo come spunto di base le proposte della Commissione Europea, la quale ha intenzione di regolare con forza l’industria dei derivati. L’Ue vuole dunque ridurre al minimo i rischi economici che sono causati da questi specifici strumenti: le iniziative attuali, tra l’altro, includono la copertura di determinate imprese operanti nel campo immobiliare, nel private equity e, appunto, negli hedge fund.
Alitalia, al via il trasferimento di titoli azionari e obbligazionari
Ci sono delle novità di rilievo per quegli investitori che detengono titoli azionari o obbligazionari di Alitalia: l’annuncio giunge direttamente dal ministero dell’Economia e delle Finanze, il quale ha portato finalmente a compimento l’importante opera di verifica delle stime che sono state comunicate dagli intermediari finanziari. Ebbene, il dicastero di via XX settembre ha richiesto in maniera ufficiale agli stessi intermediari di provvedere al trasferimento presso la propria sede dell’intero ammontare di questi prodotti finanziari, quindi i bond e le azioni della compagnia di bandiera del nostro paese; per tali strumenti, inoltre, è stata avanzata la proposta di uno scambio con i titoli di Stato, una possibilità che è prevista a norma di legge (il riferimento va all’articolo 7 del Decreto Legge numero 5 del 2009, recante “Misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi”).
Italcementi rafforza le proprie riserve di liquidità
Il Gruppo Italcementi, attraverso la concessione di una linea di credito revolving per complessivi 920 milioni di euro, ha reso noto d’aver rafforzato le proprie riserve di liquidità; la linea di credito, di durata quinquennale, nello specifico, è stata accordata da un pool di sedici Istituti di credito internazionali, e permette ad Italcementi di poter andare a rifinanziare in anticipo le linee di credito disponibili che sono in scadenza, e di conseguenza di poter rafforzare le proprie riserve di liquidità allungandone la vita media. In accordo con una nota ufficiale emessa dal Gruppo Italcementi, in qualità di bookrunners sono intervenute nell’operazione Société Générale CIB, Bank of America Securities, Unicredit Corporate Banking, BNP Paribas, The Royal Bank of Scotland, Crédit Agricole CIB, Natixis ed Intesa Sanpaolo. Ad Agadir, inoltre, la società ha illustrato nel corso dell’Investor Event le linee guida di sviluppo societario sia nel medio, sia nel lungo periodo.
Gruppo Piaggio: Piano Strategico 2010-2013
Ben 1.900 milioni di euro di ricavi nel 2013 a fronte di un Ebitda sul livello dei 285 milioni di euro. Sono questi alcuni degli obiettivi principali del Piano Strategico 2010-2013 del Gruppo Piaggio, presentato alla comunità finanziaria, col quale si punta, tra l’altro, sia ad un consolidamento della posizione di mercato sul mercato americano e su quello europeo, sia sulla crescita delle vendite nei Paesi asiatici. Il tutto, nel periodo dal 2010 al 2013, a fronte di un forte aumento della produttività industriale, nuovi impianti in Vietnam ed in India, e lo sviluppo di gamme di prodotti diversificate per i mercati in cui il Gruppo Piaggio è presente. Inoltre, è prevista una nuova piattaforma per i veicoli elettrici e, dal punto di vista finanziario, una riduzione dell’indebitamento che, nel 2013, poterà ad una posizione finanziaria netta attesa a 300 milioni di euro circa.
Bot, Ctz, Btp e CCTeu: aste 27 e 29 settembre 2010
E’ fissata per lunedì prossimo, 27 settembre 2010, un’asta di titoli pubblici rappresentata dai Certificati di Credito del Tesoro Zero Coupon (CTZ) per un importo nominale complessivo pari a tre miliardi di euro. A darne notizia è il Dipartimento del Tesoro del MEF, il Ministero dell’Economia e delle Finanze che lunedì prossimo, in terza tranche, offrirà tre miliardi di euro di CTZ con decorrenza 31 agosto 2010, scadenza 31 agosto 2012 e codice ISIN IT0004634124. Le prenotazioni da parte del pubblico si chiudono nella giornata di oggi, venerdì 24 settembre 2010, mentre le domande in asta, a fronte di una data di regolamento per la sottoscrizione fissata per il 30 settembre 2010, dovranno essere presentate entro e non oltre le ore 11 di lunedì prossimo. Con lo stesso calendario è inoltre prevista un’asta di Buoni Ordinari del Tesoro (BOT) con scadenza semestrale per un importo pari a 9 miliardi di euro; trattasi, nello specifico, dei Bot 31.03.2011 con scadenza a 182 giorni.
