Autogrill: concessioni, rinnovi negli Usa

Nuovi rinnovi ed estensioni contrattuali, negli Stati Uniti, attraverso la HMSHost, per il Gruppo quotato in Borsa a Piazza Affari Autogrill. La società, in particolare, ha esteso in anticipo il contratto, nell’Ohio, per l’aeroporto di Port Columbus, per le attività di food & beverage, mentre per lo scalo di Salt Lake City, nell’Utah, il Gruppo Autogrill ha rinnovato, per ben 24 punti vendita, due concessioni di ristorazione e retail. Secondo quanto recita un comunicato ufficiale emesso dalla società quotata in Borsa a Piazza Affari, presso lo scalo di Salt Lake City è stata rinnovata la concessione per 9 punti vendita retail, e 15 di ristorazione; nel dettaglio, le attività reatil, in base ai nuovi accordi, sono state rinnovate e quindi confermate in concessione fino al 2018, quindi per 7 anni, mentre quelle di food & beverage hanno durata fino all’anno 2021. Considerando, nell’anno 2013, le concessioni a regime, il Gruppo Autogrill stima che si andaranno a generare annualmente ricavi per quasi 10 milioni di dollari americani per le attività retail, ed oltre 20 milioni di dollari americani per quelle della ristorazione. 

Fondi Comuni di Investimento: maggio 2011 in flessione

Si è chiuso in flessione il mese di maggio del 2011, in Italia, per l’industria del risparmio gestito. A darne notizia è Assogestioni nel consueto Rapporto che fornisce i dati sull’andamento della raccolta e del patrimonio dei Fondi Comuni di Investimento. In particolare, il mese s’è chiuso con riscatti per complessivi 1,7 miliardi di euro a fronte di un totale del patrimonio investito nei Fondi Comuni che, al 31 maggio del 2011, si è attestato a 448 miliardi di euro. Tra i dati positivi da segnalare, e messi in risalto proprio da Assogestioni, ci sono quelli relativi alla raccolta di maggio 2011 dei prodotti esteri promossi dai gruppi italiani; per questi prodotti, infatti, sono stati rilevati flussi per ben 700 milioni di euro circa. Tengono nel mese i Fondi Flessibili che hanno fatto registrare deflussi molto contenuti, pari ad appena 3 milioni di euro; al 31 maggio del 2011 in questa tipologia di Fondi, con un controvalore pari a 71 miliardi di euro, è investito il 16% del totale degli asset.

Etf: come sfruttare i prezzi della carne

Gli squilibri nell’offerta e nella domanda dei prezzi alimentari sono una costante piuttosto moderna e attuale: in particolare, bisogna prestare la massima attenzione ai costi della carne, anche se queste performance possono essere gestite nel modo migliore grazie ad alcuni Etf. Si tratta del PowerShares Db Agriculture Fund, dell’iPath Dow Jones-Ubs Livestock Subindex Total Return Etn, del Market Vectors Agribusiness e del PowerShares Global Agriculture Portfolio. Che cosa si ottiene da questi quattro fondi di investimento? I prezzi delle principali carni sono in continuo rialzo, un aumento che riguarda il manzo, le pecore, i suini e il pollame. Dal punto di vista della domanda, quest’ultima rimane intatta soprattutto in territorio americano, mentre è in crescita nel mondo in via di sviluppo.

Perù, bond in rialzo dopo la vittoria elettorale di Humala

La vittoria elettorale di Ollanta Humala nelle presidenziali peruviane ha influito enormemente anche sull’andamento dei titoli obbligazionari del paese denominati in dollari: i bond in questione hanno infatti conseguito dei ricavi importanti, grazie soprattutto a Credit Suisse e Royal Bank of Scotland, le quali hanno raccomandato gli strumenti in questione. Humala, il quale ha sconfitto la giovane sfidante Keiko Fujimori, ha già fatto sapere di voler emulare le politiche finanziarie adottate dall’ex presidente brasliano Luiz Inacio Lula da Silva. C’è da dire, in tal senso, che il Perù sta espandendo la propria economia a un ritmo superiore al 7%, una percentuale che resiste da almeno tredici mesi e che rappresenta uno dei migliori risultati dell’America Latina.

Titoli di Stato: Btp, asta 14 giugno 2011

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha disposto per la giornata di martedì prossimo, 14 giugno 2011, un’emissione di titoli di Stato, con data di regolamento fissata per il 16 giugno del 2011. Trattasi, nello specifico, in quinta tranche, dell’offerta di Btp con decorrenza 15 aprile 2011, scadenza 15 aprile 2016, codice ISIN IT0004712748, e tasso di interesse lordo annuo facciale al 3,75%. Per l’emissione in oggetto, i risparmiatori potranno prenotare in asta presso le banche ed alla Posta i titoli, per importi pari a mille euro nominali o multipli di mille euro, entro e non oltre la data di lunedì 13 giugno 2011, mentre le domande in asta dovranno essere presentate dagli intermediari autorizzati entro e non oltre le ore 11 del giorno dopo.

