Il mese di dicembre 2010 è appena iniziato e puntuali arrivano le nuove serie, sottoscrivibili per tutto il mese, dei Buoni fruttiferi, strumenti del risparmio postale garantiti dallo Stato, emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti e distribuiti in esclusiva dal Gruppo Poste Italiane. Nel dettaglio, presso gli Uffici postali dall’1 dicembre 2010 sono disponibili le nuove serie di Buoni fruttiferi riportanti le seguenti sigle: “P39”, “X07”, “M54”, “J07”, “D12” e “B74”, mentre non sono più sottoscrivibili le serie del mese scorso che avevano le seguenti sigle/serie: “B73”, “M53”, “P38”, “D11”, “J06” e “X06”. Tra le serie in vigore nel mese corrente, per chi vuole puntare sui rendimenti offerti dal risparmio postale, con un’ottica di breve termine, la serie “D12” individua il Buono BFPDiciottomesi. Trattasi, nello specifico, di un Buono fruttifero con durata pari a diciotto mesi e rendimento crescente su base semestrale; per il primo semestre, infatti, il rendimento è pari allo 0,95%; sale all’1,35% nel secondo semestre di possesso per poi raggiungere l’1,75% nel terzo ed ultimo semestre di durata dell’investimento.
Scatto d’orgoglio dell’oro: il metallo riprende la sua corsa
Puntare in questo preciso momento storico sugli investimenti in oro può avere la stessa importanza che si avverte ascoltando L’oro del Reno di Wagner; è ovvio che il prezioso metallo non consenta, come avviene nella celebre opera lirica, di dominare il mondo, ma sicuramente grazie al bene rifugio per antonomasia è possibile beneficiare dei rialzi dei mercati di riferimento. I continui scivoloni dell’euro hanno rafforzato proprio l’oro, tanto che, non solo è stato aggiornato nuovamente il record storico per quel che concerne le quotazioni nella moneta unica europea (1.067,93 euro l’oncia), ma anche il riferimento in dollari ha sfiorato un importante massimo, attestandosi poco al di sotto dei 1.424,60 dollari dello scorso 9 novembre.
AIG, dopo due anni si torna a parlare di titoli obbligazionari
L’ultima immagine che avevamo di Aig (American International Group) era quella di una società che si apprestava a colare a picco agli albori della crisi economica, dopo aver perso oltre il 40% del proprio valore borsistico; a due anni di distanza, e soprattutto dopo un sostanzioso piano di aiuti elargito dalla Federal Reserve, la società assicurativa di Pine Street vuole annunciare il proprio ritorno in gran stile, un annuncio che passa direttamente dal piano di vendita di titoli obbligazionari, uno strumento finanziario che non veniva messo a disposizione appunto dal 2008. Ci sono già delle indiscrezioni in questo senso: i bond di Aig dovrebbero beneficiare di due specifiche scadenze, vale a dire gennaio 2014 e dicembre 2020, anche se certezze assolute ancora non esistono.
Impregilo vince gara internazionale ad Abu Dhabi
Impregilo s’è aggiudicata, nell’ambito di una gara internazionale indetta da “Abu Dhabi Sewerage Services Company”, una maxi-commessa avente un controvalore pari a circa $ 200 milioni. A darne notizia è stata la società italiana, quotata in Borsa a Piazza Affari, precisando che il nuovo contratto acquisito ad Abu Dhabi preveda la realizzazione di un tunnel idraulico, ed in particolare di un nuovo lotto di costruzione per 10 chilometri, dopo che Impregilo sta già provvedendo a costruirne i primi quindici chilometri. Il tunnel ha una lunghezza complessiva pari a 40 chilometri, e servirà una volta completato per andare a raccogliere le acque reflue per gravità, e poi andarle a trattare in una stazione che di trova presso la località di Al Wathba. I 200 milioni di dollari di commessa acquisiti da Impregilo si vanno così ad aggiungere ai 243 milioni di dollari circa della commessa precedente, sempre per la realizzazione del tunnel, nel mese di settembre dello scorso anno.
Nice: Assemblea approva piano di stock option
A valere sugli anni dal 2010 al 2013, l’Assemblea degli Azionisti di Nice, società quotata in Borsa a Piazza Affari ed attiva nel settore dell’home automation, ha approvato il piano di stock option che è finalizzato al raggiungimento degli obiettivi di crescita aziendali. In particolare, il piano è rivolto a quelle persone che svolgono mansioni e/o ricoprono cariche di rilievo strettamente collegate ai processi di creazione di valore del Gruppo Nice e, quindi, nel portare avanti i piani industriali e strategici dell’azienda. Il piano di stock option 2010 – 2013 prevede l’assegnazione gratuita di opzioni valide per sottoscrivere nuove azioni ordinarie Nice. Spetterà al Consiglio di Amministrazione della società andare ad individuare di volta in volta i beneficiari del piano di stock option 2010 – 2013, e predisporre la relativa assegnazione.
