Andamento 2012 su Polizze Axa

di Redazione Commenta

Axa ha chiuso il 2012 con utile netto in calo rispetto all’anno precedente. Un dato che tuttavia non ha né sorpreso né allarmato gli analisti, visto e considerato che nel 2011 la società aveva beneficato di alcune poste straordinarie legate alla dismissione di asset. Nel 2012, profitti per 4,152 miliardi di euro, in calo dell’1 per cento rispetto al 2011, quando ottenne 1,4 miliardi derivanti dalla cessione di attività. Gli analisti avevano invece giudicato raggiungibile un obiettivo pari a 4,6 miliardi di euro.

Il risultato operativo, che per gli analisti è un riferimento preferito in quanto è indicativo dell’attività ricorrente del gruppo – commentava il quotidiano La Repubblica – “ha registrato un rialzo del 13% a 4,25 miliardi, oltre le attese degli analisti soprattutto grazie al settore delle polizze Vita. In questo settore – il più importante per Axa – il profitto operativo è cresciuto del 23% a 2,64 miliardi, oltre le aspettative di un livello di 2,54 miliardi. Più contenuta la dinamica del settore assicurativo relativo ai danni e agli infortuni, dove i profitti sono cresciuti del 3%. A livello di ricavi si è registrato infine un rialzo del 5%, poco oltre la soglia di 90 miliardi” (vedi anche Easy Plan, il Pac flessibile di Axa Assicurazioni).

Le prestazioni sembrano essere trainate principalmente da una buona diversificazione delle attività conseguita dal top management, che sta spingendo verso una crescita rapida in Asia, dove dal 2010 sono stati accoltai 6 miliardi di euro di capitali.

La società ha inoltre espressa piena convinzione e fiducia nel nuovo management di Monte dei Paschi di Siena (Axa ne detiene il 3,7 per cento ed ha fatto capire di non esser interessata a cedere quote), costituito da Viola e Profumo. Sempre in ambito italiano la società ha commentato positivamente gli affari sviluppati con Mps, riferendosi in particolar modo all’utile record conseguito nel 2012 dalla joint venture franco-senese (vedi anche Axa Mps: le polizze Rc Auto finiscono in banca).

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