Banca Profilo: ritorno al dividendo per gli azionisti

Grazie all’incremento dell’utile, ed ai ricavi 2010 in crescita, Banca Profilo, nel corso del prossimo mese di maggio 2011, tornerà a distribuire il dividendo agli azionisti. A darne notizia è stata proprio Banca Profilo dopo che il Consiglio di Amministrazione, riunitosi sotto la presidenza di Matteo Arpe, ha approvato il progetto di Bilancio al 31 dicembre del 2010, caratterizzato in particolare da una crescita dei ricavi netti che passano anno su anno da 36,5 milioni a 46,7 milioni di euro; il fatturato del Private Banking, sempre anno su anno, è inoltre quasi raddoppiato con un +94,3% a 16,5 milioni di euro, mentre la raccolta totale consolidata è cresciuta nell’esercizio del 19,5% a 2,76 miliardi di euro. Al 31 dicembre 2010, inoltre, Banca Profilo conferma il proprio elevato indice di patrimonializzazione in virtù di un Tier 1 ratio al 25,3%. L’utile netto annuo consolidato, a 5,6 milioni di euro, è cresciuto del 79%, anno su anno, rispetto ai 3,1 milioni di euro al 31 dicembre del 2009.

Threadneedle: intesa con Deutsche Bank per 34 nuovi fondi

Che cosa può nascere dalla collaborazione tra Threadneedle, società finanziaria britannica con ampia copertura internazionale, e il celebre istituto di credito tedesco Deutsche Bank? L’accordo stipulato in questi giorni dalle due compagnie ha reso possibile l’emissione di ben trentaquattro nuovi fondi, i quali verranno appunto distribuiti presso gli sportelli della banca di Francoforte. Per quel che concerne l’Italia, poi, c’è da dire che sarà la rete Finanza & Futuro Banca a gestire l’intera raccolta. La società di Swindon si conferma in tal modo un gestore di fondi di prim’ordine, con una gamma completa e in grado di soddisfare una vasta clientela. Deutsche Bank si è invece posta l’obiettivo di operare con un numero sempre maggiore di case di investimento. Per cercare di capire quali strumenti invaderanno il mercato a partire da quest’anno, si possono ricordare i prodotti che già beneficiano della strategica partnership tra le due parti.

Azioni Unicredit: dividendo 2010 cash confermato

Anche per il 2011, a valere sull’esercizio 2010, il Gruppo bancario europeo Unicredit pagherà agli azionisti lo stesso dividendo pagato lo scorso anno, il 27 maggio del 2010, sia sulle azioni ordinarie, sia sui titoli a risparmio. Il Consiglio di Amministrazione di Unicredit, riunitosi per esaminare ed approvare i dati 2010, ha infatti deliberato per proporre all’Assemblea ordinaria degli Azionisti il pagamento di un dividendo cash pari a 3 centesimo di euro per i titoli ordinari, e 4,5 centesimi di euro per le azioni Unicredit a risparmio. Questo dopo che l’utile netto 2010 si è attestato in calo del 22,2% a 1,32 miliardi di euro a fronte di una struttura dello stato patrimoniale e del capitale che si è mantenuta solida, in accordo con una nota emessa da Unicredit, per effetto di un Core Tier all’8,58%. Il tutto a fronte di un andamento positivo delle commissioni nette, ma anche dei costi operativi, con una contrazione pari allo 0,1%, a perimetro e cambi costanti, e delle rettifiche nette sui crediti.

