Juventus Football Club S.p.A., per quel che riguarda l’andamento economico a valere sull’anno fiscale 2010-2011, fa presente come la mancata qualificazione alla Uefa Champions League apporterà un’influenza negativa per effetto dei minori introiti e ricavi commerciali provenienti dalle competizioni europee, così come un’influenza negativa potrà avere anche l’entrata in vigore della normativa riguardante la procedura di vendita collettiva dei diritti tv. Questo è quanto si legge in un comunicato ufficiale emesso da Juventus Football Club S.p.A. in concomitanza con l’approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione della società sportiva, dei risultati del periodo aprile – giugno 2010, corrispondente al quarto trimestre fiscale dell’esercizio 2009-2010. In virtù dell’evoluzione prevedibile della gestione sopra descritta, Juventus Football Club S.p.A. in base alle informazioni attualmente disponibili, ed in assenza di eventi aventi un carattere straordinario, stima di conseguenza che l’esercizio annuale 2010-2011 vada a chiudersi con una perdita significativa.
Azioni
ErgyCapital: aumento di capitale, i risultati
Si è chiuso con il pieno di adesioni da parte dei sottoscrittori l’aumento di capitale messo a punto da ErgyCapital S.p.A., società italiana quotata in Borsa a Piazza Affari, ed attiva negli investimenti nei comparti dell’energia rinnovabile, tra cui il fotovoltaico, e recentemente anche il biogas, e del risparmio energetico. L’aumento di capitale, lo ricordiamo, è stato realizzato da ErgyCapital in forza alla delibera emanata dal Consiglio di Amministrazione della società dello scorso mese di aprile, ed in virtù della delega che è stata conferita dall’Assemblea Straordinaria degli azionisti in corrispondenza della data 18 marzo 2010. A conclusione dell’operazione di aumento di capitale, includendo anche i diritti esercitati a seguito del periodo di riofferta in Borsa, è stato sottoscritto il 99,95% delle azioni di nuova emissione oggetto dell’Offerta, corrispondenti in termini numerici a 18.954.090 nuove azioni ordinarie, ed in controvalore a 9.856.126,80 euro. Di conseguenza, in accordo con quanto fa presente ErgyCapital con un comunicato ufficiale, il nuovo capitale sociale dell’investment company è costituito da 62.968.607,34 euro a fronte di 94.830.807 azioni ordinarie prive del valore nominale.
Stefanel: dati primo semestre 2010 tendono al miglioramento
Si è chiuso con ricavi stabili, e con un indebitamento finanziario netto consolidato in diminuzione, il primo semestre 2010 di Stefanel. Questo è quanto emerso dai risultati consolidati che venerdì scorso, 6 agosto 2010, il Consiglio di Amministrazione di Stefanel ha provveduto sia ad esaminare, sia ad approvare; secondo quanto ha dichiarato il Presidente di Stefanel S.p.A., Giuseppe Stefanel, i dati del primo semestre del 2010 esprimono sia una tendenza al miglioramento, sia dei segnali incoraggianti, così come c’è fiducia da parte degli azionisti nel progetto societario dopo che di recente un aumento di capitale da 50 milioni di euro si è chiuso con sottoscrizioni superiori al 99%. Nel dettaglio i ricavi netti nei primi sei mesi del 2010 si sono attestati a 87,9 milioni di euro, mentre l’Ebitda si è attestato a -14,9 milioni di euro; il dato anche in questo caso è sostanzialmente stabile rispetto ai -14,8 milioni di euro del periodo gennaio – giugno 2009, mentre migliora l’Ebit passando da -20,6 milioni di euro a -19,3 milioni di euro.
