Messico: Peso Bond in calo dopo i dati sull’inflazione

Le obbligazioni denominate in pesos messicani sono state protagoniste ieri di un calo piuttosto consistente, la conseguenza più evidente delle ultime aspettative della banca centrale del paese centroamericano, la quale ha parlato espressamente di tassi di interesse più alti: volendo essere più precisi, i rendimenti relativi ai bond in scadenza nel 2024 (il ritorno economico iniziale era pari al 10%) sono cresciuti nel corso di questo mese, dato che i prezzi sono in costante diminuzione da diverso tempo, una situazione che non si registrava da ben cinque anni. I titoli hanno dunque perso 5,4 punti percentuali nel 2011, una perdita fin troppo chiara se raffrontata con quella dei bond brasiliani che presentano la stessa struttura e le medesime caratteristiche (-1,1%).

UBI Banca: Consiglio Gestione propone aumento di capitale

Si è chiuso con un utile netto d’esercizio pari a 172,1 milioni di euro, rispetto ai 270,1 milioni di euro alla data del 31 dicembre del 2009, il 2010 per il Gruppo bancario UBI Banca. A darne notizia in data odierna, lunedì 28 marzo 2011, è stata proprio la società quotata in Borsa a Piazza Affari dopo che sono stati approvati dal Consiglio di Gestione i dati al 31 dicembre del 2010, caratterizzati inoltre, nel quarto trimestre, da un aumento del 5,5% rispetto al trimestre precedente dei proventi operativi. In virtù dei dati conseguiti nel 2010, il Consiglio di Gestione proporrà all’Assemblea dei Soci che, in prima convocazione, è stata convocata per il prossimo 29 aprile 2011, ed occorrendo il giorno dopo in seconda convocazione, la distribuzione di un dividendo unitario pari a 0,15 euro per ciascuna delle 639.146.170 azioni ordinarie UBI Banca attualmente in circolazione. Previa approvazione del dividendo da parte dell’Assemblea, la cedola sarà pagata agli azionisti UBI Banca il 26 maggio del 2011 a fronte dello stacco della cedola fissato per il 23 maggio del 2011.

Aedes: raggiunti importanti obiettivi strategici

Nel 2010 il Gruppo Aedes, società quotata in Borsa a Piazza Affari, ed attiva nel settore immobiliare, ha conseguito con successo degli importanti obiettivi strategici. A darne notizia è stata proprio Aedes in concomitanza, con l’approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione della società, del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2010. Questi obiettivi strategici, in particolare, sono correlati sia allo scioglimento di joint venture, sia al riacquisto della piena proprietà di asset “core”. Nel dettaglio, al netto del costo del venduto, il 2010 per Aedes s’è chiuso con un fatturato pari a 43,2 milioni di euro, in rialzo rispetto ai 41,6 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno; questo risultato, in accordo con una nota ufficiale emessa dalla società quotata in Borsa a Piazza Affari, è stato raggiunto grazie alla ripresa delle attività legate alla vendita frazionata di immobili con la destinazione, in prevalenza, di tipo residenziale.

Australia, ottimo rally dei corporate bond

I bond corporate australiani stanno offrendo in questo momento dei rendimenti di gran lunga superiori a quelli di qualsiasi altra compagnia che opera a livello globale: addirittura la proporzione in tal senso è di uno a quattro, visto che il primo trimestre si sta caratterizzando per una forte accelerazione della crescita economica da parte della nazione oceaniana. Gli obbligazionisti sono riusciti a conseguire un interessante 2,8% alla fine del 2010, battendo nettamente i ritorni economici del comparto internazionale (+0,6%) e quelli statunitensi (+1%), secondo quanto stimato dagli indici di Bank of America Merrill Lynch. Si tratta, a conti fatti, di un rally sensazionale per quel che concerne tali strumenti finanziari, dato che guadagni di questo tipo non venivano registrati addirittura dal 2007.

Schaeffler venderà 1,8 miliardi di euro delle azioni di Continental

Schaeffler Group, seconda compagnia a livello internazionale per quel che concerne la produzione di cuscinetti a rulli, ha raggiunto una fondamentale intesa con le banche tedesche per cedere i titoli azionari di Continental a una cifra di 1,8 miliardi di euro, una mossa che è volta soprattutto a ridurre il debito interno. La cessione vedrà coinvolte MM Warburg e Bankhaus Metzler, le quali saranno chiamate a immettere sul mercato più di quindici milioni di azioni relative alla celebre azienda di pneumatici, il tutto attraverso un bookbuilding accelerato. La stessa Schaeffler, inoltre, provvederà ad acquisire un totale di 15,5 milioni di titoli dai due prestatori teutonici, in modo da accrescere la propria holding all’interno di Continental fino al 49,9% (la quota attuale è di poco superiore al 42%). Vendite azionarie aggiuntive potrebbero avvenire anche nei prossimi dodici mesi.

