Una delle piattaforme online che i trader più all’avanguardia possono utilizzare per investire nel forex è la piattaforma gestita dal broker Algobanque, pioniere nel trading automatico.
Investimenti News
Come avere successo negli investimenti finanziari con AlgoBanque
Il desiderio di ogni trader che opera online è quello di vedere crescere con il tempo i propri profitti e le proprie performance. Fino a qualche tempo fa questo processo poteva impiegare anche molti anni, essendo proporzionale anche alle capacità e all’esperienza del trader stesso o degli intermediari a cui quest’ultimo si affida. Ma oggi la tecnologia consente di massimizzare i propri profitti in tempi molto più rapidi.
Fondo Italiano investe 20 milioni nel capitale di Brugola
Arriva un nuovo e importante investimento diretto per quanto riguarda Fondo Italiano, il quale ha siglato oggi l’intesa per l’accesso nel capitale sociale di Brugola Oeb Industriale.
Russia a rischio recessione
Sono e saranno moltissime le conseguenze della mancata riduzione della produzione del petrolio da parte dell’OPEC durante il vertice tenutosi ieri a Vienna al quale hanno partecipato i rappresentati dei principali Paesi produttori di greggio.
Prezzo del petrolio ai minimi in Asia
Aumenterà a dicembre il prezzo delle forniture del petrolio da parte di Saudi Aramco. Il rincaro riguarderà tutti i clienti, eccezion fatta per i clienti statunitensi. La pubblicazione degli Official Selling Price (Osp) da parte di Riyadh ha sorpreso visibilmente il mercato.
Il crollo di Piazza Affari spaventa gli investitori
Ancora giorni difficili per Piazza Affari, soprattutto dopo l’allarme ‘rosso’ lanciato ieri dalla Grecia in relazione alla sostenibilità del debito che appare in bilico. Oggi, l’indice FTSE Mib ha ampliato le sue perdite con le banche. Gli istituti di credito, dal canto loro, non trovano gli strumenti per arrestare il proprio crollo.
Le performance di Azimut sono ancora positive
Il colosso nel settore del risparmio gestito, Azimut, ancora una volta fa registrare una prestazione interessante a seguito della raccolta netta dei dati di settembre. La cifra incassata è pari a 284 milioni. A settembre dello scorso anno erano 190 milioni.
Il credito senza busta paga per le casalinghe
Chi non è in possesso di una busta paga o non ha un lavoro fisso che prevede un’entrata mensile, incontra solitamente molte difficoltà nel momento in cui ha necessità di richiedere e ottenere finanziamenti. I prestiti concessi in queste circostanze vengono definiti “atipici”, e in tale categoria rientrano anche i finanziamenti erogati alle casalinghe.
> Carte di credito flessibili, la possibilità di rimborso rateale
Le donne casalinghe, che non hanno nessuna garanzia della busta paga, hanno la possibilità di richiedere un prestito che solitamente va tra i 2000 e i 3000 Euro (importo molto basso perché ritenuto dagli istituti di credito un’operazione rischiosa) per far fronte a spese inerenti all’abitazione o alla famiglia, come ad esempio l’acquisto di nuovi elettrodomestici, piccole ristrutturazioni di casa o spese per un figlio, così da avere un minimo di autonomia.
La garanzia richiesta in questo frangente è che la donna non sia stata mai protestata, e che non risulti essere una cattiva pagatrice. Solitamente viene richiesto un garante, marito o un componente della famiglia, ma se la casalinga non può avere la firma di qualcuno che garantisca per lei, può anche firmare un’ipoteca sulla casa, se ha un immobile, riuscendo così ad avere accesso al finanziamento più facilmente e con maggior credito.
Molto spesso, dal momento che i crediti concessi sono molto bassi, alla casalinga viene data la carta revolving, una carta che dà la possibilità di rateizzare gli acquisti con importi mensili molto bassi, facendo pertanto un’unica pratica per più acquisti con lo svantaggio però che la carta ha di solito tassi piuttosto elevati.