Elica: dividendo 2010, CdA propone distribuzione cedola

Una cedola pari a 2,51 centesimi di euro per azione con pagamento il 26 maggio e stacco il 23 maggio del 2011. E’ questa la proposta di distribuzione del dividendo 2010 da parte del Consiglio di Amministrazione di Elica S.p.A., società quotata in Borsa a Piazza Affari e leader nella produzione di cappe aspiranti da cucina. Il CdA si è riunito per esaminare ed approvare il bilancio consolidato 2010, caratterizzato da una crescita dei ricavi, anno su anno, del 9,9% a 368,3 milioni di euro. mentre l’Ebitda è balzato del 30,6% passando dai 20,1 milioni di euro del 2009 ai 26,2 milioni di euro al 31 dicembre del 2010. In forte miglioramento si è inoltre attestato il risultato netto di pertinenza del Gruppo, passato da 0,2 milioni di euro a 4,3 milioni di euro. Per effetto degli investimenti che sono stati realizzati in Cina ed in India dalla società, la posizione finanziaria netta, in debito, è passata dai 22,9 milioni di euro al 31 dicembre 2009 ai 34,9 milioni di euro al 31 dicembre del 2010.

RCS MediaGroup: utile netto 2010 torna in positivo

Rispetto ai 129,7 milioni di euro di rosso nel 2009, il 2010 per RCS MediaGroup s’è chiuso con un ritorno all’utile netto consolidato, tornato positivo per 7,2 milioni di euro. E’ questo uno dei dati salienti del progetto di Bilancio 2010 che è stato esaminato ed approvato dal Consiglio di Amministrazione di RCS MediaGroup; inoltre, dai dati al 31 dicembre 2010 è altresì emersa una crescita dei ricavi consolidati, anno su anno, del 2,2% a 2.255,3 milioni di euro, a fronte di ricavi pubblicitari a livello di Gruppo balzati del 7% a 759,6 milioni di euro. Luce verde anche per l’indebitamento finanziario netto che è migliorato anno su anno di 86,3 milioni di euro rispetto all’esercizio 2009. Rispettivamente in prima e seconda convocazione, in accordo con quanto reso noto dalla società con un comunicato ufficiale, l’Assemblea degli Azionisti di RCS MediaGroup è stata convocata per il 28 ed il 29 aprile del 2011. L’Assemblea, tra l’altro, sarà chiamata ad approvare il Bilancio 2010, a nominare tre Amministratori, ed a rinnovare l’autorizzazione al piano di buy back.

Mondadori: fatturato consolidato 2010 in aumento

E’ aumentato, seppur in maniera lieve, anno su anno, il fatturato 2010 del Gruppo editoriale Mondadori. A darne notizia è stata proprio la società quotata in Borsa a Piazza Affari dopo che il Consiglio di Amministrazione si è riunito ed ha esaminato ed approvato i dati di Bilancio 2010, caratterizzati nel dettaglio da un aumento dei ricavi consolidati dell’1,2% a 1.558,3 milioni di euro rispetto ai 1.540,1 milioni di euro dell’esercizio 2009. Luce verde anche per il margine operativo lordo, balzato del 32% a 140,2 milioni di euro, e per il risultato operativo consolidato con un +59,1% a 114,2 milioni di euro. Di riflesso, l’utile netto consolidato del Gruppo editoriale Mondadori, attestandosi nel 2010 a 42,1 milioni di euro, è cresciuto del 22,7% rispetto ai 34,3 milioni di euro al 31 dicembre del 2009. L’Assemblea degli Azionisti del Gruppo editoriale Mondadori è stata convocata per il 21 aprile del 2011 ed eventualmente il giorno dopo, venerdì 22 aprile 2011, in seconda convocazione.

Campari: dividendo 2010 confermato

Il Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A., a valere sull’esercizio 2010, ha deliberato per proporre la distribuzione di una cedola in linea con quella pagata lo scorso anno e pari a 0,06 per azione. A darne notizia è il Gruppo quotato in Borsa a Piazza Affari dopo che il CdA si è riunito per esaminare ed approvare i dati di Bilancio 2010, caratterizzati da tutti i principali indicatori di performance cresciuti in doppia cifra. Nel dettaglio, le vendite 2010 di Davide Campari-Milano S.p.A. sono aumentate anno su anno del 15,3% a 1,16 miliardi di euro a fronte di una variazione organica pari a +8,4%. L’Ebitda, prima dei proventi non ricorrenti e degli oneri, è cresciuto del 12,6% a fronte di un Ebit a +13,8% e di un utile netto balzato del 14% a 156,2 milioni di euro. I dati 2010 raggiunti, in accordo con un comunicato ufficiale emesso dalla società, sono frutto sia dell’ottimo trend dei marchi principali, a partire dagli aperitivi, sia della crescita sostenuta conseguita da Davide Campari-Milano S.p.A. nei mercati chiave in cui opera.

