Domanda di oro ancora in calo

di robertor Commenta

oroCala ancora la domanda di oro internazionale. A provocare una nuova ondata di vendite è stata la nuova discesa del prezzo dell’oro, finito al di sotto della soglia dei 1.400 dollari l’oncia, e tale da suscitare una nuova accelerazione delle offerte del prezioso metallo. L’oro sembra così entrato all’interno di una fase ribassista che – secondo parte degli analisti globali – potrebbe diventare presto molto pronunciata e duratura.

“Le statistiche trimestrali del World Gold Council (Wgc) mostrano d’altra parte che il boom della domanda fisica – gioielli, ma anche lingotti e monete – rischia di non essere sufficiente a contrastare il crescente disinteresse degli investitori” – riportava in proposito un recente focus curato da Il Sole 24 Ore – “Questo almeno non è accaduto tra gennaio e marzo, quando si è registrata la più bassa domanda di oro da tre anni a questa parte: 963 tonnellate, il 13% in meno rispetto al primo trimestre 2012” (vedi anche le previsioni dell’oro a fine 2013 secondo Morgan Stanley).

A crescere sono stati i consumi in gioielleria, aumentati del 12 per cento a 551 tonnellate, spinti prevalentemente da Cina, India e Medio Oriente, oltre a un gradevole rimbalzo nel mercato statunitense. Nonostante alcune rassicurazioni e qualche tendenza soddisfacente, gli investitori sembrano essere abbastanza timidi, soprattutto sul fronte degli Etf che – continuava ancora il quotidiano – “nel 2013 stanno subendo continui riscatti, cosa che non era mai successa nei dieci anni dal loro debutto. Il Wgc calcola che il loro patrimonio sia diminuito di 177 tonnellate nel trimestre, abbastanza da far quasi dimezzare il totale degli investimenti in oro: da 395,8 a 200,8 tonnellate”.

Ad ogni modo, i prossimi mesi potrebbero caratterizzarsi ulteriormente per un nuovo trend ribassista dell’oro. Il metallo prezioso potrebbe in altri termini giungere a toccare nuovi minimi recenti, pur confermando le buone impressioni di medio termine sulla  sostenibilità di tali impieghi.

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