La nuova asta dei titoli del governo nigeriano

Puntuale come un orologio svizzero, anche in questo mese di giugno la Nigeria è stata protagonista di una importante emissione di titoli obbligazionari: in effetti, la nazione africana ha provveduto a vendere un importo totale di 100,62 miliardi di naira in bond del tesoro (circa 619 milioni di dollari per la precisione), con due scadenze ben precise, vale a dire 91 e 182 giorni. Si tratta dell’asta bimensile a cui il paese non manca mai, in questo caso con dei rendimenti misti se vengono confrontati con la precedente emissione dello stesso tipo, come ha voluto precisare l’istituto di credito centrale.

LA NIGERIA CONTINUA AD EMETTERE BOND PER IL MERCATO LOCALE
Entrando maggiormente nel dettaglio di questa operazione, c’è da dire che la scadenza a novantuno giorni ha riguardato 37,49 miliardi di naira (circa un terzo dell’ammontare complessivo dunque), con un ritorno economico di 14,05 punti percentuali, leggermente più basso rispetto al 14,10% dell’ultima asta. Il resto dell’importo, vale a dire 63,13 miliardi di naira, sono stati destinati alla scadenza a 182 giorni, con una percentuale decisamente più alta, il 15,31% (nel corso dell’ultima asta ci si era fermati al di sotto dei quindici punti percentuali). Tra l’altro, bisogna assolutamente sottolineare come le sottoscrizioni totali di questi titoli sono arrivate fino a oltre 152 miliardi di naira, a conferma dell’interesse che c’è nei confronti di tali strumenti finanziari, una appetibilità che ha incuriosito anche gli investitori italiani.

L’EMISSIONE DI APRILE DELLE OBBLIGAZIONI NIGERIANE

La banca centrale nigeriana ha comunque voluto mantenere inalterato l’importo iniziale dell’offerta. Il governo di Abuja ha ormai individuato questo come un appuntamento immancabile: d’altronde, stiamo parlando della seconda economia maggiore per quel che concerne il “continente nero”, e emissioni del genere sono molto utili e preziose per ridurre l’offerta di denaro, tagliare il tasso di inflazione e agevolare i prestatori nella loro gestione del denaro liquido. Già si attende la prossima asta con un certo fervore.

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