La cessione di ben 6,5 miliardi di sterline egiziane (circa 1,1 miliardi di dollari) in titoli di Stato rappresenta la prima operazione finanziaria dell’Egitto del post Mubarak: si tratta di una vendita piuttosto consistente e con dei rendimenti molto alti, visto che i livelli di questi ultimi non venivano registrati da almeno due anni. Tre miliardi della somma in questione avranno una durata di 91 giorni e un ritorno economico pari al 10,95%, in leggero calo rispetto all’ultima maggiore vendita in questo comparto (febbraio 2009: allora la percentuale fu pari al 10,97%), mentre i restanti strumenti finanziaria beneficeranno di una scadenza a 266 giorni e di un rendimento dell’11,68%. I rischi attuali di questi prodotti sono ovviamente forti, l’instabilità socio-politica è alle stelle, dunque gli investitori non possono che richiedere alte percentuali.
EuroMot: lanciati sei titoli di Bei ed Unione Europea
La Banca Europea per gli Investimenti (Bei) e l’Unione Europea sono state accomunate da una recente emissione finanziaria di estremo interesse per gli investitori: il riferimento va a sei titoli pensati appositamente per chi guarda con attenzione all’economia del Vecchio Continente e alle performance dell’euro. Le negoziazioni in questione sono cominciate lo scorso 11 febbraio e hanno riguardato l’Eib Eur 2,125% Earns due January 2014, l’Eib Eur 4,625% Earns due 2020, l’Eib Dollar 1,25% Notes Due 2014, l’Eib Dollar 2,25% Notes Due 2016, l’Eib Eur 3% Bonds due September 2022 e l’European Union Eur 2,375% Notes due 22 september 2017. Come si può evincere facilmente da queste denominazioni, è stata la stessa Bei a farla da padrona, con cinque prodotti su sei, mentre anche le quotazioni del dollaro sono spuntate nel nome di uno degli strumenti.
Mondo Home Entertainment entra nella produzione cinematografica
Mondo Home Entertainment, società quotata in Borsa a Piazza Affari, ha annunciato d’aver compiuto il primo passo, strategico, attraverso l’ingresso nel mercato della produzione cinematografica. Questo a seguito di un contratto, siglato con Talents Factory S.r.l., finalizzato alla co-produzione paritaria di “Box Office, the movie of the movies“, un film che nelle sale cinematografiche italiane sarà distribuito nel prossimo autunno. Mondo Home Entertainment, lo ricordiamo, attraverso la società controllata Moviemax Italia opera già nel campo cinematografico ed in particolare nella vendita di diritti televisivi, distribuzione di home video e distribuzione cinematografica. “Box Office, the movie of the movies”, in accordo con un comunicato ufficiale emesso da Mondo Home Entertainment, sarà il primo film italiano in 3D.
Gewiss: Assemblea Straordinaria Azionisti a marzo
Il 15 marzo 2011, in prima convocazione, ed eventualmente il giorno dopo, stessa ora e stesso luogo, dalle ore 11 al numero 1 di Via A. Volta, a Cenate Sotto, in Provincia di Bergamo, si terrà l’Assemblea Straordinaria degli Azionisti di Gewiss, società quotata in Borsa a Piazza Affari e leader nel comparto delle soluzioni per la domotica, per l’energia e per l’illuminotecnica. In accordo con la lettera di convocazione agli azionisti, da parte del Presidente, il Cav. Lav. Domenico Bosatelli, la società, tenendo anche conto di quanto avvenuto nelle precedenti occasioni, nonché dell’assetto azionario della società, prevede che l’Assemblea Straordinaria degli Azionisti possa costituirsi e quindi deliberare in data mercoledì 16 marzo 2011. All’ordine del giorno c’è un unico punto, dato nello specifico dalla proposta di andare a modificare lo Statuto Sociale di Gewiss, ed in particolare gli articoli numero 6, 7, 12, 16 e 19 anche in virtù di un adeguamento che tenga conto dell’entrata in vigore delle disposizioni che in Italia sono state introdotte con un Decreto Legislativo, il numero 27 del 27 gennaio del 2010.
Level Global decide di restituire denaro cash ai clienti
La lettera inviata da Level Global Investors destinata ai propri clienti è stata più che chiara: l’hedge fund, su cui grava l’indagine dell’Fbi di novembre scorso per un tentativo di insider trading, ha infatti deciso di chiudere i battenti e di restituire di conseguenza il denaro agli investitori. Il fondo era stato creato nel 2003 da David Ganek e Anthony Chiasson, i quali avevano lasciato un precedente incarico in seno a Sac Capital Advisors; ora, sono proprio questi due soggetti che affermano di attendersi una cessione da parte della società americana di tutte le holding entro la fine del prossimo mese di marzo. La decisione era comunque nell’aria, visto che l’inchiesta governativa aveva reso di fatto impossibile il mantenimento delle focalizzazioni originarie di portafoglio.