Edison: obbligazioni, esteso il Programma EMTN
Il Consiglio di Amministrazione di Edison, riunitosi in data odierna, venerdì 24 settembre 2010, ha deliberato l’incremento, da due miliardi di euro a tre miliardi di euro, dell’importo massimo di obbligazioni che la società potrà emettere nell’ambito del Programma EMTN – Euro Medium Term Note. A darne notizia è stata la stessa Edison con un comunicato ufficiale precisando al riguardo come, in accordo con quanto già reso noto alla comunità finanziaria, il Programma fosse stato già approvato nel mese di giugno dello scorso anno e registrato presso la Borsa del Lussemburgo nel luglio del 2009. Ad oggi, ed a valere proprio sul programma di emissione di Eurobond da parte di Edison, la società ha complessivamente emesso obbligazioni per un controvalore pari a 1,2 miliardi di euro; il collocamento è avvenuto presso investitori qualificati, mentre per le negoziazioni delle stesse queste avvengono presso la Borsa del Lussemburgo a fronte di un taglio minimo in sede di collocamento dei titoli pari a 50 mila euro.
Multi Unit Luxemburg propone dieci nuovi Etf sull’Msci World
Multi Unit Luxemburg è una delle principali componenti di Société Générale per quel che riguarda gli investimenti finanziari: la società in questione è sempre molto attiva nei vari comparti e a testimonianza di ciò c’è l’importante annuncio effettuato in questi giorni. In effetti, è prevista proprio per la giornata di oggi l’emissione e la relativa negoziazione di ben dieci nuovi Exchange Traded Fund, strumenti che beneficeranno di questo marchio e che troveranno la loro adeguata collocazione all’interno del mercato EtfPlus (la compagnia francese è una delle principali specialiste in tale ambito). In che cosa consiste, con esattezza, questa interessante offerta? Analizziamo uno per uno tutti i prodotti, cercando di comprederne peculiarità e caratteristiche.
Rbs: bond, sempre bond, fortissimamente bond
Royal Bank of Scotland ha già deciso la data esatta in cui lancerà sul Mercato delle Obbligazioni Telematiche (uno dei principali segmenti di Borsa Italiana) i suoi nuovi titoli obbligazionari: si tratta, in effetti, di tre bond che verranno messi a disposizione dall’emittente britannica a partire dal prossimo 27 settembre. Non bisogna comunque dimenticare che tali strumenti finanziari saranno disponibili anche presso un’altra piazza finanziaria, vale a dire l’EuroTlx (il mercato presso cui avvengono gli scambi organizzati di contratti conclusi). Il celebre istituto di credito di Edimburgo conferma in tal modo la propria “predilezione” per gli strumenti di questo specifico comparto, rinnovando in maniera decisa la propria gamma. Di cosa si tratta esattamente?
Popolare di Vicenza e Intesa pensano al collocamento di bond ibridi
I bond ibridi hanno questo nome così particolare a causa della loro principale peculiarità: in effetti, questi strumenti finanziari presentano delle caratteristiche che sono proprie sia dei titoli azionari che di quelli obbligazionari, dunque sono in grado di fornire agli investitori un maggiore rendimento, ma anche un rischio molto più alto (soprattutto in fase di liquidazione). Ebbene, questi prodotti sembrano attirare l’attenzione di diversi istituti di credito del nostro paese: gli ultimi in ordine temporali sono stati Intesa Sanpaolo e Banca Popolare di Vicenza. Cerchiamo di analizzare nel dettaglio queste due specifiche emissioni. Anzitutto, c’è da approfondire l’offerta messa a disposizione da Banca Popolare di Vicenza.
