Mercati azionari ed obbligazionari: cresce la paura

A finire sotto i riflettori della Procura di Trani, a seguito dell’attacco speculativo, peraltro ancora in corso, sulle azioni a Piazza Affari e sui titoli di Stato, sono le Agenzie di rating, ed in particolare Standard & Poor’s e Moody’s. Le due agenzie, lo ricordiamo, hanno di recente “minacciato” di abbassare il rating sul debito pubblico italiano nel caso in cui l’economia dovesse continuare a crescere con il contagocce, ed anche nel caso in cui dovessero esserci squilibri sui conti pubblici. Le Agenzie di rating, intanto, hanno rivendicato a gran voce la loro autonomia e la loro indipendenza, ma Adusbef e Federconsumatori, due delle Associazioni di Consumatori più attive in Italia nel difendere i risparmi dei cittadini, in tempi non sospetti hanno denunciato proprio l’operato delle Agenzie di rating unitamente al fatto che la Consob si ostina a non sospendere sui mercati le vendite allo scoperto.

Enel conferma gli obiettivi 2011

Il colosso elettrico ed energetico italiano Enel S.p.A., quotato in Borsa a Piazza Affari, e facente parte dell’indice FTSE MIB, quello dei titoli ad elevata capitalizzazione, ha confermato per voce dell’Amministratore Delegato Fulvio Conti, gli obiettivi per l’intero 2011 già resi noti ed indicati al mercato. La conferma è arrivata in concomitanza con l’esame e l’approvazione dei dati del primo semestre 2011 di Enel S.p.A. da parte del Consiglio di Amministrazione; in particolare, dai dati è emersa una crescita dei ricavi del 10,3%, passati dai 34.802 milioni di euro dell’H1 2010, ai 38.391 milioni di euro al 30 giugno del 2011. L’Ebitda è cresciuto di un modesto 0,6% a 8.929 milioni di euro, mentre l’Ebit anno su anno è sceso di un altrettanto modesto 0,2%.

Unicredit: risultati H1 2011 brillanti

Rispetto al primo semestre del 2010, Unicredit S.p.A., colosso bancario europeo quotato in Borsa a Piazza Affari, ha archiviato il periodo da gennaio a giugno del 2011 con profitti netti quasi raddoppiati. Nel dettaglio, gli utili H1 2011 sono balzati del 97,5% a 1.321 milioni di euro, che salgono a 1.4126 milioni di euro senza considerare 105 milioni di euro derivanti dall’impairment sui titoli governativi greci. Questi risultati, in accordo con un comunicato ufficiale emesso in data odierna proprio da Unicredit S.p.A., sono stati conseguiti in virtù della diversificazione geografica del Gruppo bancario, di costi e margini di intermediazione stabili, ed una diminuzione ampia delle rettifiche sui crediti. Al 30 giugno del 2011, inoltre, Unicredit ha confermato la propria solida struttura a livello di patrimonio e del capitale regolamentare grazie ad un Core Tier I che si attesta al 9,12%.

FTSE MIB: Terna batte Eni ed Enel

Con 294 mila euro nel 2010, Terna S.p.A., società quotata in Borsa a Piazza Affari, ed attiva nel nostro Paese nel dispacciamento dell’energia sulla rete elettrica nazionale, è prima per il maggiore valore aggiunto per dipendente. Il dato emerge dal Rapporto annuale Mediobanca R&S, con Terna S.p.A. che da tale fronte ha battuto colossi del calibro di Eni S.p.A. ed Enel S.p.A. che hanno un valore aggiunto per dipendente pari, rispettivamente, a 287 mila e 203 mila euro. Considerando invece il valore di Borsa, negli ultimi cinque anni la numero uno di Piazza Affari è stata Fiat-Exor con a ruota la Danieli, il leader dei soft-drink Davide Campari, e poi a seguire proprio Terna, e poi Tod’s e Recordati.

Vodafone, dopo cinque anni il dividendo tanto atteso

Gli investitori alla ricerca del dividendo più appetibile dei mercati potrebbero aver concluso la loro attesa: la cedola su cui si fa maggiore affidamento in questi giorni è quella di Vodafone, celebre compagnia operante nel ramo delle telecomunicazioni. L’attesa già citata, comunque, è stata lunga e snervante, visto che il colosso britannico ha dovuto aspettare ben sei anni per la certezza del dividendo da Verizon Wireless, una joint venture americana di cui la stessa Vodafone detiene un interessante pacchetto azionario (45%). Era dal 2005, infatti, che durava questo estenuante braccio di ferro tra i due gruppi, un investimento ricco anche di problemi e polemiche a non finire.

