Sottoscrizioni BTP Italia del 4 Giugno 2012

di Redazione Commenta

I dati sulle sottoscrizioni del BTP Italia in questa prima giornata della seconda emissione vanno letti con attenzione, per non cadere in analisi sbagliate che potrebbero scatenare il panico. Come in ogni mercato le novità attraggono due categorie di investitori; chi cerca semplicemente nuove occasioni in acquisto, e chi invece cerca la speculazione vera e propria (come è successo per il collocamento di Facebook). La prima categoria di investitori è stata attratta in Marzo dal primo collocamento dei BTP Italia e questo forte interesse si è tramutato in un’offerta che è dovuta raddoppiare per soddisfare la domanda. 

Nella sola prima giornata della prima emissione del BTP Italia erano stati collocati oltre un miliardo di BTP, mentre in questa seconda emissione l’importo sottoscritto nella prima giornata non arriva a 300 milioni di euro. Le diverse condizioni del mercato in Marzo scorso hanno sicuramente influito sul collocamento ma più di questo ha influito il fatto che il mercato ha esagerato in generale con le sottoscrizioni ed ora è costretto a “rinunciare” alla seconda emissione che presenta perfino un rendimento minimo garantito ben superiore.

BTP ITALIA SECONDA EMISSIONE A GIUGNO 2012

Per l’emissione di Giugno dei BTP Italia infatti il rendimento minimo è del 3,35% contro il 2,25% della scorsa emissione, anche se, come a Marzo, il rendimento deciso alla fine del collocamento sarà sicuramente diverso (e per forza di cose superiore). Il tasso di interesse definitivo di questa seconda emissione del BTP Italia secondo le stime potrebbe superare il 5% netto; è quanto emerge dagli analisti dopo la chiusura della prima giornata di emissioni e queste affermazioni potrebbero rilanciare gli acquisti nella giornata di domani, cambiando ancora una volta le carte in tavola.

Il mercato azionario intanto ha recuperato le perdite subite tra Venerdì e Giovedì scorso, salvo poi rallentare in chiusura di giornata. Nella giornata di domani la scia positiva potrebbe proseguire, salvo la perdita di quota 12800 che rilancerebbe il trend ribassista iniziato diverse settimane fa’.

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