Fincantieri compra Stx Osv

di robertor Commenta

Alla “modica” cifra di 455 milioni di euro, Finmeccanica ha raggiunto l’accordo per l’acquisizione di uno dei massimi leader nell’off shore. Una transazione societaria che lancia la compagnia italiana della cantieristica nell’orbita dei maggiori operatori internazionali nella costruzione, divenendo di fatto il primo player europeo nel mega comparto. Una notizia accolta con soddisfazione dagli investitori nella società tricolore.

Fincantieri cresce e diversifica” – ben riassumeva il quotidiano Il Giornale poco fa – “con l’acquisizione di Stx Osv il gruppo italiano della cantieristica raddoppia la propria dimensione ed entra nei primi 5 costruttori del mondo, unico rappresentante in Occidente. L’accordo annunciato ieri porta a Trieste il 50,75% dei norvegesi-coreani di Stx Osv, società quotata a Singapore e leader globale nella costruzione di mezzi di supporto all’attività di estrazione e produzione di petrolio e gas naturale. L’operazione, condotta nel riserbo dall’ad Giuseppe Bono, permette a Fincantieri di guardare all’orizzonte con più fiducia di prima” (vedi anche Investire in Fincantieri 2012).

Lo stesso manager, qualche mese fa, aveva d’altronde già tracciato la rotta, ricordando come “Fincantieri così come è non ha sicurezza per il futuro, manca un’altra gamba, quella dell’offshore, per poter competere sul mercato” aggiungendo poi, a margine della transazione di pochi giorni fa, che per la società inizia una vera e propria era.

“Il closing” – ricordava ancora il quotidiano – “avverrà entro aprile: sarà la controllata Fincantieri Oil&Gas ad acquisire il 50,75% di Stx Osv da Stx Europe: il valore totale dell’operazione è di 455 milioni. Sarà finanziata prevalentemente con risorse interne facendo ricorso a un finanziamento concesso da un pool composto da Banca Imi, Bnp Paribas (filiale italiana), Carige e Unicredit, con la partecipazione della Cdp nel ruolo di finanziatore e garantita da Sace. Stx conta 9.200 dipendenti e 10 cantieri in tutto il mondo: 5 in Norvegia, 2 in Romania, uno in Vietnam, uno in Brasile più un altro in costruzione. Nell’ultimo triennio ha generato mediamente ricavi per 1,6 miliardi di euro, ebitda per 190 milioni e al terzo trimestre 2012 vantava 2,1 miliardi di ordini” (vedi anche l’approfondimento Previsioni mercati finanziari 2013 secondo Invesco).

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