Fondi Comuni e Titoli di Stato, i rendimenti tra bugie e verità
È stata pubblicata anche quest’anno, in piena estate, l’Indagine condotta sui fondi e sicav italiani (1984-2013). Si tratta di una enorme pubblicazione effettuata dall’ufficio studi di Mediobanca che dal 1992 continua ad analizzare a fondo il mondo dei fondi comuni aperti e chiusi, fondi pensione ecc. e delle poche sicav (simili ai fondi) di diritto italiano. E anche quest’anno ne ha documentato il totale fallimento.
> Tassazione fondi comuni immobiliari
La ricerca ha preso il via dall’iniziativa e dall’impegno di Fulvio Coltorti. Un economista che era dipendente del gruppo Mediobanca, per decenni responsabile dell’area studi. La pubblicazione è una fonte di dati molto importanti. Ad iniziare dal confronto aggiornato fra investimento in Bot e in fondi comuni italiani, a cominciare dalla loro nascita nel 1984. La prestazione dei titoli del Tesoro batte quella dei fondi: 100 euro sono divenuti 592 a fine 2013 se vincolati in Bot, ma in media solo 491 se investiti in fondi comuni.
Questo rende giustizia a tutte le bugie raccontate da banche e da venditori porta a porta, che per decenni hanno definito ironicamente Bot-people i risparmiatori italiani che non volevano affidarsi a strumenti d’investimento più evoluti. Proprio ai fondi comuni, studiati per portar via più soldi possibile.
> Fondi Comuni: risparmio gestito, raccolta in calo a giugno
Dalla ricerca vengono fuori parole fin troppo dure: “una distruzione di valore pari a circa 86 miliardi di euro nell’ultimo quindicennio”, “l’industria dei fondi continua a rappresentare un apporto distruttivo di ricchezza per l’economia del Paese”, tenendo conto del premio al rischio “la distruzione di ricchezza […] aumenta a 155 miliardi” ecc.
Il Mutuo a tasso fisso migliore per un immobile di 150mila Euro
Le nuove proposte di mutuo a tasso fisso vanno dall’offerta di Deutsche Bank che, ad esempio, per un immobile del valore di 150 mila euro, e un mutuo di 100 mila euro della durata di 30 anni, prospetta come migliore offerta Mutuo Pratico con tasso variabile si dovrà rimborsare un importo mensile di 400,65 euro con un tasso odierno al 2,61%; Mutuo Arancio di ING Direct, le cui caratteristiche cambiano a seconda della finalità per cui il mutuo è richiesto. Mutuo Arancio Acquisto è, esattamente, pensato per il finanziamento della prima o della seconda casa a tasso fisso o variabile, e permette di ottenere fino all’80% del valore dell’immobile, partendo da 50.000 euro.
> Mutuo BancoPosta per rinnovare l’abitazione: fino al 100% per le spese di ristrutturazione
La proposta di Ubi Banca per mutuo è, invece, mutuo Sempre Light, contraddistinto da durate anche molto lunghe e uno spread che scende nel tempo, a cominciare dall’inizio del quinto anno, per far sì che la rata mensile sia più sostenibile. Il mutuo Sempre Light è ideale per chi vuole realizzare il progetto di acquistare o ristrutturare casa anche se è all’inizio del proprio percorso lavorativo; chi ha un mutuo a tasso fisso acceso presso un’altra banca e vuole valutare un’operazione di surroga per trasferirlo.
Ad esempio, per un immobile del valore di 150.000 euro e un importo richiesto di 100.000 da estinguere in 30 anni, il migliore è Mutuo pratico a tasso variabile di Deustche Bank che ha una rata mensile di 400,65 euro con un tasso del 2,61%; poi c’è il Mutuo variabile di Bnl Gruppo Bnp Paribas che prevede una rata mensile di 400,23 euro con un tasso del 2,60%; e Muto Variabile di Che Banca! che prevede il pagamento di una rata mensile di 404,02 euro con un tasso del 2,71%.
