Le performance attuali delle materie prime sono piuttosto altalenanti, quindi appare difficile effettuare una scelta di investimento finanziario rispetto a un’altra: i timori relativi ai conti pubblici dell’area dell’euro sono ancora molto forti, dunque questo fattore, unito all’indebolimento dell’euro nei confronti del dollaro, ha provocato una brusca marcia indietro. Soltanto i metalli più preziosi, vale a dire quelli che si lasciano meno influenzare dai ribassi valutari, sono riusciti ad attenuare le perdite, ma si è trattato di un’eccezione che ha confermato la regola. Le commodities agricole, poi, sono state ancora caratterizzate da una fortissima volatilità, pertanto non deve stupire più di tanto il gran numero di cessioni in tale settore: i cali più evidenti sono stati quelli dello zucchero (sia grezzo che raffinato), del cotone (oltre i due punti percentuali), del mais, del riso e del grano.
Investimenti News
Perseo è il fondo pensione destinato ai dipendenti sanitari
Tre settimane esatte: è passato questo arco di tempo da quando è stato lanciato il secondo fondo pensione che nel nostro paese va a rivolgersi direttamente alla pubblica amministrazione. Si tratta di Perseo, lo strumento di investimento finanziario che è stato pensato, nello specifico, per coloro che fanno parte del sistema sanitario, lavorando all’interno degli enti locali. Quindi, i soggetti maggiormente coinvolti da questa novità sono soprattutto i medici, i biologi, ma anche i veterinari, un vero e proprio “esercito” composto da 1,26 milioni di lavoratori. Perseo è stato studiato e istituito in modo da garantire una adeguata copertura previdenziale ad amministrativi e dirigenti sanitari, visto che fino a poco tempo fa si era costretti a sottoscrivere dei fondi o dei piani individuali costosi e poco convenienti per la categoria.
Certificates: Deutsche Bank opta per un autocallable europeo
Deutsche Bank non si smentisce mai quando si parla di investimenti finanziari e ha cominciato a lavorare sodo sin da subito per quel che riguarda le emissioni del 2011: una delle novità di maggiore rilievo sarà rappresentata sicuramente dal certificato di tipo autocallable (questa definizione è tipica degli strumenti che possono essere rimborsati in anticipo rispetto alla scadenza naturale), un prodotto che andrà a osservare da vicino ben due performance, vale a dire l’andamento dell’indice Eurostoxx 50 e quello dell’Euribor a dodici mesi, mostrando dunque un certo interesse per il Vecchio Continente. C’è comunque da precisare che il certificato in questione verrà emesso soltanto a partire da febbraio, ma la sua struttura rimane pur sempre interessante. Quali vantaggi ci saranno per gli investitori?
Argentina: la soia fa calare il rischio delle obbligazioni
Il rischio relativo ai bond argentini è quello diminuito maggiormente tra tutti i governi internazionali: un risultato che è stato conseguito proprio nel corso di questa settimana e che è dovuto principalmente alla ripresa economica globale, la quale ha fornito un adeguato sostegno ai prezzi dei semi di soia, la commodity più importante del paese sudamericano per quel che concerne le esportazioni. Inoltre, segnali positivi sono giunti anche dalla domanda di carburanti. A questo punto, il costo che è necessario per proteggere il debito dell’Argentina dai mancati pagamenti per i Cds a cinque anni risulta essere più leggero di 0,41 punti percentuali, secondo una stima riportata in questi giorni; gli swap del paese latino americano sono scesi ben al di sotto dei contratti irlandesi per la prima volta e sono giunti fino a 37 punti base da quelli portoghesi, giudicati da Standard & Poor’s col rating A-, otto gradini al di sotto del giudizio sul credito di Buenos Aires.
Libretto di risparmio Unicredit
E’ personale e nominativo, offre una carta di prelevamento gratuita, e la possibilità di poter andare ad accreditare gratuitamente anche la pensione. Sono questi i principali vantaggi e caratteristiche di “Libretto One“, il libretto di risparmio del Gruppo Unicredit che può rappresentare una valida alternativa, in quanto economica, al classico conto corrente bancario. Libretto One costa solo un euro fisso al mese a fronte di zero spese per la sua apertura, ben sessanta operazioni gratuite all’anno, e la possibilità di poter andare a collegare al prodotto un deposito titoli. Per quel che riguarda la remunerazione del prodotto, Libretto One, sottoscrivibile presso le Agenzie Unicredit, ovverosia quelle del Banco di Sicilia, Unicredit Banca e Unicredit Banca di Roma, offre a credito un tasso dello 0,5% per le giacenze medie annue che superano la soglia dei cinquemila euro.