Datalogic annuncia una semestrale record

Continuano a crescere in progressione gli indicatori economici di Datalogic S.p.A., società quotata in Borsa a Piazza Affari e leader nel mercato dei lettori di codici a barre. Il Consiglio di Amministrazione della società si è infatti riunito per esaminare ed approvare i dati di bilancio al 30 giugno del 2011, caratterizzati innanzitutto da una crescita dell’Ebitda margin del 16%, e da ricavi di vendita saliti del 10,2% a 210,2 milioni di euro rispetto ai 190,8 milioni di euro di giro d’affari conseguito nel primo semestre del 2010. A livello di Gruppo, pur tuttavia, Datalogic chiude il semestre con un utile netto in contrazione, da 11,2 a 7,8 milioni di euro per effetto di oneri straordinari legati alla nuova Supply Chain del segmento ADC. Senza tale onere non ricorrente l’utile netto sarebbe cresciuto del 22,6% a 14 milioni di euro. Migliora inoltre la posizione finanziaria netta consolidata, che è negativa per 71,9 milioni di euro rispetto ai -76,5 milioni di euro al 31 dicembre dello scorso anno.

Cairo Communication: raccolta pubblicitaria La7 spicca il volo

Con un +32% di crescita registrata nel primo semestre del 2011, è tutta in accelerazione, per  Cairo Communication S.p.A., società quotata in Borsa a Piazza Affari, la raccolta pubblicitaria dell’emittente televisiva La7. E’ questo uno dei dati salienti emersi dai dati del primo semestre 2011 che sono stati esaminati ed approvati dal Consiglio di Amministrazione; inoltre, Cairo Communication S.p.A. con un comunicato ufficiale ha fatto presente come la raccolta pubblicitaria di La7 viaggi a ritmi di crescita del 30% anche per il bimestre luglio agosto 2011. La prima metà del 2011, intanto, per Cairo Communication si è chiusa con risultati della gestione corrente in netta crescita, a partire dai 156,9 milioni di euro di ricavi consolidati (+19,4%), dall’Ebitda, il margine operativo lordo, cresciuto del 29,6% a 17,6 milioni di euro, e passando per risultato netto di pertinenza del Gruppo, balzato del 39,4% a 10,5 milioni di euro.

Terna: risultati H1 2011 superiori alle attese

Si è chiuso con buoni risultati, nonché superiori alle attese, il primo semestre 2011 di Terna S.p.A., società quotata in Borsa a Piazza Affari ed attiva nel dispacciamento dell’energia elettrica sulla rete nazionale. Nel dettaglio, il giro d’affari nei sei mesi è cresciuto del 4,4% a 796,2 milioni di euro rispetto ai 762,6 milioni di euro conseguiti nello stesso periodo dell’anno 2010. Luce verde anche per l’Ebitda, cresciuto nel periodo del 6,8% a 608,4 milioni di euro, mentre l’Ebit è balzato del 4,7% a 415,7 milioni di euro. L’utile netto di Gruppo, includendo i risultati delle attività cessate di Terna S.p.A., si è attestato a 329,2 milioni di euro, mentre l’utile netto delle attività continuative è cresciuto dello 0,8% a 236,2 milioni di euro rispetto ai 234,3 milioni di euro del primo semestre del 2010. Ampia è stata la crescita nel periodo degli investimenti in attività tradizionali con un +16,1% a 543,1 milioni di euro rispetto ai 467,7 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno.

Autogrill accelera col canale aeroportuale

Si è chiuso con utili in netta crescita il primo semestre 2011 del Gruppo Autogrill. La società quotata in Borsa a Piazza Affari, infatti, ha riportato utili H1 2011 a 39 milioni di euro rispetto ai 23,5 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno 2010; luce verde anche per il giro d’affari e per l’Ebitda, aumentato nel periodo, rispettivamente, del 2% e del 7,6%. Il tutto a fronte di un indebitamento finanziario in miglioramento passando dai 1.585,5 milioni di euro al 31 dicembre del 2010, ai 1.551,8 milioni di euro al 30 giugno del 2011. E riguardo all’evoluzione prevedibile della gestione, il Gruppo Autogrill con una nota ha sottolineato come nelle prime 29 settimane del 2011 i ricavi, a cambi omogenei rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, siano cresciuti del 4,4%. Nel complesso il primo semestre 2011 per la società è stato caratterizzato da una crescita legata in prevalenza all’aumento del traffico aereo, con il settore aeroportuale che, non a caso, ha rappresentato in tutto e per tutto un acceleratore dei ricavi.