Lipper Fund Awards 2011: Invesco conquista tre premi

I Lipper Fund Awards rappresentano l’appuntamento annuale che premia l’eccellenza nell’ambito degli investimenti finanziari, vale a dire i prodotti e gli strumenti che si sono meglio distinti in questo ambito: dunque, dal programma in questione possono essere tratti suggerimenti molto utili sulle modalità di scelta di un fondo piuttosto che un altro. L’edizione del 2011 ha incoronato Invesco Limited come una delle principali società in questo senso, con ben tre prodotti che hanno trionfato nella relativa categoria. Nello specifico, si tratta di Invesco Europe Corporate Bond A MD, miglior “Bond Euro-Corporates su tre anni”, di Invesco Japanese Equity Core A, miglior “Equity Japan su cinque anni” e di Invesco Greater China Equity A, miglior “Equity Greater China su dieci anni”. Non si tratta di traguardi casuali, ma del risultato di performance molto interessanti, correlate a un rischio molto ridotto.

Sadi Servizi Industriali: CdA approva Bilancio 2010 e propone dividendo

Sotto la Presidenza di Alberto Azario, il Consiglio di Amministrazione di Sadi Servizi Industriali, società quotata in Borsa a Piazza Affari ed attiva nelle bonifiche ambientali, nel trattamento e smaltimento dei rifiuti industriali, nonché nel campo della poliarchitettura e dell’internal design, ha esaminato ed approvato il progetto di Bilancio al 31 dicembre del 2010. Dai dati è emersa una moderata contrazione dei ricavi, anno su anno, dai 99,742 milioni di euro del 2009 ai 94,186 milioni di euro del 2010. Il risultato netto finale 2010 segna però un’inversione anno su anno in quanto si è passati da -0,34 milioni di euro a 2,9 milioni di euro. Il tutto a fronte di un margine operativo lordo in crescita a 10,96 milioni di euro, un risultato operativo netto sostanzialmente stabile, anno su anno, a 4,905 milioni di euro, ed un risultato ante imposte cresciuto da 1,35 milioni di euro del 2009 ai 5,343 milioni di euro al 31 dicembre del 2010. Migliora anche la posizione finanziaria netta, che passa dai -38,56 milioni di euro ai -24 milioni di euro alla fine dello scorso anno.

Lloyds Tsb: completata la disponibilità del bond retail

Lloyds Tsb è l’ultima istituzione in ordine di tempo ad offrire un corporate bond pensato appositamente per la clientela retail: la banca britannica ha infatti lanciato tre settimane fa una obbligazione con scadenza tra cinque anni e mezzo e con un rendimento atteso che sarà pari al 5,5%. Si tratta di una scelta ben precisa da parte dell’istituto di Londra, il quale ha messo a disposizione un prodotto che può essere acquistato per un lotto minimo di mille sterline o in blocchi da cento sterline ciascuno. In entrambi i casi, comunque, l’interesse che viene pagato ha una cadenza semestrale. La disponibilità finanziaria è appena terminata, ma le caratteristiche sono ormai note da tempo; il ritorno economico è stato già menzionato e si riferisce a un arco di tempo pari a un anno, mentre la protezione del capitale sarà sostanzialmente completa fino al momento della maturazione finale dello strumento stesso.

Fotovoltaico: Kinexia, andamento 2010 positivo

Si è chiuso con i principali indicatori economici in crescita il 2010 per Kinexia, società quotata in Borsa a Piazza Affari ed attiva nel settore delle energie rinnovabili. Il Consiglio di Amministrazione della società ha infatti esaminato ed approvato i dati 2010, caratterizzati da una forte crescita del valore della produzione, dai 19 milioni di euro del 2009 ai 98 milioni di euro al 31 dicembre del 2010. Forte allo stesso modo è stata la crescita dell’Ebitda, da 1,2 milioni a 10 milioni di euro, e dell’Ebit che passa da negativo a positivo; rispetto ai -1,1 milioni al 31 dicembre 2009, infatti, l’Ebit di Kinexia si è attestato a 6 milioni di euro. Nel complesso, in accordo con quanto reso noto dalla società con un comunicato ufficiale, Kinexia nel 2010 ha raggiunto tutti gli obiettivi che erano stati indicati alla comunità finanziaria per l’esercizio di bilancio 2010.