Scommettere sulle valute? Con i certificati di Rbs si può
Nella sua monumentale “Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta”, l’economista John Maynard Keynes si mostra sorpreso circa la sensibilità del sistema a variazioni della quantità di moneta a causa dell’esistenza di una varietà di opinioni riguardo a ciò che è incerto; ebbene, quella incertezza valutaria esiste ancora oggi, ma vi sono fortunatamente degli strumenti innovativi che consentono di scommettere con una certa sicurezza sulle principali divise internazionali. È il caso senza dubbio di Royal Bank of Scotland, la quale lancerà proprio domani presso Borsa Italiana due nuovi certificati di investimento molto utili in questo senso, vale a dire un Valuta Plus su monete estere e un altro quotato su Eonia (Euro Overnight Index Average). Si tratta, anzitutto, di due prodotti con scadenza a cinque anni, visto che il termine in questione è stato fissato al 24 novembre del 2015, mentre si potrà partire con un prezzo di emissione di cento euro.
Titoli di Stato: a Piazza Affari domina la speculazione
Il nuovo avvio settimanale di Piazza Affari non è stato certamente dei migliori e questo andamento così negativo è dovuto soprattutto alle difficoltà incontrate dall’indice Ftse Mib: il riferimento finanziario in questione, infatti, è stato capace di realizzare la performance peggiore dell’intero Vecchio Continente, cedendo oltre il 2,5% e concludendo il “lunedì terribile” non molto al di sopra di quota 19.300, vale a dire il livello che era stato riscontrato lo scorso mese di agosto. Ci sono comunque dei motivi ben precisi per una debacle simile. Anzitutto, Europa e America sono ancora fortemente preoccupate dalla crisi del debito sovrano: i risparmiatori di qualsiasi tipo e dimensione stanno guardando con sospetto al pacchetto di aiuti stanziato nei confronti dell’Irlanda e c’è il timore che il contagio si diffonda presto in territorio portoghese e spagnolo.
Fotovoltaico: Kinexia ottiene finanziamento in leasing
Ai fini della realizzazione del parco fotovoltaico da 3 MW di potenza ad Aprilia, in Provincia di Latina, il Gruppo Kinexia, già Schiapparelli 1824, quotato in Borsa a Piazza Affari, ed attivo nel settore delle fonti e delle energie rinnovabili, ha reso noto che Unicredit Leasing S.p.A ha deliberato la concessione di un finanziamento in leasing per un controvalore complessivo pari a quasi 10,7 milioni di euro. In particolare, il finanziamento in leasing è stato deliberato e concesso da Unicredit Leasing S.p.A. a PN Solar S.r.l., società che a sua volta è controllata dalla subholding di partecipazioni Volteo Energie S.p.A.. Il parco fotovoltaico, che già ha ottenuto le relative autorizzazioni nell’aprile scorso, sarà in grado di produrre annualmente energia elettrica pari a ben 4.170.000 kWh. Per quel che riguarda la delibera di Unicredit Leasing S.p.A. inerente la concessione del finanziamento in leasing, questo viene erogato a favore di PN Solar S.r.l. con indicizzazione all’euribor, durata pari a 18 anni, e condizioni sospensive standard che sono previste per accordi di questo tipo.
Investire in Fondi ogni mese con Unicredit
Per chi è correntista Unicredit, ed ha attivata la Banca via Internet, c’è la possibilità di investire in modalità “self service”, ovverosia con la sottoscrizione direttamente online. E’ il caso del prodotto “Moneybox“, che permette di investire la liquidità in pronti contro termine, ma c’è anche “MoneyPlan Self Service”, il servizio online che permette di sottoscrivere direttamente via Web i fondi Pioneer Investments attraverso investimenti, anche per piccoli importi, a rate mensili. Nel dettaglio, con MoneyPlan Self Service si sceglie l’importo della singola rata, a partire da soli 50 euro, il numero delle rate, pari ad un minimo di 36, ed il versamento iniziale che deve essere di almeno sei rate; le rate vengono poi in automatico addebitate sul conto corrente Unicredit di chi sottoscrive il prodotto. MoneyPlan Self Service è una formula di investimento ideale e indicata per chi vuole investire in Fondi e nello stesso tempo vuole mediare il prezzo d’acquisto con versamenti periodici al fine di poter andare a cogliere le migliori opportunità in funzione delle oscillazioni di mercato.
