CheBanca! Conto Deposito Business al 3%

Si chiama “Conto Deposito Business“, ed è il conto di deposito remunerato lanciato da CheBanca!, la Banca per tutti del Gruppo Mediobanca, per i titolari di partita Iva, ovverosia imprese, commercianti e professionisti. Nei giorni scorsi CheBanca! ha rivisto al rialzo il tasso attivo disponibile; attualmente, infatti, si può ottenere fino al 3% annuo lordo sulle somme depositate per dodici mesi. Il Conto Deposito Business di CheBanca! presenta tutti i classici vantaggi previsti per il Conto Deposito di CheBanca! destinato ai privati, ovverosia alla clientela consumer. Anche il Conto Deposito Business, infatti, è rigorosamente a zero spese di apertura, zero costi di gestione, e zero spese per la chiusura.

Compravendita oro: Federconsumatori, attenzione ai raggiri

In questo periodo, come si è dimostrato più volte, il potere d’acquisto delle famiglie è in persistente calo, e di conseguenza diminuisce anche la fiducia e il benessere dei cittadini. Le famiglie stanno tagliando sui consumi, sulle vacanze, ed in generale anche sulla spesa alimentare, cosa gravissima. E si riduce fortemente, di conseguenza, anche il risparmio; però la cosa strana è che, nello stesso tempo, non ha mai subito la crisi il gioco, dalle schedine alle scommesse e passando per il Superenalotto. Oltre a questo fenomeno, in accordo con quanto riportato dalla Federconsumatori, dilaga, a macchia d’olio, anche quello dei cosiddetti negozi “compro oro”, cui le famiglie, ridotte letteralmente alla canna del gas, fanno sempre più ricorso.

Svezia: la corona subisce il nervosismo degli investitori

Se si dovesse eleggere la peggiore performance valutaria a livello internazionale in questo preciso momento, la palma spetterebbe di diritto alla corona svedese: l’andamento della moneta scandinava è più che altalenante a causa di un antico demone finanziario, il sentimento generale degli investitori. La Svezia rappresenta una economia di piccole dimensioni, ma comunque aperta agli investimenti globali. Questo vuol dire che quando il sentimento della gente volge al positivo e all’ottimismo, la corona è in grado di risalire la china; diversamente, nel caso di soggetti nervosi e pessimisti, la divisa in questione tende a calare in maniera inevitabile. Inoltre, un altro aggettivo che si addice perfettamente alla corona è quello che descrive la sua illiquidità.

Taiwan e Filippine: le previsioni sui titoli obbligazionari

Gli spunti obbligazionari di maggiore interesse per il continente asiatico provengono direttamente da due paesi piuttosto vicini dal punto di vista geografico, Taiwan e Filippine: quali previsioni sono disponibili ora per le prossime settimane? Procediamo con ordine. Le esportazioni di Taiwan sono cresciute di ben 9,5 punti percentuali nel mese di maggio (il confronto deve essere effettuato con lo stesso periodo del 2010), in linea con quanto registrato ad aprile. Il governo di Taipei può dunque contare con una buona fiducia su queste performance, tanto che il rendimento del principale bond, vale a dire quello in scadenza a marzo del 2021, ha raggiunto l’1,48%, così come messo in luce anche da Gretai Securities Market. Sul fronte valutario, invece, occorre rimarcare che il dollaro di Taiwan viene dato in costante recupero nei confronti delle principali divise internazionali.

Saipem: via libera a fusione per incorporazione Energy Services

Il Consiglio di Amministrazione di Saipem S.p.A., riunitosi giovedì scorso, 16 giugno del 2011, ha approvato il progetto di fusione per incorporazione in Saipem S.p.A. di Saipem Energy Services S.p.A., azienda che opera nella gestione del business Floating Production Storage and Offloading (FPSO), e nei relativi servizi di ingegneria e di project management. A darne notizia è stata giovedì scorso proprio la società quotata in Borsa a Piazza Affari nel far presente in particolare, con un comunicato ufficiale, come l’operazione risulti essere finalizzata a razionalizzare quella che è la struttura di partecipazioni delle società italiane del Gruppo; l’operazione, in particolare, permette di andare ad integrare le elevate competenze di offshore di Saipem Energy Services in Saipem S.p.A., e nello specifico nella divisione business unit Engineering & Construction, al fine di conseguire conseguenti benefici a livello operativo ed economico proprio attraverso le sinergie di natura industriale.