Dmail Group: ricavi primo semestre 2010 in moderata flessione
Nei primi sei mesi di quest’anno Dmail Group, società italiana quotata in Borsa a Piazza Affari, e leader nel settore della vendita diretta multicanale, ha conseguito ricavi netti per 56,8 milioni di euro, con un calo del 3% rispetto ai 58,7 milioni di euro che ha fatto registrare la società nello spesso periodo dello scorso anno. Il dato è in particolare emerso dalla relazione finanziaria al 30 giugno 2010 che è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione della società a fronte di un risultato operativo negativo nel periodo per 0,1 milioni di euro, mentre il risultato netto segna -1,1 milioni di euro rispetto ai -0,4 milioni di euro registrati nel periodo da gennaio a giugno 2009. Peggiora nei sei mesi anche la posizione finanziaria netta, che passa dai -24,5 milioni di euro alla data del 31 dicembre del 2009, ai -25,3 milioni di euro alla data del 30 giugno del 2010.
Gas Plus: accordo con Eni per acquisizione Padana Energia
Gas Plus, quarto produttore italiano di gas naturale, ha reso noto nella giornata di ieri, sabato 7 agosto 2010, d’aver raggiunto con la società Eni un accordo finalizzato all’acquisizione del 100% del capitale di Padana Energia, azienda controllata interamente dalla società del cane a sei zampe. L’accordo è stato raggiunto sulla base di un corrispettivo fisso pari a 175 milioni di euro, cui va ad aggiungersi un corrispettivo integrativo variabile di massimi 25 milioni di euro in funzione dell’entità delle produzioni di Padana Energia nell’arco dei prossimi cinque anni. Secondo quanto dichiarato dall’Amministratore Delegato di Gas Plus, Davide Usberti, con tale acquisizione la società potrà rafforzare ulteriormente la propria posizione nel nostro Paese per quel che riguarda la produzione di idrocarburi e l’attività di esplorazione. Inoltre, l’accordo con Eni prevede anche che, entro il prossimo 30 settembre 2010, Gas Plus possa esercitare l’opzione per l’acquisto della società Adriatica Idrocarburi SpA, azienda che anche in questo caso è interamente posseduta dalla società del cane a sei zampe.
Citigroup esamina le banche italiane e promuove il titolo Intesa
Citigroup, l’azienda newyorkese che può vantare una indiscussa leadership internazionale a livello di servizi finanziari, ha analizzato con la massima cura e attenzione sei dei più importanti istituti di credito del nostro paese: si è trattato, in pratica, della stesura di un documento davvero interessante, visto che ha consentito di comprendere come comportarsi nei confronti dei titoli finanziari e quali interpretazioni dare alle performance dei gruppi esaminati. Il portafoglio ideale per un investitore dovrebbe comprendere, secondo il giudizio della stessa compagnia statunitense, le azioni di Unicredit, Ubi Banca e Banco Popolare, mentre, al contrario, è consigliata la vendita di Bpm e Monte dei Paschi.
Brasile: domanda obbligazionaria al minimo da oltre sei mesi
Quello attuale non è certamente il momento migliore dei bond brasiliani, i quali sono scesi addirittura al loro livello più basso, in relazione alla domanda degli investitori, da sei mesi a questa parte: il motivo principale per un ribasso così forte deve essere rintracciato sostanzialmente nei rendimenti in dollari, ancora troppo in ritardo rispetto ai profitti degli strumenti corporate. Gli investitori, pertanto, sono in procinto di rivolgere maggiori attenzioni ai titoli azionari, vista la crescente attrazione per le compagnie e le società. I fondi globali hanno investito 429 milioni di dollari in obbligazioni brasiliane e internazionali nel corso del mese di luglio, secondo quanto stimato da EPFR Global; ma c’è anche da sottolineare come i ricavi delle azioni del paese sudamericano siano aumentati del 6,7%, circa un punto e mezzo in più degli stessi bond, un ottimo risultato ottenuto grazie al trend che dura ormai da ben tredici mesi.