Stati Uniti: gli swap sul debito governativo ai massimi da agosto
Il costo per minimizzare le perdite del debito governativo americano è giunto ai suoi livelli più alti delle ultime sei settimane: determinante, in questo senso, è stato sicuramente l’atteggiamento degli investitori finanziari, i quali avevano puntato molto su una strategia della Fed, vale a dire quella volta a immettere maggiore denaro nel sistema economico. Altro fattore di rilievo, poi, è stato il calo dei prezzi del comparto immobiliare. I Credit Default Swaps (Cds) relativi al Tesoro statunitense, dunque, hanno guadagnato 1,7 punti base, il maggiore incremento dall’inizio del mese, giungendo fino a un totale di 49,4. Questa situazione, inoltre, si inserisce in un quadro macroeconomico in cui prezzl’andamento del dollaro e quello dell’oro non coincidono, tanto che la nazione a stelle e strisce sta accumulando sempre più titoli obbligazionari, di gran lunga superiori al quantitativo che è in grado di ripagare.
Mediobanca: torna il dividendo in contanti
Dopo aver remunerato lo scorso anno gli azionisti con un dividendo in titoli e warrant, torna nel 2010 il dividendo per gli azionisti di Mediobanca. Il Gruppo Bancario ha infatti reso noto che il Consiglio di Amministrazione, in concomitanza con l’approvazione del progetto di bilancio al 30 giugno del 2010, ha deliberato per la distribuzione di una cedola in contanti pari a 0,17 euro per azione con data stacco il 22 novembre e messa in pagamento in data 25 novembre del 2010; la distribuzione della cedola, così come deliberato dal CdA di Mediobanca, dovrà essere approvata dall’Assemblea degli azionisti che è stata fissata per il 28 ottobre prossimo. Intanto, al 30 giugno 2010 l’anno fiscale per Mediobanca s’è chiuso con una crescita dei ricavi del 14% appena sopra il livello dei due miliardi di euro a fronte di un utile netto che è passato dai 2 milioni di euro del giugno 2009 ai 401 milioni di euro al 30 giugno del 2010.
Gruppo Coin: forte crescita delle vendite sotto insegna
Nel primo semestre fiscale del 2010, quello che va dall’1 febbraio al 31 luglio di quest’anno, il Gruppo Coin ha conseguito una crescita delle vendite sotto insegna del 40,3% a 802,9 milioni di euro, mentre senza Upim l’aumento di fatturato nel periodo si è attestato al 5,5%. Questo è quanto, in particolare, è emerso dai dati esaminati ed approvati dal Consiglio di Amministrazione del Gruppo Coin che, inoltre, ha rilevato un aumento dell’Ebitda, ovverosia del margine operativo lordo, del 25,9% a 61,1 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; senza Upim l’Ebitda è comunque cresciuto del 24,1%. Prima delle imposte il risultato di periodo è positivo per 7,7 milioni di euro, ma sale a 16,1 milioni di euro senza Upim con una crescita di 8,6 milioni di euro rispetto al periodo febbraio – luglio 2009.
Finmeccanica sottoscrive linea di credito con 24 Banche
Attraverso un sindacato composto da ben 24 istituti di credito, sia domestici, sia internazionali, sotto il coordinamento di BNP Paribas, Finmeccanica ha annunciato la sottoscrizione di una nuova linea di credito per un controvalore pari a ben 2,4 miliardi di euro. La linea di credito, in accordo con quanto reso noto dal colosso aerospaziale italiano, è stata sottoscritta a Londra, e trattasi di una nuova linea di credito a medio termine, in modalità revolving, avente come finalità quella di backup di liquidità, in prevalenza, ma anche di finanziamento stagionale del capitale circolante. La linea di credito, che ha una durata quinquennale, con disponibilità, quindi, fino al mese di settembre del 2015, va a sostituire e ad annullare le altre linee di credito bancarie in essere aventi sia caratteristiche equivalenti, sia analogo importo complessivo. L’operazione ha fatto registrare un forte interesse da parte delle Banche visto che a fronte di una linea di credito richiesta da Finmeccanica per 2,4 miliardi di euro, è stata generata una domanda pari a ben 3,8 miliardi di euro.