Btp e CCTeu: asta 29 novembre 2010

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Il MEF, Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha disposto per la giornata di domani, lunedì 29 novembre 2010, un’emissione di titoli di Stato, con data di regolamento all’1 dicembre del 2010. Trattasi, nello specifico, in terza tranche, dell’offerta di CCTeu, Certificati di Credito del Tesoro indicizzati al tasso Euribor a sei mesi, con decorrenza 15 ottobre 2010, scadenza 15 ottobre 2017, e codice ISIN IT0004652175; i titoli offrono un interesse pari all’euribor a sei mesi maggiorato di uno spread pari allo 0,80%. La prossima cedola dei titoli che saranno collocati domani dal Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze, per un ammontare tra 1 e 1,5 miliardi di euro, è stata già fissata ed è pari, in data 15 aprile 2011, all’1,016%. Sempre nella giornata di domani, lunedì 29 novembre 2010, il Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze collocherà anche due tranche di Btp, Buoni del Tesoro Poliennali.

Trattasi, nello specifico, in terza tranche, del Btp con decorrenza 1º novembre 2010, scadenza 1º novembre 2013, e codice ISIN IT0004653108, per un ammontare dell’emissione da un minimo di 1,5 ad un massimo di 2,5 miliardi di euro. In settima tranche viene invece offerto dal MEF, per un importo di minimo 2 e massimi 3 miliardi di euro, in settima tranche, il Btp con decorrenza 1º settembre 2010, scadenza 1º marzo 2021, e codice ISIN IT0004634132.

Tutti i titoli di Stato sopra descritti sono stati prenotati in asta nei giorni scorsi dai risparmiatori per lotti pari a mille euro nominali o multipli di mille euro. Trattandosi di titoli di Stato la cui prima tranche è stata già emessa, i risparmiatori che non li avessero prenotati in asta possono comunque acquistarli o venderli, tutti i giorni di Borsa aperta, sul MOT, il Mercato Obbligazionario Telematico dove possiamo rilevare giornalmente le quotazioni di mercato non solo dei Btp e dei CCTeu, ma anche dei vecchi CCT, Bot e Ctz. I Certificati di Credito del Tesoro indicizzati al tasso Euribor, ovverosia i CCTeu, vengono infatti oramai emessi dal Tesoro al posto dei vecchi CCT.

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