Fmi taglia stime Pil Italia e richiama all’ordine

L’FMI, il Fondo Monetario Internazionale, sembra aver mal digerito quelli che sono i cambiamenti in corso per ciò che concerne l’economia italiana e per questa motivazione ha tagliato le stime relative al nostro Pil richiamando all’ordine sulle strategie.

Banca Popolare di Bari: abbiamo operato sempre correttamente

Banca Popolare di Bari: abbiamo operato sempre correttamente

La Banca Popolare di Bari risponde con un dettagliato elenco a un provvedimento della Consob in merito a presunte violazioni da parte dell’istituto creditizio e riscontrate nei periodi tra il 2014-16.

Queste violazioni sono contenute in due delibere approvate dalla Consob a metà settembre e rese note alcuni giorni fa dai media.

La Popolare di Bari ritiene di non aver commesso delle irregolarità e tramite un comunicato elenca in modo dettagliato delle “precise puntualizzazioni”.

“La Banca esprime anzitutto sorpresa e rammarico per la diffusione – si legge -, con dovizia di particolari tuttavia estrapolati rispetto a un contesto generale ben più ampio, di informazioni riservate riferite a rapporti diretti tra l’Autorità e l’intermediario vigilato”.

Evidenzia inoltre che la Consob non ha “bloccato la vendita di azioni”, così come le sanzioni non sono state comminate “alla famiglia Jacobini e all’ex dg De Bustis”, bensì “a circa 20 esponenti ed ex esponenti e alla Banca stessa, oltre che a riferirsi a due distinti procedimenti”.

La Banca Popolare di Bari ha già inviato ha inviato alla Consob proprie memorie difensive, corredate da tutta la documentazione atta a rappresentare la propria posizione.

Tra le tante ‘puntualizzazioni’, la Banca evidenzia: “gli aumenti di capitale 2014 e 2015, finalizzati all’operazione di acquisizione del Gruppo Banca Tercas, sono stati messi a punto a seguito di un costante confronto e interlocuzione con le Autorità di Vigilanza e condotti assumendo tutti i presidi previsti dalla normativa di riferimento, nella necessaria salvaguardia dei diritti di opzione riconosciuti dal codice civile”.

In merito invece al funzionamento del mercato interno di negoziazione delle proprie azioni (attivo tra maggio 2013 e giugno 2017), la Banca ribadisce che “le violazioni evidenziate da Consob riguardano errori operativi commessi nell’esecuzione delle procedure ed evidenzia che la numerosità di tali eventi (circa 200) costituisce l’1% delle complessive operazioni di vendita concluse nel periodo in esame”.

“Oltre a non apparire fondata nel merito – sostiene Banca Popolare di Bari -, la decisione della Consob riguarda in massima parte aspetti procedurali già oggetto di precedenti, approfondite ispezioni, in particolare quella avvenuta nel 2013. Inoltre, la decisione non tiene conto del fatto che, in occasione di tutte le operazioni straordinarie degli ultimi anni (a partire dall’aumento di capitale del 2012), le concrete modalità operative sono state in piena trasparenza continuamente condivise con l’Autorità, che ha avuto modo di conoscerne ogni aspetto di dettaglio, nel contesto di una continua e intensa interlocuzione, in particolare in occasione degli aumenti di capitale 2014 e 2015, funzionali al salvataggio del Gruppo Tercas”.

La Banca ritiene di non aver commesso alcuna violazione della normativa di vigilanza, “di aver subito un provvedimento sanzionatorio a fronte di aspetti tecnico/operativi già esaminati in passate ispezioni e noti alla Consob da molti anni e mai oggetto di rilievo”. Pertanto la Banca farà valere le proprie ragioni nelle sedi competenti.

Comparto bancario in sofferenza. Male Unicredit e Carige

unicredit accordo uscite personaleCon lo spread che sale sempre di più, il comparto bancario soffre alla borsa di Milano, con Unicredit e Carige che si segnalano tra le peggiori.