Société Générale: emessi covered warrant su azioni estere

Risale ormai a quattro giorni fa l’avvio delle negoziazioni presso il segmento Sedex “Covered Warrant Plain Vanilla” di Borsa Italiana di ben quattordici covered warrant che recano il marchio di Société Générale, il noto istituto di credito francese: la scelta è ricaduta sulle performance di titoli azionari esteri, così come recita espressamente il comunicato della stessa società, strumenti che dunque beneficeranno dell’andamento al rialzo o al ribasso di queste azioni. Di cosa si tratta esattamente? La negoziazione sarà continua, mentre l’operatore incaricato ad assolvere l’impegno di quotazione la medesima Société Générale Sa; tra le caratteristiche salienti dell’offerta, poi, bisogna sottolineare la liquidazione di tipo monetario e la modalità di esercizio che sarà americana. Gli strumenti in questione, come è già stato accennato, sono quattordici ma la data di scadenza è unica, vale a dire il 16 dicembre del 2011, quindi l’arco di tempo è piuttosto ristretto, consigliato per coloro che intendono sfruttare al massimo e nel breve termine i rendimenti dei titoli.

UniCredit Bank: da domani ventidue nuovi certificati

La giornata di domani sarà senz’altro fondamentale per UniCredit Bank: il gruppo milanese, tra le principali realtà del credito all’interno del credito del Vecchio Continente, ha infatti deciso di puntare tutto sul segmento Sedex di Borsa Italiana, proponendo ben ventidue certificati di investimento, dunque una scelta piuttosto variegata per gli amanti di questo specifico strumento finanziario. Di cosa si tratta con esattezza? L’offerta è suddivisa in quattro Equity Protection su indici e diciotto Equity Protection su titoli azionari. Passando invece ad esaminare quelle che sono le caratteristiche principali di tali prodotti, c’è da dire che i certificati che osserveranno da vicino gli indici beneficeranno di una liquidazione di tipo monetario e di una modalità di esercizio prettamente europea; i due sottostanti che sono stati scelti dallo stesso istituto di credito sono anch’essi europei, vale a dire il Ftse Mib e l’Eurostoxx 50, con le scadenze che si verificheranno sempre nel mese di dicembre, sia del 2011 che del 2012.

Marcolin: Assemblea ordinaria e straordinaria convocata

E’ stato pubblicato venerdì scorso, 18 marzo 2011, l’avviso relativo alla convocazione, per il 28 aprile 2011, dell’Assemblea straordinaria e ordinaria di Marcolin, aziende quotata in Borsa a Piazza Affari e leader dell’eyewear; eventualmente, inoltre, l’Assemblea straordinaria e ordinaria di Marcolin si terrà in seconda convocazione il 29 aprile del 2011. Nel corso dell’Assemblea, in base all’ordine del giorno stabilito, si dovrà tra l’altro adottare un nuovo piano di acquisto di azioni proprie attraverso la revoca del piano di buyback che è in essere. In particolare, la finalità del piano di acquisto di azioni proprie è quella di effettuare eventuali attività di trading al fine di sostenere e stabilizzare le quotazioni del titolo, ma anche per utilizzare le azioni proprie al servizio di piani di stock option presenti e futuri, e per andare eventualmente a contenere quotazioni anomale del titolo Marcolin in Borsa a Piazza Affari.