Erg: buon andamento settore termoelettrico e rinnovabili
Rispetto allo scorso anno, la redditività del settore della raffinazione costiera è atteso per il 2010 in leggero miglioramento, mentre per il downstream integrato i risultati dovrebbero essere in linea con quelli del 2009. Sono queste, per quel che riguarda l’evoluzione prevedibile della gestione, alcune delle previsioni formulate dalla società Erg in concomitanza con l’approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione della società, della relazione finanziaria al 30 giugno 2010, caratterizzata, in accordo con quanto dichiarato dall’Amministratore Delegato di Erg, da risultati di periodo che hanno fatto registrare un miglioramento significativo per effetto delle performance positive nel settore termoelettrico, ma anche dal buon andamento per quel che riguarda la distribuzione dei carburanti e l’attività nelle energie rinnovabili.
Fotovoltaico: ErgyCapital, potenza strutture connesse sale a 14,2 MW
Con il completamento e la connessione in rete, nel Comune di Cutrofiano, di un impianto fotovoltaico da 0,75 MW di potenza, al 30 giugno 2010 le strutture connesse della società ErgyCapital sono salite a quota 14,2 MW. A darne notizia è la società in concomitanza con l’approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione di ErgyCapital, della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno del 2010, caratterizzata in particolare da una crescita dei ricavi consolidati per quel che riguarda le attività operative che sono in esercizio; a fine semestre, infatti, tale voce di fatturato si è attestata a 9,2 milioni di euro rispetto ai 7,2 milioni di euro conseguiti nel primo semestre dello scorso anno. Migliora nei sei mesi anche l’Ebitda consolidato, sempre riferito alle attività operative in esercizio, che passa da un valore negativo per 3,2 milioni di euro a -0,3 milioni di euro al 30 giugno del 2010. Per quel che riguarda il risultato netto, per effetto di componenti aventi una natura non ricorrente, ErgyCapital archivia il semestre con un risultato negativo per 3,9 milioni di euro rispetto ai 4,8 milioni di euro di perdita netta che è stata registrata alla data del 30 giugno del 2009.
Tesmec: utile netto semestrale in forte crescita
La Tesmec, società approdata di recente a Piazza Affari, e leader nel comparto della tesatura di linee elettriche aeree ad alto voltaggio, ed in quello dei trencher cingolati ad alta potenza per lo scavo in linea a sezione obbligata, ha archiviato i primi sei mesi del 2010 con una forte crescita dell’utile netto. Dalla relazione finanziaria al 30 giugno 2010, approvata dal Consiglio di Amministrazione della società, è infatti emerso che Tesmec ha chiuso i primi sei mesi dell’anno corrente con profitti in crescita del 61% a 4,7 milioni di euro rispetto ai 2,9 milioni di euro di utili conseguiti nel periodo gennaio – giugno 2009. Allo stesso modo, i ricavi nel periodo sono balzati del 32% a 53,4 milioni di euro rispetto ai 40,5 milioni di euro al 30 giugno del 2009; nel complesso tutti i principali indicatori economici di Tesmec nella prima metà del 2010 hanno fatto registrare netta crescita. Il margine operativo lordo, l’Ebitda, infatti, è salito del 43% a 10,4 milioni di euro, mentre l’Ebit, ovverosia il risultato operativo, ha fatto registrare un incremento del 36% a 7,9 milioni di euro rispetto ai 5,8 milioni di euro al 30 giugno del 2009.
Atlantia stima miglioramento risultati operativi della gestione
Rispetto all’esercizio 2009, il Gruppo Atlantia, tenendo conto del traffico registrato nei primi sei mesi del 2010, stima per l’intero anno di conseguire un miglioramento dei propri risultati operativi della gestione. In particolare, i dati dei primi sei mesi del 2010, innanzitutto, beneficiano del confronto con lo stesso periodo dello scorso anno quando sul traffico si sono fatte sentire le ripercussioni legate alla crisi economica. Inoltre, per l’esercizio 2010 il Gruppo Atlantia sottolinea come ci saranno effetti positivi legati al consolidamento integrale delle società che sono state acquisite nel corso del 2009. Entrando nel dettaglio, il Gruppo Atlantia ha archiviato i primi sei mesi di quest’anno con una crescita dei ricavi su base omogenea del 6% a fronte di una crescita del margine operativo lordo, ovverosia l’Ebitda, sempre su base omogenea, del 9,5%; il tutto a fronte di un utile di Gruppo che nel semestre si è attestato in crescita del 5,5% a 310 milioni di euro rispetto al periodo gennaio – giugno 2009.