Unicredit è interessata da forti vendite, e attualmente perde quasi il 5%. Il prezzo delle azioni si trova ora ai minimi storici da due anni a questa parte. Era infatti dal dicembre 2016 che non si vedeva il prezzo di 11,84 euro. Molto male anche Mediobanca, che perde ora il 4,86%, con un prezzo per azione do 7,83 euro. Banco BPM è stato sospeso per eccesso di ribasso, e ora è sotto del 6%. Ubi Banca invece è sotto del 5,16% e Mediobanca il 4,7%. Crisi profonda anche per Banca Carige, con un crollo del 6,7%, e le sue azioni valgono la metà del valore della capitalizzazione di quasi un anno fa.

Il nuovo amministratore delegato Fabio Innocenzi è pronto per l’11 ottobre per il piano di azione, che prevede la dismissione del pacchetto di Utp e la vendita di Creditis.

Gli upgrade di oggi

Oggi è giorno di upgrade per due azioni in particolare, Enel e Prysmian. Ma per Enel il target price scende e il titolo va in sofferenza. Ora perde lo 0,47%, ad un prezzo di 4,40 euro. Per Credit Suisse il target price è a 6 euro. Anche Prysmian c’è un ribasso del target price, da parte di Hsbc he lo porta a 26 euro mantenendo però il giudizio su buy.

Sell off bond iniziato grazie alla Fed?

E’ iniziato il sell-off sui bond grazie alla Fed? Sembrerebbe proprio di si, dando un’occhiata a quel che è successo nella giornata di ieri sui Treasury Bond americani, poi espansosi anche sui titoli di Stato europei.

Enrico Cerreto: tutelare e valorizzare il patrimonio

Enrico Cerreto: tutelare e valorizzare il patrimonio

“Il patrimonio di ognuno va salvaguardato e valorizzato, pertanto bisogna affidarsi a consulenti patrimoniali professionisti che possano offrire una consulenza ad ampio raggio”, ad affermarlo è il dottor Enrico Cerreto, che incontriamo per capire come lavora un consulente patrimoniale e qual è il rapporto con il cliente.

Cerreto è un consulente patrimoniale, iscritto da aprile 2001 all’albo di consulenti finanziari con mandato di Fideuram SpA, l’istituto bancario italiano appartenente al Gruppo Intesa Sanpaolo. Ha alle spalle esperienza bancaria iniziata nel settembre 1989 presso la Citibank Italia di Napoli, poi divenuta Banco Ambrosiano Veneto fino al 2001, ed anche una tradizione familiare legata al mondo bancario e finanziario.

“Il patrimonialista – evidenzia Enrico Cerreto, che lavora presso la sede di Napoli della Fideuram – pianifica e organizza il patrimonio del cliente con la finalità di accrescerlo e metterlo in sicurezza preservandolo integralmente per i suoi scopi futuri. Le strategie di gestione e tutela del tuo patrimonio devono essere efficaci e oculate. Con il cliente vanno valutati i profili di rischio e individuate le soluzioni sempre più previdenti ed efficaci”.

Come racconta il nostro esperto, molta attenzione viene riservata al patrimonio, ai beni, alla realtà aziendale e alle proprietà che il cliente è riuscito a costruire nel tempo grazie alle sue capacità. Pertanto tutto questo deve essere gestito nella sua totalità.

“Il consulente patrimoniale – afferma Enrico Cerreto – si prende cura del patrimonio attraverso una visione ampia e precisa, individuando gli obiettivi specifici del cliente da soddisfare. La consulenza per la gestione, tutela e trasmissione dei patrimoni è un’attività complessa e richiede il possesso di competenze tecnico-normative avanzate e di capacità relazionali che hanno bisogno di una formazione continua e strutturata”.

Prima quindi è bene definire quali sono le priorità della propria vita, poi con un consulente patrimoniale si definiscono le strategie migliori per riuscire a raggiungere le mete prefissate.