Lo Yemen pianifica la sua prima offerta di sukuk
Lo Yemen rappresenta senza dubbio l’ultima ruota del carro del Medio Oriente, inteso anche e soprattutto in senso economico: in effetti, si tratta della nazione più povera dell’intera regione asiatica, ma non certo carente di iniziative finanziarie, visto che il governo di Sanaa ha deciso di vendere circa 500 milioni di dollari in bond islamici, la prima operazione di questo tipo nella storia della penisola araba, ma comunque necessaria a rifinanziare il deficit di bilancio e a rinsaldare l’industria finanziaria conforme alla Shariah. La banca centrale dovrebbe dunque offrire sukuk (i titoli che rispettano appunto le disposizioni islamiche) nel mercato domestico a partire dal primo trimestre di quest’anno, così come è stato annunciato dal ministro delle Finanze Jalal Yaqoub.
Prysmian lancia OPA su Draka
In linea con quanto già preannunciato nello scorso mese di novembre, Prysmian ha annunciato nella giornata di ieri con un comunicato d’aver lanciato un’OPA, in parte in contanti, ed in parte in titoli, su Draka a fronte di un valore implicito complessivo pari a 17,201 euro per azione. Questo perché l’offerta pubblica sulla totalità delle azioni ordinarie Draka risulta essere costituita da un corrispettivo in denaro pari a 8,60 euro per ogni azione Draka, unitamente a 0,6595 azioni ordinarie Prysmian di nuova emissione. In merito all’Offerta, sia il Consiglio di Sorveglianza, sia il Consiglio di Gestione di Draka, hanno già fornito pieno sostegno all’operazione raccomandando ai propri azionisti, all’unanimità, l’adesione all’OPA in cash ed in azioni Prysmian di nuova emissione. In ragione delle azioni di sua proprietà, pari all’incirca al 48,5% del capitale sociale di Draka, Draka Flint, in accordo con quanto recita un comunicato ufficiale emesso da Prysmian, ha assunto l’impegno irrevocabile a aderire all’Offerta in cash ed azioni.
Pioneer Investments: il nuovo fondo è incentrato sull’Asia
Focalizzazione sul continente asiatico e scadenza nel 2016: sono queste le due caratteristiche principali del nuovo fondo comune lanciato da Pioneer Investments, la società di investimenti fondata negli Stati Uniti ma attualmente di nazionalità italiana che ha deciso di incentrare le proprie strategie di portafoglio sulle più importanti borse dell’Asia, proteggendo al contempo il capitale. Si tratta nello specifico di un fondo a formula (la denominazione esatta è Pioneer Unicredit a formula Asia maggio 2016): questa tipologia di prodotto beneficia di risultati che sono determinabili mediante criteri oggettivi indicati appunto nella formula di calcolo, solitamente legati alle performance dei mercati azionari.
Il Portogallo non perde tempo e avvia le vendite finanziarie
Il governo del Portogallo ha provveduto a vendere titoli a sei mesi proprio nel corso della giornata odierna; non si tratta comunque di una semplice cessione, visto che la nazione lusitana è il primo paese tra quelli europei che presentano alti deficit di bilancio a verificare la domanda di investimento nel 2011, dopo la grave minaccia di default che ha costretto la Grecia e l’Irlanda a tentare la carta del salvataggio finanziario lo scorso anno. L’agenzia del debito governativo di Lisbona, meglio conosciuta con l’acronimo Igcp (Instituto de Gestão da Tesouraria e do Crédito Público), ha infatti messo all’asta 500 milioni di euro di strumenti che potranno essere pagati nuovamente a luglio. In questo modo, il relativo rendimento è salito fino al 3,68% dal precedente 2,04% che si riferiva alla vendita di settembre, quando gli ordini degli investitori furono 2,6 volte superiori a quanto offerto.