Il prestito personale Findomestic permette di modificare la rata
È in netta ripresa il mercato dei prestiti personali dove tra le migliori offerte disponibili, si distingue quella di Findomestic, prestito personale flessibile Come Voglio che dà la possibilità anche di non pagare o modificare la rata del finanziamento senza spese. Questo prestito personale può essere richiesto online con firma digitale e dà la possibilità di richiedere importi compresi tra 1.000 e 60.000 euro, il rimborso delle rate può essere fatto in vari modi, come l’addebito diretto in conto corrente (RID), e ha un tan fisso del 7,43% e taeg del 7,69%. Interessante poi l’offerta Duttilio di Agos Ducato che consente di richiedere fino a 30mila da rimborsare in 120 rate e con tan del 7,83% e taeg dell’8,42%.
> Prestiti personali, come trovare la migliore offerta sul web
Anche Poste Italiane propone per il mese di settembre il suo prodotto Special Cash Postepay: prestito senza busta paga (che non richiede cioè una busta paga come garanzia, né un garante) che può essere richiesto da tutti i titolari di carta Postepay, per una somma compresa tra 750 e 1.500 euro, può essere richiesto in qualsiasi sportello delle Poste Italiane, non prevede nessuna garanzia e può essere richiesto sia dai cittadini italiani che stranieri, purchè in possesso di un permesso di soggiorno valido, passaporto e un certificato di reddito.
Per avere il prestito SpecialCash è necessario avere un’età compresa fra i 18 e i 70 anni, una Postepay sulla quale sarà accreditata la somma del prestito; e presentare carta d’Identità; tessera sanitaria. La restituzione della somma può essere effettuata in 15, 20 e 24 mesi a tassi decisamente vantaggiosi.
I Fondi comuni sono molto apprezzati dagli investitori italiani
Le famiglie italiane sono più restie ad acquistare bot, btp, bond bancari e azioni e al contrario più fondi comuni, comparti di sicav, polizze vita e prodotti previdenziali. È questa l’immagine che viene fuori dal supplemento al Bollettino Statistico della Banca d’Italia che descrive dettagliatamente i flussi degli investimenti degli italiani.
Tra gennaio e marzo, le famiglie italiane hanno disinvestito dai BTP 7,8 miliardi di euro: ne possiedono ancora tanti, 193 miliardi ai quali vanno uniti circa 18,8 miliardi di CCT, ma ora prediligono starne alla larga. Così come schivano anche i bond bancari (che pure mantengono in portafoglio per 299 miliardi): nel primo trimestre i deflussi da questa asset class, cioè la differenza tra i capitali in ingresso e quelli in uscita per richieste di riscatto, sono stati pari a 16,8 miliardi. In rosso pure il bilancio dei flussi di investimento verso le azioni italiane (-7 miliardi).
> Fondi comuni: EstCapital investe su Venezia
Gli italiani preferiscono maggiormente i fondi comuni e i settori di sicav estere che hanno attirato sottoscrizioni nette trimestrali per 16,5 miliardi: a fine marzo, l’ammontare di questa componente in portafoglio ai risparmiatori italiani era pari a 327 miliardi. Al secondo posto come preferenza, si collocano le polizze vita e i prodotti previdenziali che, unitamente, hanno incassato flussi di investimento per 12 miliardi. Il risultato finale che viene posto in evidenza è abbastanza indicativo di come la cosiddetta repressione finanziaria, cioè i tassi di interesse forzatamente mantenuti a zero o al minimo storico grazie alla volontà delle banche centrali più importanti, stia cambiando in maniera totale i metodi di investimento degli italiani.