State Street annuncia dividendo e riacquisto di azioni

È tempo di grandi annunci finanziari per State Street Corporation, la società di Boston che si occupa prevalentemente di amministrazione di fondi e controllo di titoli: in effetti, la compagnia americana, terza maggior banca depositaria del paese, ha provveduto ad aumentare il proprio dividendo trimestrale, spiegando contemporaneamente come vi sarà anche il riacquisto di ben 675 milioni di dollari in azioni comuni nel corso di quest’anno. Si tratta, in pratica, di una delle principali conseguenze del via libera alle nuove misure economiche da parte della Federal Reserve. Il dividendo in questione è stato incrementato da un solo centesimo fino agli attuali diciotto per ogni titolo azionario. Bisogna ricordare, tra l’altro, che questo ammontare fu ridotto drasticamente nel 2009 in modo da preservare il capitale dagli effetti negativi della crisi finanziaria. Secondo Marty Mosby, analista presso la Guggenheim Securities Llc di New York, si tratta del primo passo verso un utilizzo normale del capitale in eccesso, un elemento che potrebbe essere considerato abbastanza positivo per gli azionisti.

Mercati azionari 2011: il punto sulla tendenza

E’ stato nel complesso positivo, nello scorso mese di febbraio 2011, l’andamento dei mercati azionari in Giappone, in Europa e negli Stati Uniti. A rilevarlo è stata l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, nell’Outlook Mensile del mese di marzo 2011, precisando al riguardo come il mese scorso l’indice azionario americano Standard & Poor’s 500 abbia guadagnato il 3,1%; luce verde, in Giappone, anche per il Nikkei 225 con un +1,7% nel mese, e per il Dow Jones Euro Stoxx con una variazione del 2%; contestualmente, c’è stato anche un rialzo del price/earning medio dei titoli quotati sullo Standard & Poor’s 500. Analizzando i singoli listini azionari, nel Vecchio Continente, a Milano il mese scorso il Ftse Mib ha guadagnato il 5,8%, a Francoforte il Dax30 è aumentato del 3,6%, ed il Cac40, il listino azionario francese, del 3,2%; meno ampio a Londra è stato invece l’incremento dell’indice di Borsa Ftse100 con un modesto +0,9%.

Parmalat: Lactalis aumenta quota

Il Gruppo Lactalis possiede potenzialmente fino all’11,42% del capitale sociale di Parmalat, società del settore lattiero-caseario quotata in Borsa a Piazza Affari; la quota, in particolare, è in parte diretta, ed in parte sottostante ad un contratto di equity swap. A darne notizia nella giornata di ieri, venerdì 18 marzo 2011, è stato proprio Lactalis, Gruppo a sua volta leader nel settore lattiero-caseario a livello internazionale, ed in Italia con marchi noti quali Cademartori, Galbani, Invernizzi e Locatelli. In vista dell’Assemblea degli Azionisti di Parmalat, il Gruppo Lactalis intende presentare, al fine della nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Sindaci, una lista di candidati. L’investimento di Lactalis in Parmalat persegue l’obiettivo di permettere ad entrambi i gruppi di essere leader nel settore alimentare attraverso l’offerta di un’ampia gamma di prodotti potendo tra l’altro sfruttare una posizione di rilievo sia per categorie di prodotto, sia per le aree geografiche che sono complementari.

Uni Land: nuovo CdA a fine marzo 2011

Tornerà a riunirsi, con ogni probabilità entro il 26 marzo 2011, il Consiglio di Amministrazione di Uni Land, società quotata in Borsa a Piazza Affari ma attualmente sospesa dagli scambi a seguito di un’inchiesta avviata nelle scorse settimane. Mercoledì scorso, 16 marzo 2011, il CdA di Uni Land si è riunito ed ha preso atto del completamento delle operazioni legate alla valutazione degli immobili alla data del 31 dicembre del 2010. Per tale processo, in accordo con quanto recita una nota emessa dalla società nella giornata di ieri, sono stati incaricati due stimatori indipendenti per, rispettivamente, una prima ed una seconda stima. E così entro il 26 marzo prossimo Uni Land prevede che il Consiglio di Amministrazione possa tornare a riunirsi in presenza anche dei periti che saranno invitati per un’opportuna audizione. Inoltre, nella prossima riunione il Presidente di Uni Land sottoporrà i nominativi prescelti, in forza ad un mandato conferito, e idonei ad assumere la carica di consigliere in modo tale da procedere al reintegro dell’Organo.