EuroMot: novità obbligazionarie da Bei, Spagna e KfW

La Banca Europea per gli Investimenti (Bei), il Regno di Spagna e il gruppo bancario tedesco KfW (Kreditanstalt für Wiederaufbau) sono ancora una volta in prima linea per promuovere prodotti di investimento interessanti destinati alla piazza italiana: le tre società emittenti hanno infatti deciso di affidare i loro strumenti all’EuroMot, proponendo caratteristiche e strutture piuttosto variegate. Bisogna subito specificare che i titoli emessi dalla Bei, l’istituto di credito a lungo termine dell’Unione Europea, sono due, mentre le due altre emittenti hanno lanciato un prodotto a testa. Eib $ 2,50% Notes Due 2016 e Eib Eur 3,625 per cent Earns due 15 January 2021 sono i due riferimenti dell’istituto del Vecchio Continente: non esiste alcun garante in questo caso, ma un taglio e un lotto minimo di negoziazione, entrambi pari a mille.

Banco Popolare distribuisce 53 milioni di dividendi

Ammonta a 53 milioni di euro il monte dividendi che il Banco Popolare distribuirà a valere sull’esercizio 2010. Questo dopo che il Consiglio di Sorveglianza ed il Consiglio di Gestione del Gruppo bancario hanno esaminato il progetto di bilancio, ed hanno di conseguenza ritenuto opportuno proporre la distribuzione di un dividendo pari a 3 centesimi di euro per azione con pagamento in data 26 maggio e stacco fissato per il 23 maggio del 2011. L’anno per il Banco Popolare s’è chiuso con un utile netto consolidato in crescita, dai 267 milioni di euro del 2009 ai 308 milioni di euro al 31 dicembre del 2010; luce verde anche per i proventi operativi, che sono aumentati del 2% a 3.720 milioni a fronte di un +3,3% per quel che riguarda la gestione operativa, a 1.268 milioni di euro. Bene anche la performance della rete commerciale del Banco Popolare con una forte crescita, pari a ben il 10%, dei mutui ai privati a fronte di un +8% dei finanziamenti alle imprese retail, +1% per i prestiti personali, ed un robusto +13% per quel che riguarda la Bancassicurazione.

Rbs quota quattro nuovi mini futures su indici azionari

Royal Bank of Scotland, uno degli istituti di credito più celebri del Regno Unito, torna ad affidarsi a Borsa Italiana per la sua nuova emissione di certificati di investimento: nel dettaglio, si tratta di quattro Mini Futures suddivisi in un prodotto che adotterà una posizione Long e tre che punteranno invece sulla posizione Short. Il riferimento finanziario sarà comunque sempre rappresentato dagli indici azionari. Le negoziazioni sono cominciate già da tre giorni, dunque è bene ricordare quali sono le caratteristiche principali di questa offerta. Il comparto scelto dall’emittente di Edimburgo è il Sedex, più precisamente il segmento dei Leverage Certificates; come accade di consueto in questi lanci, la liquidazione sarà di tipo monetario, mentre l’esercizio beneficerà della modalità europea.

Dmail Group: CdA approva il Bilancio 2010

Risultato netto in miglioramento, anno su anno, a fronte di ricavi netti e margine operativo lordo in calo. Lo possiamo riassumere così il 2010 di Dmail Group, società quotata in Borsa a Piazza Affari e leader nel settore delle vendite dirette multicanale. Nel dettaglio, in accordo con il progetto di Bilancio, e con il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2010 approvato dal Consiglio di Amministrazione della società, il 2010 per Dmail Group s’è chiuso con ricavi netti che passano dai 81,9 milioni di euro al 31 dicembre 2009 ai 77,5 milioni di euro del 2010 a fronte di un margine operativo lordo passato da 5,6 milioni a 3,6 milioni di euro. Giù anche il risultato operativo, che passa da 2,5 milioni di euro al 31 dicembre 2009 a 0,2 milioni di euro, mentre il risultato netto, come sopra accennato, pur essendo negativo migliora di 4,9 milioni di euro passando da -8 milioni a -3,1 milioni di euro al 31 dicembre del 2010. Migliora anche la posizione finanziaria netta, negativa ma in miglioramento di 1,6 milioni di euro attestandosi a fine 2010 a 22,9 milioni di euro.

Ina Assitalia: PiùperLei è il piano di risparmio al femminile

Risparmiatori di sesso femminile e alla ricerca di un adeguato piano di risparmio: è questa la categoria di soggetti a cui Ina Assitalia si rivolge con il suo programma “PiùperLei”, un’iniziativa che si pone l’obiettivo di tutelare appunto le donne e i ruoli ricoperti nel corso della loro vita. In pratica, esse potranno beneficiare di un piano sanitario ad ampio raggio di tutela, così da ottenere check-up periodici, e di un piano di risparmio previdenziale relativo al futuro da vivere. L’idea è nata dalla constatazione che le donne affrontano spesso degli equilibri lavorativi in continua mutazione, con discontinuità nel lavoro e restrizioni di carriera che portano come conseguenza principale dei redditi inferiori rispetto a quelli consueti. PiùperLei appare come uno strumento finanziario volto a sensibilizzare maggiormente questi soggetti e a rendersi realmente conto delle loro priorità e necessità.