Buy Back, perché in Europa le banche stanno comprando loro azioni

di Valentina Cervelli Commenta

Perché i maggiori gruppi bancari europei si stanno muovendo sulla linea del buy back? È interessante quel che sta accadendo ora che le limitazioni imposte dalla BCE sono cadute: soprattutto perché di aggregazioni e fusioni non si parla moltissimo. E in un contesto nel quale queste procedure sembrano non soddisfare, il buy back è diventato la scelta primaria.

Grandi gruppi ricomprano le proprie azioni

Basta scorrere le cronache finanziarie per rendersi conto che quelli che sono considerati i più grandi nomi del settore in Europa sembrano aver deciso di evitare al momento fusioni o acquisizioni classiche spendendo al contrario un totale di ben 15 miliardi di euro per comprare le proprie azioni. Un comportamento rilevato in ben dieci grandi gruppi europei.

Secondo gli esperti, tra le altre cose, si tratta di una cifra destinata ad aumentare nelle prossime settimane per via della presentazione dei piani industriali che le banche renderanno noti e che riguarderanno il da farsi da privilegiare in quello che viene considerato uno scenario post-pandemia.  È importante comunque comprendere prima di tutto cosa sia il buy back per capire effettivamente la ragione alla base di questa scelta da parte di alcuni istituti di credito.

Cosa è il buy back

Il buy back è l’atto di riacquistare da parte della stessa banca, o impresa quotata in Borsa, le azioni che ha emesso. Viene chiamata come mossa “seguire Wall Street” perché è una pratica molto diffusa tra coloro che sono quotati a New York nell’indice S&P 500. La procedura avviene in due modi: le azioni vengono comprate direttamente dal mercato o attraverso un’offerta pubblica e le motivazioni possono essere differenti: può esservi una strategia di espansione da eseguire senza diluire troppo quelli che sono gli azionisti più importanti pagando in titoli una acquisizione invece che in contanti o ancora più semplicemente da contratto vi è bisogno di titoli da elargire come premio a dipendenti e manager.

Ma al netto di queste ragioni bisogna riflettere sull’effetto del buy back sull’impresa o sulla banca: l’operazione consente di sostenere il prezzo delle azioni in Borsa visto che minore è il numero di titoli in circolazione, maggiore diventa l’utile per azione con conseguente aumento del prezzo della stessa.

La vera riflessione che bisogna fare riguarda quanto questo approccio convenga realmente, dato che  a meno della presenza di un piano industriale forte, non sempre si rivela essere la scelta giusta da preferire e questo a prescindere dal fatto che venga sostenuta con la liquidità o con un nuovo debito dato che non di rado il buy back indebolisce dal punto di vista finanziario perché vengono a mancare risorse.

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