“In un ambito di planning complessivo – conclude Enrico Cerreto – , è necessario valutare se esistono dei rischi per il patrimonio e quanto sono probabili, quindi utilizzare gli strumenti più adatti alla protezione della famiglia. È fondamentale capire di cosa il cliente ha bisogno e in quale misura, per poter indicare le soluzioni più efficaci, sempre considerando il patrimonio nel suo insieme”.

Goldman Sachs: possibili downgrade per l’Italia

Gli economisti di Goldman Sachs non ci vanno leggeri: con molta probabilità potrebbero essere in arrivo dei downgrade per l’Italia e tutto per colpa della manovra e del suo rapporto deficit/pil che toccherà, come voluto dal Governo, il 2,4%.

Technogym e Tenaris sono i titoli di oggi

tenarisLa mattinata a Milano si apre con le azioni di Technogym e Tenaris in evidenza. Per il titolo di Technogym si tratta del suo massimo storico, dopo l’upgrade di quattro broker che hanno portato il loro giudizio su buy. Così, il titolo stamattina ha guadagnato il 4%, con le azioni che oggi valgono 11,15 euro. Il mese di ottobre si apre dunque all’insegna della continuità, dopo che la quotata ha realizzato il 30% di rialzo sul mercato, per tutto il mese di settembre.

Questo grazie alle stime sul bilancio, che prevedono un aumento dei ricavi del 6%, per la fine di quest’anno. Saranno 635 milioni i ricavi, mentre l’Ebitda è stimata in aumento del 15% a 134 milioni.

Tenaris

Anche Tenaris si segnala questa mattina come stella della borsa milanese. Oggi il titolo sale del 5% spingendo in alto l’indice milanese, che ora segna il +1,5%. Tenaris si avvantaggia del nuovo accordo di scambio gli Stati Uniti e il Canada, in cui è incluso anche il Messico. L’accordo Usmca va a sostituire il Nafta, che non piaceva a Trump. Poi l’analisi di Baker Hughes, e l’aumento del petrolio, sono gli altri fattori che spingono il titolo in alto. Ora il giudizio dei broker su Tenaris vede dieci “buy”, nove “hold” e un “sell”.

Giovanni Tria, si cresce con stabilità: colpo basso dalla Lega?

Mentre il ministro del Tesoro Giovanni Tria sottolinea che si necessita di crescere ma mantenendo l’economia stabile, dalla Lega iniziano a spazientirsi: qualcuno sembra stanco di sentire il capo di via XX Settembre continuare a dire che bisogna regolarsi con le coperture.

Mercati emergenti in crisi: il dollaro forte persa

I mercati emergenti vanno giù, e perdono quasi il 10% dall’inizio dell’anno sul mercato azionario e quasi il 3% su quello obbligazionario. Tutto il contrario dei mercati statunitensi, avvantaggiati da un’economia stabile e un dollaro forte.

Per i mercati azionari la perdita è del 9.7%, per quelli obbligazionari del 2.9%. A pesare la situazione argentina e turca soprattutto.

Quali mercati sono ancora in salute

Chiaramente non è un discorso generalizzato, e molti mercati emergenti non hanno subito perdite. C’è una dispersione degli spread in dollari, con convulsioni politiche come in Turchia, dove Erdogan ha iniziato a influire pesantemente sulla banca centrale. A soffrire anche i paesi che importano molto petrolio, con il greggio che è molto aumentato, mettendo pressione alle bilance commerciali. Infine i dazi di Trump, che pesano sulla certezza degli investitori.

Ieri la Fed ha aumentato di nuovo i tassi sul dollaro, portando ancora più pressione sui paesi emergenti in sofferenza. Per l’America si tratta di una normalizzazione del mercato monetario, dopo la politica molto accomodante che ha segnato la crisi finanziaria. Il dollaro arriverà al 2.25-2.50% per la fine del 2018, e al 3.00-3.25% per il prossimo anno. Probabile che la divisa americana continuerà lentamente a rafforzarsi, con il ciclo economico positivo più lungo della storia statunitense. Solo l’inflazione e la leva finanziaria, potrebbero portare uno shock e mettere a rischio i mercati consolidati.