Lottomatica vince nuova gara sul mercato canadese

Nuova commessa in casa Lottomatica, stavolta attraverso la Spielo International Canada ULC, società controllata dal leader dei giochi quotato in Borsa a Piazza Affari. Nel dettaglio, giovedì scorso, 16 giugno del 2011, Lottomatica Group ha reso noto che Spielo International Canada, a seguito di una gara, s’è aggiudicata un contratto finalizzato alla fornitura, ad una società controllata da Loto-Québec, la Société des Loteries Vidéo du Québec, di 5.500 terminali prodiGi Vu per videolotterie. La firma del contratto, che ha una durata quinquennale, in accordo con un comunicato ufficiale emesso da Lottomatica Group, è stato firmato martedì scorso, 14 giugno del 2011, a fronte anche della presenza di opzioni di estensione della commessa stessa. Per quel che riguarda la consegna e l’installazione dei terminali, questa è prevista nell’anno 2013 a fronte della fornitura, sul mercato canadese, dei terminali di terza generazione di Spielo International Canada.

Ubs annuncia due Etn collegati a petrolio e gas naturale

L’ultimissima innovazione in fatto di Etp giunge direttamente da Ubs: la banca elvetica ha infatti lanciato una serie di prodotti finanziari progettati appositamente per sfruttare al massimo il contango dei mercati in questione. Come è noto, con questo termine si indica solitamente una situazione in cui il prezzo spot è sensibilmente più basso rispetto a quelli futuri. Le denominazioni ufficiali sono Etracs Natural Gas Futures Contango Etn e Etracs Oil Futures Contango Etn, dunque come si può evincere piuttosto agevolmente c’è un collegamento stretto con commodities importanti quali il petrolio e il gas naturale. In particolare, gli investitori potrebbero essere interessati da una lunga esposizione ai contratti futures a medio termine.

Hong Kong: Fonterra quota i propri bond in yuan

Si può guardare con fiducia al continente oceaniano per quel che riguarda le emissioni finanziarie? Una delle offerte più interessanti è sicuramente quella di Fonterra Cooperative Group Limited, compagnia che ha sede in Nuova Zelanda e che è riuscita ad ottenere una leadership mondiale per quel che riguarda l’industria lattiero-casearia. In effetti, questa stessa società ha annunciato nei giorni scorsi la propria intenzione di portare fino a trecento milioni di yuan la propria quotazione obbligazionaria, la quale avrà luogo ad Hong Kong. Si tratta della prima azienda di questa nazionalità che si avventura nell’ex Impero Celeste e soprattutto nell’ex colonia britannica. Volendo essere più precisi, c’è da dire che il bond in questione beneficerà di una scadenza a due anni, oltre che di una cedola annuale fissata all’1,1%.

Risparmio gestito con UniCredit Soluzione Fondi

Accessibilità, personalizzazione, gestione dinamica, ma anche controllo del rischio. Sono questi i tratti caratteristici di “UniCredit Soluzione Fondi“, che individua un nuovo modo per investire nei prodotti del risparmio gestito in maniera innovativa ed a fronte delle caratteristiche e dei vantaggi sopra indicati. In particolare, UniCredit Soluzione Fondi è accessibile in quanto per sottoscrivere l’investimento in un’unica soluzione la soglia d’accesso è bassissima e pari a soli 100 euro; oppure si può puntare sul PAC, ovverosia sull’investimento periodico a fronte di una rata mensile che parte da soli 50 euro. UniCredit Soluzione Fondi fa rima con personalizzazione in quanto il contraente può scegliere, in base al proprio profilo sia di rischio, sia di rendimento, in tre diversi Fondi più uno che investe nel breve termine ed in particolare in strumenti obbligazionari e monetari, quindi con un livello di rischio basso.

Rating Italia: Moody’s avverte, possibile taglio

Poco meno di un mese fa era stata l’Agenzia di rating Standard & Poor’s ad annunciare la messa in revisione del rating dell’Italia in vista di un possibile taglio. Adesso anche Moody’s si è allo stesso modo, ed ufficialmente, accodata a S&P nel minacciare allo stesso modo il taglio del rating sul nostro Paese. E’ un brutto colpo per un’Italia che in questo momento sta vivendo una fase alquanto caotica a livello politico a fronte di pezzi della società civile, dai giovani precari agli studenti, che hanno in queste ultime settimane manifestato il tutto il proprio dissenso in merito al fatto che a livello occupazionale nel nostro Paese continuano ad esserci scarse prospettive. E se la Grecia viaggia oramai con il pilota automatico, rischiando però di sbattere su una drammatica ristrutturazione del proprio debito, l’Italia e la Spagna sembrano ora essere, dopo Irlanda e Portogallo, i Paesi dell’Eurozona da mettere letteralmente nel mirino nei prossimi mesi.