Ubs e indice Eurostoxx, il matrimonio si rafforza
Ubs (l’acronimo che identifica l’Unione di Banche Svizzere) ha scelto il segmento Sedex di Borsa Italiana per lanciare il suo nuovo certificato di investimento: si tratta, per la precisione, di un Express Certificates che andrà ad osservare da vicino le performance dell’indice Eurostoxx 50 e che è ormai disponibile da diversi giorni, visto che è stato quotato lo scorso 30 dicembre. Di cosa si tratta esattamente? Il prodotto in questione (il codice Isin a cui fare riferimento è DE000UB3E6A0) beneficia di uno strike che è stato fissato a quota 2.782,39 punti, mentre la scadenza sarà biennale, dato che la data scelta in questo senso è il 3 dicembre del 2012; inoltre, il primo livello barriera verrà raggiunto a quota 1.307,72. In pratica, tale strumento dell’istituto elvetico fa parte integrante della serie di certificati quotati nell’ambito del programma di Ubs Ag.
Fineco: trasferimento titoli e Fondi, proroga promozione
A seguito di una proroga, continua fino al 31 marzo del 2011, con Fineco, la Banca online controllata dal Gruppo bancario europeo Unicredit, l’interessante promozione finalizzata ad attirare nuovi correntisti con formule particolarmente interessanti. Innanzitutto, la Banca online Fineco ha introdotto da diverso tempo il canone zero sul conto corrente per chi ha un’età inferiore ai 28 anni; ma la promozione più interessante attualmente, a nostro avviso, è quella relativa, per chi è correntista della Banca online di Unicredit, al trasferimento dei titoli da altre banche, non appartenenti al Gruppo Unicredit. Innanzitutto ci si può avvantaggiare del fatto che con Fineco non ci sono costi per il deposito titoli; poi c’è anche la possibilità di poter ricevere gratis una o più carte usa e getta per fare lo shopping, con importi che, in particolare sono spendibili per una durata fino a dodici mesi dall’emissione dello strumento di pagamento.
Société Générale: ottimizzazione e progresso dai nuovi certificati
Il segmento dei certificati di investimento non poteva che essere contraddistinto, anche nel 2011, dalle proposte innovative di Société Générale: l’emittente francese ha infatti reso disponibile da ieri due interessanti tipologie di prodotti, distinti comunque tra di loro. Cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta. La prima categoria di certificati è quella degli Optmiz Sunrise. Si tratta, per la precisione, di titoli che andranno a essere quotati presso i listini di Borsa Italiana e che godranno della garanzia della banca transalpina; l’emissione, invece, sarà curata dal comparto Effekten della stessa. Il riferimento principale, ovviamente, sarà quello del Sedex, mentre la negoziazione sarà quella di tipo continuo.
Segmento Star: Banca Ifis preme per il flottante minimo
C’è un pensiero fisso che aleggia negli ambienti di Banca Ifis: l’istituto, operatore indipendente del mercato con una forte specializzazione nel sostegno finanziario alle imprese, ha infatti intenzione di rispolverare il limite minimo di flottante che è necessario a quelle società che sono quotate sul segmento Star (il comparto del Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana che include i titoli con alti requisiti). Come è noto, il flottante indica solitamente l’ammontare di titoli azionari che sono emessi da un’azienda quotata e che gli investitori possono scambiare in maniera libera; questa “partecipazione di controllo” non corrisponde alla capitalizzazione, ma il suo valore ne è comunque una parte. Tra l’altro, in molti casi è previsto che le stesse imprese forniscano al mercato una quota minima in questo senso.
Barclays-Cassa San Marino: i derivati tornano d’attualità
Repubblica di San Marino contro Regno Unito: la disputa finanziaria e giuridica che sta dividendo le due nazioni riguarda molto da vicino il mondo degli investimenti, in particolare il segmento degli strumenti derivati, vale a dire quei prodotti dall’alto rischio e rendimento che hanno svolto un ruolo determinate nella crisi economica globale del 2008. Che cosa è successo di preciso? Le parti coinvolte nella vicenda sono, per la precisione, Barclays, gruppo bancario londinese di dimensioni internazionali, e la Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino, il più antico istituto di credito del Titano. È stata proprio quest’ultima banca a rivolgersi a Barclays per ottenere dei finanziamenti da destinare a due controllate, ma la fiducia si è ben presto tramutata in un’accusa di frode di fronte all’Alta Corte di Londra.