Lipper: ancora prelievi massicci dai bond municipali
Gli investitori hanno provveduto a ritirare circa 1,2 miliardi di dollari dai bond municipali statunitensi nel corso di quest’ultima settimana: secondo Lipper, compagnia di Denver attiva nelle analisi finanziarie, si tratta della tredicesima settimana consecutiva in cui si verifica una situazione del genere, ormai non più sostenibile. Che cosa è successo di preciso? Le uscite totali ammontano ora a 24,8 miliardi di dollari, dopo i primi ritiri di denaro verificatisi a novembre. C’è comunque da dire che i prelievi relativi ai sette giorni che si sono conclusi lo scorso 2 febbraio hanno rappresentato il valore più basso in questo senso. Secondo BMO Capital Markets, le uscite finanziarie stanno cominciando a diminuire, ma la tendenza rimane ancora troppo alta.
Da Bank of America obbligazioni a quindici anni e a tasso fisso
I titoli obbligazionari che sono stati lanciati su Borsa Italiana da Bank of America Merrill Lynch da alcuni giorni a questa parte meritano un approfondimento; si tratta, nello specifico, dei cosiddetti Invest/Bond 5,25%, strumenti che beneficiano del tasso fisso e di una scadenza a quindici anni (l’anno scelto per la maturazione del prodotto è infatti il 2026). La scelta di questa tipologia di obbligazione da parte dell’emittente americana è stata dettata dal fatto di voler offrire agli investitori un rendimento supplementare, il quale sarà garantito da una cedola pari al 5,25% ogni anno e per i prossimi quindici anni, anche se esiste la possibilità di usufruire del rimborso anticipato mediante uno stacco della stessa cedola a partire dal 31 gennaio del 2021.
Banco Popolare: aumento capitale, pieno successo offerta in opzione
L’offerta in opzione agli azionisti, nell’ambito dell’aumento di capitale del Gruppo bancario Banco Popolare, si è chiuso con pieno successo. A darne notizia è stata proprio la società bancaria quotata in Borsa a Piazza Affari nel precisare come sia stato sottoscritto il 99,812% dell’offerta in opzione agli azionisti per un controvalore complessivo pari a 1,98 miliardi di euro. La quota residua dei diritti di opzione non esercitati, ai sensi del Codice Civile, sarò riofferta in Borsa a partire dalla data di mercoledì prossimo, 16 febbraio 2011. Le azioni sottoscritte nell’ambito dell’offerta in opzione sono state numero 1.120.874.811 a fronte di numero 1.503.995 diritti di opzione non esercitati per sottoscrivere azioni del Banco Popolare di nuova emissione per un controvalore pari a 3.726.899,61 euro. Il periodo di riofferta in Borsa dei diritti, come sopra accennato, partirà il 16 febbraio 2011, quando sarà offerto l’intero quantitativo dell’inoptato; le quote residue dei diritti non acquistati nel primo giorno di riofferta in Borsa saranno poi proposti nelle sedute successive, ed in particolare il 17, 18, 21 e 22 febbraio 2011.
Uni Land: il CdA torna a riunirsi
Nella giornata di ieri, venerdì 11 febbraio 2011, è tornato a riunirsi il Consiglio di Amministrazione di Uni Land che, innanzi tutto, ha preso atto della decisione di Borsa Italiana S.p.A., martedì scorso, di sospendere a tempo indeterminato le azioni dal listino telematico e, conseguentemente, anche dal Segmento Star organizzato e gestito sempre da Borsa Italiana S.p.A. Il Consiglio ha preso inoltre atto di come sia necessario mettere a punto azioni in grado di ridare, a seguito dell’inchiesta giudiziaria in corso, forte credibilità sia al Gruppo, sia agli Organi sociali. A tal fine il CdA ha dato mandato al Presidente di Uni Land di affidare a soggetti con adeguata competenza l’incarico di advisor finanziario; questo con l’obiettivo di fornire rassicurazioni sulla volontà di proseguire nel conseguimento degli scopi aziendali presenti nello Statuto societario, ed anche, qualora necessario, per avviare un adeguato piano di ristrutturazione finanziaria.