Conti deposito, le migliori offerte del mese anche con rendimenti ridotti
Continua la fase di contrazione dei rendimenti dei conti deposito: CheBanca! ha diminuito dello 0.30% il tasso di interesse del conto deposito a 3 mesi, mentre scendono dello 0.20% i tassi del deposito a 6 e 12 mesi. I nuovi rendimenti sono in relazione 0.90% lordo, 1.50% lordo e 1.80% lordo.
Banco Popolare, che un mese fa aveva ridotto i tassi del conto deposito Youbanking, ha diminuito di altri 30 punti base il rendimento del deposito a 9 mesi che dà 0.70% lordo, va a 0.90% il rendimento del deposito a 12 mesi che si restringe dello 0.35%, mentre giunge a 1.10% lordo il tasso di interesse del deposito a 18 mesi con un arretramento dello 0.40%.
> InMediolanum: interessi del conto deposito al 4.25%
Unipol ha tagliato in uguale misura i rendimenti del Time deposit e del Time deposit My Unipol con scadenze a 3, 6 e 12 mesi rispettivamente dello 0.10%, 0.25% e 0.10%. I nuovi rendimenti per il Time deposit sono: 1,80% sulle somme vincolate per 360 giorni; 1,50% per le somme a 180 giorni; 1,25% per le somme a 90 giorni; mentre per il Time deposit My Unipol 1.45% lordo vincolo 90 giorni, 1.70% lordo a 180 giorni, 2% lordo a 1 anno.
Va dal 3% lordo al 2.50% lordo il tasso di interesse del Deposito Più Credem a 3 mesi, per partite di nuova liquidità. Banca Mediolanum ha tagliato da 2.50% a 2.30% il rendimento del deposto Inmediolanum a 12 mesi con fresh money. Restano confermati i tassi 1.80% lordo sul deposito a 3 mesi e 1.90% lordo a 6 mesi.
Quale conto deposito ha il rendimento migliore
IBLBANCA restringe i tassi di interesse di conto su Ibl vincolato, la contrazione va tra i 15 e i 25 punti base; il deposito a 3 mesi rende 1.65% lordo, a 12 mesi 2% lordo a 24 mesi 2.25% lordo. Diminuiscono di 50 punti base i rendimenti di ContoConto di Banca Carige a 5,10,15 e 20 mesi, che divengono rispettivamente 0.75%, 1%, 1.25% e 1.50%.
Continuano a scendere i rendimenti di Deposito Sicuro Banca Marche (in amministrazione straordinaria), diminuiscono dello 0.20% i rendimenti di Deposito Sicuro Banca Marche, Linea Rendimento e Flessibilità; il deposito a 3 mesi Linea Rendimento rende 2.40% lordo, mentre la Linea Flessibilità dà 2% lordo; a 12 mesi Linea Rendimento remunera 2.80% lordo, quella Flessibilità 2.40% lordo; infine a 24 mesi Linea rendimento dà 2.90% , la Flessibilità 2.50%.
> Depositare i risparmi in un conto deposito, è la soluzione preferita dagli italiani
Scendono di 50 punti base i tassi di interesse di ContoIncreval a 6 e 12 mesi che vanno rispettivamente a 1.50% e 1.75%, mentre per le scadenze a 18 e 24 mesi il restringimento è di 25 punti base diventando 2.25% e 2.50%. Banca Medio Credito ha abbassato tra i 15 e 50 punti base i tassi di interesse di ContoForte. Vincolando le disponibilità per 90/180/365/540/730 giorni si possono ottenere tassi ancora più vantaggiosi. Infatti, il tasso di rendimento in questo caso sarà rispettivamente del 1,40%, del 1,60%, del 1,95%, del 2,05% e del 2,20%.
Le offerte più remunerative a 3 mesi sono Deposito Più di banca Credem che dà 2.50% , 2.40% lordo offerto dalla Linea Rendimento di Deposito Sicuro Banca Marche (in amministrazione straordinaria), e il 2.25% lordo di Banca dinAmica.