Houston: Goldman Sachs apre al trading delle commodities fisiche

Il gruppo bancario Goldman Sachs, quinto istituto di tutti gli Stati Uniti per quel che concerne gli assets finanziari, aprirà a breve un ufficio a Houston per il trading delle commodities fisiche. Si tratta di una mossa ampiamente ponderata, la quale è volta soprattutto a far accrescere le vendite e le operazioni entro la fine di quest’anno; le nuove assunzioni saranno realizzate al di fuori della società americana, mentre altre verranno riallocate dalle città di Londra e New York. Uno dei nomi su cui si stanno concentrando le indiscrezioni è quello di Trey Griggs, attualmente nelle vesti di direttore gestionale presso il comparto di vendite energetiche a New York, il quale rappresenta proprio una delle riallocazioni a cui si faceva riferimento in precedenza; in effetti, il suo nuovo ruolo sarà quello di numero uno dell’ufficio relativo alle commodities, mentre Ben Freeman, trader presso Londra, si recherà a Houston per svolgere l’incarico.

Mongolia, il bond in dollari finanzierà ferrovie e miniere

La Mongolia è la vera regina finanziaria delle emissioni obbligazionarie asiatiche: lo stato dell’Asia centrale ha infatti premuto con forza sul pedale dell’acceleratore dei bond, più precisamente quelli denominati in dollari. L’obiettivo di tale offerta è quello di mettere a disposizione nuovi strumenti in valuta americana in una data prossima, in modo da riuscire a finanziare in modo specifico alcuni settori, tra cui l’industria mineraria, oltre alla costruzione di ponti, strade e ferrovie. Il presidente Tsakhia Elbegdorj è dunque intenzionato a collegare perfettamente le obbligazioni in questione al mondo delle infrastrutture. La sottoscrizione riguarda prodotti per cinquecento milioni di dollari: un raffronto importante potrà essere quello con il bond decennale dello Sri Lanka, nazione che ha puntato su un importo complessivo pari a un miliardo di dollari, nonostante un rating non proprio altissimo da parte di Moody’s, vale a dire B1.

Banca MPS: aumento di capitale, i dettagli

Dopo aver ricevuto il via libera da parte della Consob, il Consiglio di Amministrazione ha definito tutti i dettagli relativi all’aumento di capitale. Al riguardo, innanzitutto, il prezzo di emissione delle azioni del Gruppo MPS, Monte dei Paschi di Siena, è stato stabilito in 0,446 euro per azione, mentre il rapporto di opzione è stato stabilito in ragione di 18 nuove azioni Banca MPS per ogni 25 titoli ordinari, privilegiati e/o di risparmio posseduti dagli azionisti. L’aumento di capitale è rappresentato dall’emissione di 4.824.826.434 azioni ordinarie al prezzo unitario sopra indicato ed a fronte di un controvalore complessivo dell’aumento di capitale pari a 2.151.872.589,56 euro. E proprio in merito al prezzo di emissione dei nuovi titoli, Banca MPS con una nota ufficiale ha fatto presente come questo sia stato determinato applicando uno sconto pari al 27,88% circa rispetto al prezzo teorico ex diritto delle azioni ordinarie del Monte dei Paschi di Siena.

Safilo estende licenza con Alexander McQueen

Safilo ed Alexander McQueen insieme fino al 31 dicembre del 2015. Questo a seguito dell’accordo di rinnovo della licenza tra la società quotata in Borsa a Piazza Affari, Safilo appunto, e leader al mondo nel settore dell’occhialeria di alta gamma, ed il prestigioso brand Alexander McQueen. Ad annunciarlo con una nota è stata proprio Safilo Gruop nel precisare come l’accordo di licenza riguardi sia il design, sia la produzione e la distribuzione in tutto il mondo delle collezioni Alexander McQueen rappresentate dagli occhiali da sole e dalle montature da vista. Secondo quanto dichiarato dal Presidente e Amministratore Delegato di Alexander McQueen, Jonathan Akeroyd, il rinnovo dell’accordo di licenza con Safilo Gruppo permetterà al brand di ottenere nuovi traguardi di successo. Allo stesso modo, l’Amministratore Delegato di Safilo Group, Roberto Vedovotto, ha posto l’accento sul fatto che il rinnovo/estensione dell’accordo di licenza con Alexander McQueen dimostra come la società sia in grado di attrarre l’interesse di brand prestigiosi per la propria eccellenza nel design, nella qualità del prodotto e nella distribuzione commerciale.