Obbligazioni israeliane, l’inflazione espande il rendimento
C’è un dato significativo che emerge con maggiore chiarezza dall’universo finanziario di Israele: i rendimenti extra che gli investitori hanno domandato per detenere bond a dieci anni dello stato mediorientale, infatti, sono stati superiori ai titoli con scadenza nel 2012, a conferma di un rally positivo che dura ormai da settembre. Volendo essere più precisi, queste performance rappresentano la conseguenza più evidente del comportamento di Bank of Israel, l’istituto di credito centrale del paese, il quale potrebbe non essere in grado di porre un freno alle continue accelerazioni del tasso di inflazione.
Cina, vendita in blocco dei Dim Sum Bond
Gli investitori finanziari si stanno abituando a nomi sempre più bizzarri per quel che riguarda i titoli obbligazionari: si va dai Kangaroo Bond, fino ai Formosa Bond, senza dimenticare i Matrioshka Bond. Le sperimentazioni che avvengono da diverso tempo ad Hong Kong hanno invece messo a disposizione un nuovo modo per scommettere sugli apprezzamenti dello yuan cinese, i cosiddetti Dim Sum Bond. La scelta del nome (i dim sum sono dei bocconcini tipici della cucina dell’ex Impero Celeste) vuole forse sottintendere la loro appetibilità, ma più propriamente si tratta di strumenti quotati in yuan presso l’Hong Kong Stock Exchange, oltre che una piccola porzione del debito valutario di Pechino.
Btp e CCTeu: asta 29 novembre 2010
Il MEF, Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha disposto per la giornata di domani, lunedì 29 novembre 2010, un’emissione di titoli di Stato, con data di regolamento all’1 dicembre del 2010. Trattasi, nello specifico, in terza tranche, dell’offerta di CCTeu, Certificati di Credito del Tesoro indicizzati al tasso Euribor a sei mesi, con decorrenza 15 ottobre 2010, scadenza 15 ottobre 2017, e codice ISIN IT0004652175; i titoli offrono un interesse pari all’euribor a sei mesi maggiorato di uno spread pari allo 0,80%. La prossima cedola dei titoli che saranno collocati domani dal Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze, per un ammontare tra 1 e 1,5 miliardi di euro, è stata già fissata ed è pari, in data 15 aprile 2011, all’1,016%. Sempre nella giornata di domani, lunedì 29 novembre 2010, il Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze collocherà anche due tranche di Btp, Buoni del Tesoro Poliennali.
Investire in oro con Lyxor
Per investire in oro le soluzioni possono essere sostanzialmente due: comprare oro fisico e tenerlo a casa, o meglio in una cassetta di sicurezza, oppure comprare strumenti finanziari collegati all’andamento sul mercato del metallo giallo. Questa seconda soluzione è per certi versi più comoda visto che la negoziabilità dello strumento, e quindi del sottostante, può avvenire in tempo reale ai prezzi di mercato tutti i giorni di Borsa aperta. Ma in che modo è possibile tutto ciò? Ebbene, sul mercato ETFplus di Borsa Italiana si possono negoziare strumenti finanziari di questo tipo, tra cui il “Lyxor ETN Gold“, con codice ISIN XS0416722857, che è acquistabile sul mercato senza commissioni di ingresso e/o di uscita con la sola eccezione dei costi di negoziazione richiesti dalla propria banca o società di intermediazione mobiliare (Sim). Prima di investire in questo strumento finanziario, come in qualsiasi altro, occorre chiaramente sia leggere con attenzione le note informative, sia accertarsi che l’operazione da effettuare risulti essere perfettamente in linea con il proprio profilo di rischio.
Lemanik si focalizza sul fondo corporate bond high yield
La settimana che si conclude oggi si è aperta in maniera piuttosto proficua e interessante per Lemanik Asset Management: in effetti, la società di diritto lussemburghese, parte integrante dell’omonimo gruppo finanziario, nonché ideatrice di soluzioni per gli investitori istituzionali e privati, ha presentato a Milano il nuovo segmento che andrà a specializzarsi sulle obbligazioni corporate di un’altra sicav del Granducato, vale a dire Arcipelagos. Il lancio in questione ha riguardato un prodotto specifico, Arcipelagos Sicav Value Corporate Bond, il quale beneficerà, in particolare, della consulenza di una società di intermediazione mobiliare milanese, Class Capital.