Essilor-Luxottica: la lite tra soci nuoce al titolo

di Daniele Pace Commenta

 EssilorLuxottica soffre sulla piazza parigina, la borsa sulla quale è quotata, dopo la lite tra i due soci aperta ieri. La grande azienda francese di lenti, e quella di occhiali italiana all’indomani delle dichiarazioni del partner italiano, apre la crisi. Intanto il titolo perde più del 5%. ad aprire lo scontro è stato Leonardo Del Vecchio, padre di Luxottica, che ha rilasciato una nota a nome della holding Delfin.

La lite

Secondo Del Vecchio Essilor avrebbe violato i patti dell’accordo di unione tra le due aziende. Unione sottoscritta nel 2016 e operativa alla fine 2017, quando le due quotate si sono fuse. Del Vecchio ha rilanciato questa mattina in una intervista a Repubblica:

“Hubert Sagnières accetta soltanto quello che propone lui: non concepisce che qualcun altro possa fare proposte. Il patto stabilisce che qualunque decisione dev’essere presa in seguito a un accordo fra noi. Siamo tutti e due amministratori delegati, con pari poteri. Ora, dal gennaio del 2018, Hubert Sagnières ha nominato quattro manager chiave, tutti provenienti da Essilor, per cercare di gestire EssilorLuxottica tutto da solo. Tutti questi manager sono stati assunti con contratto a tempo indeterminato, aumento di stipendio e “paracadute d’oro”.

Parole forti quelle del patron italiano, con gli analisti preoccupati dallo stallo della governance e dalla perdita di risorse manageriali importanti.

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