Campari: primo semestre 2010 molto positivo
Si è chiuso tutto in crescita il primo semestre di quest’anno per il Gruppo Campari. Il Consiglio di Amministrazione della società, riunitosi nella giornata di ieri, mercoledì 4 agosto 2010, ha infatti approvato la relazione finanziaria al 30 giugno 2010, caratterizzata innanzitutto da un balzo delle vendite del 16,7% a 515,7 milioni di euro a fronte di un utile netto cresciuto del 15,2% a 69,3 milioni di euro. Tra gli altri indicatori di performance, Davide Campari-Milano S.p.A. chiude i sei mesi con un Ebitda, prima dei proventi e degli oneri non ricorrenti, in crescita del 17,9% a 128,6 milioni di euro; stesso tasso di crescita anche per l’Ebit, attestatosi nel periodo a 116 milioni di euro, a fronte di un margine di contribuzione balzato del 18,5% a 209,5 milioni di euro. I buoni risultati della società, in accordo con una nota emessa da Campari, si spiegano sia con il mix positivo delle vendite, sia con il consolidamento relativo all’acquisizione di Wild Turkey e con il confronto con il primo semestre 2009 i cui indicatori di performance erano stati fortemente condizionati dalla crisi finanziaria.
Bond Alitalia, c’è tempo fino al 31 agosto per il rimborso
La vicenda relativa ad Alitalia ha ormai fatto il suo corso, ma sarebbe sempre opportuno non dimenticare mai i soggetti che sono rimasti coinvolti e per i quali la questione non è ancora del tutto risolta: ci stiamo riferendo ovviamente agli obbligazionisti della compagnia di bandiera del nostro paese, i quali hanno ancora un mese di tempo per effettuare la richiesta alla banca depositaria, in modo da ottenere il rimborso dei titoli detenuti. Il 31 agosto sarà una data cruciale, dunque, per i possessori di titoli azionari e di bond: si tratta infatti dell’ultimo giorno possibile per dare concretezza a questo risarcimento parziale, ma c’è comunque da dire che l’Abi fornirà tutte le linee guida e le istruzioni necessarie per rendere più agevole l’operazione. Anzitutto, bisogna precisare che agli ex soci saranno offerti titoli di Stato per un valore massimo di 50.000 euro, mentre per quel che concerne gli obbligazionisti, questi ultimi beneficeranno di una soglia massima di 100.000 euro.
Mediaset: forte crescita ricavi Pay Tv
Ricavi netti a 2.277,8 milioni di euro a fronte di un utile netto che si è attestato a 241,6 milioni di euro. Sono questi i numeri della semestrale 2010 del Gruppo Mediaset, approvata dal Consiglio di Amministrazione della società, da cui è altresì emersa una forte crescita dei ricavi pubblicitari in Spagna con un +39,2%, mentre nel nostro Paese la società Publitalia ha conseguito dei ricavi in crescita ma solo del 5,3%. Anche nei primi sei mesi di quest’anno le reti del Gruppo Mediaset in Italia hanno confermato la propria leadership nelle 24 ore della giornata, con Canale 5 ancora una volta prima rete italiana nel target commerciale in tutte le fasce orarie. Molto forte, con un +55%, è stata la crescita dei ricavi per quel che riguarda la divisione Pay Tv Mediaset Premium. Nel dettaglio, tra carte, ricariche ed abbonamenti con la formula cosiddetta “Easy Pay”, Mediaset Premium nei primi sei mesi di quest’anno ha conseguito un fatturato di 229,7 milioni di euro rispetto ai 148,3 milioni di euro del primo semestre dello scorso anno; il tutto a fronte di carte attive che al 30 giugno scorso sono salite per Mediaset Premium a quota 4,4 milioni rispetto ai 3,7 milioni circa al 30 giugno del 2009.