Futures: record per il cotone, invariato il succo d’arancia
Per i contratti futures che osservano da vicino le performance del cotone si può parlare a ragione di un vero e proprio record: le ultime quotazioni, infatti, hanno rappresentato il terzo aumento consecutivo per quel che riguarda la commodity, sospinta dall’aumento di esportazioni degli Stati Uniti e da una robusta domanda globale. Contemporaneamente, il succo d’arancia è rimasto sostanzialmente invariato, mentre il caffè ha subito una brusca frenata. Volendo essere più precisi, le spedizioni di cotone sono aumentate di ventisei punti percentuali rispetto a una settimana prima, così come è stato confermato dallo Us Department of Agricolture. Inoltre, i prezzi sono più che raddoppiati se confrontati con quelli del 2010, grazie soprattutto agli acquisti effettuati dalla Cina, il principale utilizzatore a livello internazionale.
IMA cresce nel packaging di nicchia
In linea con quanto già annunciato nello scorso mese di ottobre, IMA, società quotata in Borsa a Piazza Affari, ed attiva nella produzione di macchine automatiche per il confezionamento, ha perfezionato l’acquisizione, dal Gruppo Sympak Corazza, del comparto “Dairy & Convenience Food” con l’obiettivo di espansione societaria nel packaging alimentare di nicchia. IMA ha altresì acquisito il business “Chocolate & Confectionery” a fronte di un corrispettivo, con pagamento in un’unica soluzione, pari a 57,5 milioni di euro. Dal punto di vista finanziario l’operazione è stata coperta attraverso un finanziamento per complessivi 100 milioni di euro avente anche la finalità del riposizionamento a medio termine del debito della società. Secondo quanto dichiarato dal Presidente e Amministratore Delegato di IMA, Alberto Vacchi, l’acquisizione perfezionata è molto importante in quanto viene fatta in un settore vivace come quello in cui opera il Gruppo Sympak Corazza. Al riguardo l’AD ha inoltre spiegato che sono in fase di studio delle alleanze importanti nel comparto del packaging per l’industria del cioccolato con eventuale estensione anche ad altri settori limitrofi rispetto a quelli attualmente presidiati dalla società quotata in Borsa a Piazza Affari.
Snam Rete Gas annuncia il Piano Strategico 2011-2014
A valere sull’esercizio 2010, il Consiglio di Amministrazione di Snam Rete Gas ha deliberato per proporre all’Assemblea degli Azionisti, che è stata convocata il prossimo 13 aprile, in prima convocazione, un dividendo pari a complessivi 0,23 euro; di questi, 0,09 euro sono stati già pagati agli azionisti nell’ottobre scorso a titolo di acconto sul dividendo, ragion per cui Snam Rete Gas pagherà agli azionisti, una volta approvata dall’Assemblea, una cedola a saldo pari a 0,14 per azione con messa in pagamento in data 26 maggio, e data stacco fissata per il 23 maggio 2011. L’ammontare del dividendo, in accordo con un comunicato ufficiale emesso da Snam Rete Gas, è stato determinato tenendo conto sia delle prospettive economiche e finanziarie della società, sia della politica dei dividendi fissata e definita come attrattiva e sostenibile, a valere sugli anni 2011 e 2012, al 4% di crescita annuo.
Etf Securities: emessi dodici Etn su indici di valute
Il segmento EtfPlus di Borsa Italiana ha accolto con entusiasmo i primi Etn per quel che concerne il comparto degli strumenti derivati cartolarizzati: l’acronimo in questione si riferisce agli Exchange Traded Notes, vale a dire titoli di debito non subordinati il cui rendimento si riferisce alle performance di un apposito indice di mercato. L’intento, dunque, è quello di combinare le caratteristiche migliori dei bond e degli Etf. L’emissione a cui ci stiamo riferendo è stata curata da Etf Securities, leader per quel che concerne soprattutto gli Exchange Traded Commodities, la quale vuole far sì che tali prodotti replichino in maniera passiva gli indici collegati a determinate valute e calcolati dalla Morgan Stanley & Company. Di quali Etn si tratta esattamente?
Vietnam: svalutazione del 7% per il dong, record dal 1993
Non poteva non destare scalpore la svalutazione attuata dal governo del Vietnam nei confronti della propria valuta, il dong: abbassare il valore della moneta di ben sette punti percentuali è la mossa che viene ritenuta più adeguata per assestare il deficit commerciale della nazione asiatica, ma si tratta anche di un record da almeno diciotto anni a questa parte. Il cambio che è stato fissato dalla State Bank of Vietnam mette in luce come siano necessari oltre ventimila dong per ottenere un dollaro, in netto rialzo rispetto alle rilevazioni della giornata precedente. Perfino gli analisti finanziari sono stati spiazzati, visto che si ha come l’impressione che le autorità di Hanoi vogliano sostenere le esportazioni e la crescita, piuttosto che contrastare l’inflazione, il principale problema nazionale.