Gruppo Credem: gli obiettivi del triennio 2010 – 2012

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 Per il 2010 – 2012, il Gruppo Credem punta sia ad incrementare in termini numerici i clienti, sia ad aumentare le proprie quote di mercato; e per farlo, in accordo con quanto ha reso noto la Banca, che al riguardo ha presentato le linee guida triennali, il Credito Emiliano punta e punterà sia sullo sviluppo, sia sulla solidità focalizzando la propria attenzione sui servizi alla clientela, sul risparmio gestito, e sull’assistenza alle piccole e medie imprese, rimanendo loro vicine; il tutto mantenendo dei ratio patrimoniali ed una qualità del credito eccellente. Il piano triennale è stato messo a punto in modo tale che nel 2012, in termini di utile netto consolidato, si arrivi a 206,3 milioni di euro, mentre a livello di struttura la Banca prevede di avere una struttura distributiva composta da ben 559 filiali a fronte di 5.600 dipendenti e 948 promotori finanziari operanti con mandato; in più a fine 2012 sono previsti 77 negozi finanziari e 44 centri imprese.

Per quanto riguarda la raccolta gestita, questa a fine 2012 è attesa a 19.900 milioni di euro, mentre la raccolta complessiva da clientela toccherà i 52.200 milioni di euro al netto dei pronti contro termine. Il focus del Credem è incentrato sul core business, sia attraverso il rafforzamento del modello di moderna banca commerciale, sia estraendo valore dalle acquisizioni che l’istituto di credito ha gia effettuato. In questi tre anni sarà forte l’attenzione ai costi, ma nel contempo sono previsti investimenti, per una cifra pari a quasi cento milioni di euro, di cui la metà destinati all’IT sia per aumentare l’efficienza, sia per dare supporto al business.

Gli obiettivi del triennio 2010 – 2012 del Credito Emiliano, in accordo con quanto comunicato dalla Banca con una nota, sono stati messi a punto sia in continuità con il precedente piano di sviluppo, sia attraverso un aggiornamento che è stato effettuato con un anno di anticipo al fine sia di tener conto, sia di recepire lo scenario finanziario e macroeconomico che nel frattempo è mutato.

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