Moody’s, valutazione positiva governo Draghi

di Valentina Cervelli Commenta

Moody’s promuove Mario Draghi alla guida del Governo italiano: secondo l’agenzia di rating la figura dell’ex presidente della BCE assicurerà all’Italia la possibilità di gestire meglio i fondi che arriveranno dall’Europa attraverso il piano Next Generation Eu.

Si parla di ben 209 miliardi destinati all’Italia da utilizzare per dare una spinta sostenuta alla ripresa: fondi importanti che dovranno essere gestiti in modo serio e veloce per poter dar modo al PIL di risollevarsi e all’occupazione di crescere nuovamente. Nel suo giudizio Moody’s non vede però tutto roseo: anche una persona come Draghi, dall’alto profilo istituzionale, sarà chiamato a rispondere in merito alle riforme strutturali che l’Europa chiede all’Italia ormai da anni e che non possono essere più rimandate se si vuole riportare il paese a crescere come merita.

Secondo la nota agenzia di rating ovviamente il governo di Mario Draghi migliora quelle che sono le prospettive per l’Italia rispetto al passato per ciò che concerne un “efficace utilizzo dei fondi europei” ma non bisogna dimenticare che rimangono aperte quelle che sono le classiche sfide di lungo termine: di certo il fatto che oltre 80% dei parlamentari sostenga fortemente il nuovo Premier, rappresenta un punto di forza che, ad esempio, Giuseppe Conte non aveva. Un supporto che assicura anche alle forze più populiste di divenire protagonisti all’interno dell’esecutivo, rendendole direttamente responsabili delle proprie azioni nei confronti dei cittadini.

Tutti responsabili delle politiche di azione

Moody’s considera positivo questo approccio che punta al coinvolgimento di tutti nella creazione di una politica adatta a dar modo all’Italia di ripartire gestendo in modo equo i fondi europei che arriveranno il corso dei prossimi anni. Tra le aspettative dell’agenzia di rating vi è anche quella della presenza, all’interno del piano che Mario Draghi consegnerà entro la fine di aprile, di progetti di tipo infrastrutturale capaci di migliorare il potenziale di crescita dell’Italia.

Bisogna tenere da conto, tra le altre cose, che l’ammontare totale di tutti i fondi che l’Italia sarà chiamata a gestire sono quasi 300 miliardi di euro, pari a circa il 20% del PIL pre-pandemia. Ovviamente il giudizio di Moody’s tiene conto del fatto che una volta passata l’emergenza, per far crescere il potenziale italiano, c’è bisogno anche di risistemare in maniera radicale il sistema giudiziario e fiscale del Belpaese. E insiste sul fatto che avvengano il prima possibile quelle riforme strutturali che non solo daranno modo al paese di Mario Draghi di uscire dall’emergenza coronavirus, ma anche di sfruttare il proprio potenziale per ritornare ad essere, livello europeo, una forza economica.

 

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