Piaggio presenta la prima semestrale 2011

Sono caratterizzati da un’evoluzione positiva i dati del primo semestre del 2011 del Gruppo Piaggio. Il Consiglio di Amministrazione della società quotata in Borsa a Piazza Affari, infatti, si è riunito sotto la presidenza di Roberto Colaninno per esaminare ed approvare i dati al 30 giugno del 2011, caratterizzati in particolare da ricavi in crescita a 830 milioni di euro rispetto ai 820,8 milioni di euro del primo semestre del 2010. In lieve crescita nel periodo si è attestato anche il risultato operativo, da 74,6 a 75 milioni di euro a fronte di un utile netto passato da 33,1 a 33,3 milioni di euro. Le unità vendute nei primi sei mesi del 2011 si sono attestate a quota 346.500, anche in questo caso in moderata ascesa rispetto alle 340.800 unità vendute nel periodo da gennaio a giugno del 2010. Bene anche l’indebitamento finanziario, che è passato dai 341,7 milioni di euro al 30 giugno del 2010, ai 332,1 milioni di euro alla fine del mese scorso; l’indebitamento finanziario, inoltre, è sceso anche rispetto al quarto trimestre 2010 quando, al 30 dicembre, si era attestato a 349,9 milioni di euro.

Saipem: primi sei mesi 2011 da record

Si sono chiusi con risultati da record i primi sei mesi del 2011 di Saipem S.p.A.. Il Consiglio di Amministrazione della società, infatti, si è riunito per esaminare ed approvare i conti H1 2011, caratterizzati innanzitutto da un balzo dell’utile netto del 15,3% a 438 milioni di euro, a fronte di una crescita del 13,6% nel secondo trimestre 2011 a 225 milioni di euro rispetto al Q2 2010. Di conseguenza, tenendo conto proprio dei dati dei primi sei mesi del corrente anno, Saipem S.p.A. con un comunicato ufficiale ha reso noto d’aver reiterato, e quindi confermato, quella che è la guidance migliorativa descritta ed indicata alla comunità finanziaria nello scorso mese di aprile del 2011.

Fiat-Chrysler: ricavi Q2 2011 sopra i 13 miliardi

Hanno sfondato la quota dei 13 miliardi di euro i ricavi del Gruppo Fiat nel secondo trimestre del 2011. In particolare, includendo Chrysler, il giro d’affari del Gruppo Fiat nel periodo aprile-giugno 2011, in accordo con una nota emessa dalla multinazionale torinese, si è attestato a 13,2 miliardi di euro; senza l’apporto di Chrysler, invece, i ricavi, a 10 miliardi di euro, sono comunque cresciuti del 6,5% rispetto al secondo trimestre dell’anno 2010. L’aumento dei ricavi è frutto del miglioramento di tutte le divisioni della Fiat che, lo ricordiamo, quota oramai in Borsa senza il business non auto che è stato scorporato con un’operazione di scissione ed attraverso la quotazione in Borsa a Piazza Affari, a sua volta, di Fiat Industrial. Molto bene nel secondo semestre 2011 sia il volume dei ricavi per i marchi di lusso e per quelli sportivi, con una crescita a doppia cifra, sia per i componenti ed i sistemi di produzione.

Sogefi: ricavi H1 sopra i 500 milioni

Si è chiuso tutto in accelerazione il primo semestre 2011 di Sogefi, società quotata in Borsa a Piazza Affari, controllata dal Gruppo CIR, ed attiva nella produzione di componenti elastici per sospensioni e nei settori della filtrazione e, in generale, nella componentistica per autoveicoli. Giovedì scorso, 21 luglio del 2011, sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, si è infatti riunito il Consiglio di Amministrazione della società che ha esaminato ed approvato i conti dei primi sei mesi del 2011, caratterizzati da un balzo dei ricavi del 15,1% a 526,6 milioni di euro, e da un utile netto che, a 15,3 milioni di euro, è cresciuto del 54,6% rispetto ai 9,9 milioni di euro di utile netto conseguito nel periodo gennaio-giugno del 2010.

Calcio e Borsa: Roma e Juventus, nuovi colpi di mercato

Arturo Vidal alla Juventus, e Ivan Heinze alla A.S. Roma. Sono questi gli ultimissimi colpi di mercato annunciati ufficialmente in queste ultime ore dalle due società quotate in Borsa a Piazza Affari. Nel dettaglio, la società Juventus Football Club S.p.A. ha reso noto d’aver chiuso la trattativa con il club tedesco Bayer 04 Leverkusen per Arturo Vidal. I bianconeri hanno acquisito il giocatore a titolo definitivo a fronte di un corrispettivo che, pari a complessivi 10,5 milioni di euro, sarà pagato in tre rate come segue: a seguito del rilascio del transfer internazionale, Juventus Football Club S.p.A. pagherà al Bayer 04 Leverkusen 5 milioni di euro; altri 3 milioni di euro saranno versati al 30 giugno dell’anno 2012, mentre i restanti 2,5 milioni di euro saranno saldati al 31 dicembre del 2012.