Vendite e rendimenti sui Titoli di Stato in aumento

di Daniele Pace Commenta

La ripresa dei rendimenti sui Titoli di Stato è generalizzata, frutto delle inversioni di tendenza delle politiche monetarie delle varie banche centrali mondiali.

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La ripresa dei rendimenti sui Titoli di Stato è generalizzata, frutto delle inversioni di tendenza delle politiche monetarie delle varie banche centrali mondiali. Ecco che così i mercati tornano a guardare ai titoli governativi come forma di investimento, con i rendimenti che crescono sia al di qua, che al di là dell’oceano. Forti rialzi dei rendimenti si segnalano un po’ ovunque, in Spagna come in Germania, in Italia come negli Stati Uniti. Lo spread tra Btp e Bund sale 175 punti, mentre i dati Usa con 220mila posti di lavoro in più rispetto alle attese, spingono i bonds statunitensi.

I mercati azionari restano deboli, e sono ora quelli obbligazionari a tirare ed attrarre gli investitori verso un ritorno sui titoli. La graduale normalizzazione delle politiche monetarie, dopo l’emergenza QE, sta di nuovo portando i rendimenti in alto. Il costo del denaro sale un po’ ovunque, e sembra vicino un cambiamento verso una fase non di crisi. Il Bund decennale così passa la soglia psicologica dello 0,5% di rendimento dello 0,5%, segnando i record da due anni a questa parte, mentre le curve delle scadenze si accentuano. Forse è tornato il momento di investire sui titoli sovrani, anche se le Banche Centrali vorrebbero gettare acqua sul fuoco per non rovinare la ripresa con speculazioni nel settore.

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