Goldman Sachs: possibili downgrade per l’Italia

di Valentina Cervelli Commenta

Gli economisti di Goldman Sachs non ci vanno leggeri: con molta probabilità potrebbero essere in arrivo dei downgrade per l’Italia e tutto per colpa della manovra e del suo rapporto deficit/pil che toccherà, come voluto dal Governo, il 2,4%.

Fattore al quale deve essere aggiunta la politica fiscale espansiva in programma. Ma perché questo dovrebbe portare le agenzie di rating a reagire male? Secondo gli esperti della Goldman Sachs la ragione consiste nel fatto che una manovra simile porterà a far deviare la traiettoria del debito portando ad un maggior costo del credito sia per le imprese sia per i privati. A sua volta la reazione degli stessi condurrebbe ad un minor surplus e a un incremento nei tre anni del rapporto deficit/pil fino a sfiorare il 3%. Spiegano gli analisti:

La politica fiscale espansiva secondo noi non avrà un effetto significativo sulla crescita reale del pil. Questo perché sarà accompagnato da un significativo aumento del costo del credito, che porterà a una riduzione delle spese per investimento e dei consumi dei privati. Crediamo che il downgrade da parte di una o più agenzie di rating di un livello metterà ulteriore pressione sugli asset italiani. Un downgrade di più di un livello potrebbe causare dinamiche del debito negative che si auto-alimenterebbero. In questo secondo scenario (che per essere chiari non è il nostro scenario base) non si può escludere una frenata nel flusso di capitali.

Sarà importante quindi per l’Italia lavorare adeguatamente sui propri rapporti con la Commissione Europea ed i partner europei per tenere a bada le problematiche che potrebbero sorgere nel mercato e per i titoli di Stato.

 

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