Bce, Mario Draghi bacchetta ancora l’Italia

Mario Draghi, governatore della Bce, tracciando il bilancio della situazione economica europea ha bacchettato ancora una volta l’Italia, sottolineando come le parole, spesso lanciate senza pensarci, hanno causato danni alle famiglie ed alle imprese.

Mercati emergenti. Le obbligazioni sono ancora appetibili?

mercati emergentiI mercati emergenti stanno tenendo banco, tra gli analisti, in considerazione di quanto sta accadendo soprattutto in Turchia e in Argentina. La guerra commerciale degli Stati Uniti di certo non aiuta i mercati, me è la Turchia a tenere banco. La sua crisi ha coinvolto anche gli altri mercati, forse in modo anche troppo influente.

La situazione

Il dollaro si sta rafforzando, danneggiando molte valute dei paesi emergenti. Per il mercato forex si tratta della situazione peggiore da almeno 6 anni, per le valute dei paesi emergenti.

La domanda che molti investitori si fanno oggi è se sfruttare i ribassi oppure passare ad investimenti meno rischiosi.

Comunque si conferma la regola che un dollaro forte sia deleterio per le valute emergenti. Intanto la crescita economica della Cina rallenta, danneggiando ancora di più quei paesi in cui le economia stavano crescendo. I loro mercati azionari hanno subito vistosi crolli, mentre altri riescono a tenere botta. Nel mirino, i mercati dell’Argentina, del Venezuela e della Turchia, i paesi dove si soffre maggiormente l’attuale situazione. L’inflazione avanza, il debito estero aumento e il deficit delle partite correnti si amplia.

Anche se questi paesi incidono poco sul Pil mondiale, il loro crollo potrebbe avere conseguenze importanti.

Per questo gli analisti sono molto cauti, negli investimenti verso questi paesi. Meglio guadagnare di meno, che rischiare i capitali.

Banca Carige sotto pressione: Bce scontenta del piano

Nuovi (vecchi) problemi per Banca Carige: la Banca Centrale Europea è tornata a sottolineare come l’istituto non si stia muovendo come voluto per ciò che riguarda la stabilizzazione del capitale e come si necessario che questo problema venga risolto al più presto.

Saipem: giornata di passione. Regge il mercato delle cripto

saipemLa Saipem apre subito in ribasso le contrattazioni e cade subito del 1,2%, per poi recuperare a -0,63%. Ci sarà da valutare la condanna comminata dal Tribunale di Milano, arrivata ieri. L’azienda è stata infatti condannata per corruzione in relazione alle vicende algerine nel triennio 2008-11. A pesare sulle contrattazioni, la consisca per 197 milioni di euro, più che la multa da 400mila euro.

Siamo solo al primo grado, e quindi l’azienda potrà limare qualcosa in Corte d’Assise ma intanto arrivano anche le condanne per il vecchio amministratore delegato Pietro Tali e il direttore finanziario Alessandro Bernini. Non colpevoli invece Paolo Scaroni e Antonio Vella, del gruppo ENI, ex amministratore delegato ed ex responsabile dell’area nordafricana.

Le criptovalute

Intanto regge il mercato delle criptovaluyte, dolo il balzo in avanti del week-end. A crescere tutte le principali cripto, con un ottimo rally di Ripple, che è balzato del 30%. Dopo questo rally nel week-end e all’inizio della settimana, la seconda parte della settimana vede le cripto restare stabili, senza grandi oscillazioni.

Gli investitori sembrano aver accolto con entusiasmo le notizie provenienti dalle grandi banche d’affari americane e dalla borsa di New York, che hanno deciso di aumentare i loro strumenti in Bitcoin.

BCE: nuove banconote da 200 e 100 euro

Anche le banconote necessitano di rinnovarsi: è accaduto oggi con i tagli da 100 e 200 euro, presentati dalla Banca Centrale Europa per contrastare l’annoso fenomeno della contraffazione. La serie Europa finalmente si conclude dopo anni da work in progress.