Bot annuali: asta 10 giugno 2011

Il MEF, Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha reso noto d’aver disposto per venerdì prossimo, 10 giugno 2011, un’asta di BOT, Buoni Ordinari del Tesoro, con scadenza a dodici mesi, per un controvalore pari a 6 miliardi di euro. Trattasi, nello specifico, dei BOT 15.06.2012, con scadenza a 366 giorni a fronte della data di regolamento fissata per mercoledì 15 giugno 2011; l’emissione è stata disposta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze in concomitanza con la scadenza, in data 15 giugno 2011, di Buoni Ordinari del Tesoro per un controvalore pari a 10,1 miliardi di euro, dei quali 6,6 miliardi di euro di Bot annuali, e 3,5 miliardi di euro di Buoni Ordinari del Tesoro con scadenza a tre mesi. E proprio in merito al Bot a tre mesi il MEF, Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha reso noto con un comunicato che il 10 giugno prossimo non sarà offerto ai risparmiatori ed agli investitori in quanto si rileva assenza di specifiche esigenze di cassa.

Rbs propone le nuove obbligazioni Obiettivo 6%

Royal Bank of Scotland punta con decisione sul settore obbligazionario. L’ultima proposta in ordine temporale dell’emittente scozzese è infatti incentrata su dei bond specifici in grado di garantire un rendimento annuo piuttosto interessante: si tratta di Obiettivo 6%, titoli finanziari che prevedono un funzionamento particolare. Nel dettaglio, questi strumenti possono essere acquistati e ceduti tranquillamente in qualsiasi istituto di credito del nostro paese. Queste obbligazioni di tipo “senior, vale a dire quelle che consentono un rimborso del capitale e degli interessi in via prioritaria rispetto, ad esempio, ai bond subordinati, sono negoziabili anche prima della scadenza che è stata prefissata e sono quotate nel Mercato Telematico delle Obbligazioni di Borsa Italiana. Inoltre, volendo citare altre caratteristiche interessanti, la liquidità è esposta da Banca Akros, mentre l’investimento minimo deve essere necessariamente di mille euro.

Regione Toscana: i contratti dei Galileo Bond saranno annullati

Forse Galileo Galilei sarebbe stato orgoglioso di vedersi intitolare addirittura dei bond, ma questi prodotti non hanno avuto in verità molta fortuna: è vero che la Regione Toscana ha garantito tutti i versamenti alle banche per quel che riguarda gli strumenti derivati in questione per la prossima scadenza del 12 giugno, ma questa stessa giunta ha anche deciso di annullare i contratti relativi a tale sottoscrizione. I Galileo Bond furono emessi nel 2002 e probabilmente nessuno si aspettava i problemi sorti nel corso di tutti questi anni. Nello specifico, si tratta di obbligazioni a garanzia dei contratti posti in essere dalla stessa Toscana con istituti di credito di livello internazionale, vale a dire Merrill Lynch, Deutsche Bank e Ubs. Che cosa non ha funzionato esattamente?

Methorios Capital: CdA delibera aumento di capitale

Un aumento di capitale, per un controvalore pari a 10 milioni di euro, con esclusione del diritto di opzione e riservato interamente alla società EB Finance S.A.. Questo è quanto in particolare in data odierna, lunedì 6 giugno del 2011, ha deliberato il Consiglio di Amministrazione di Methorios Capital S.p.A., società specializzata nelle operazioni di finanza straordinaria per le piccole e medie imprese, e quotata sul mercato AIM Italia organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.. A darne notizia è stata proprio Methorios Capital nel precisare come la delibera del Consiglio di Amministrazione faccia seguito alla delega che allo stesso CdA è stata attribuita il 24 maggio del 201o dall’Assemblea degli azionisti della società che per l’occasione si era riunita in sede straordinaria.

Conti deposito vincolati: come smobilizzare gli investimenti

I conti di deposito sono strumenti per il parcheggio e per la remunerazione della liquidità molto semplici, comodi, ma anche low cost, anzi a zero costi. Quasi tutti i conti di deposito remunerati presenti sul mercato bancario italiano, infatti, sono a zero spese di gestione, di apertura e di chiusura, così come non si paga alcuna imposta di bollo. Chi apre un conto di deposito remunerato ha poi anche la possibilità, di norma, di guadagnare di più con gli investimenti vincolati. Ma se al risparmiatore i soldi servono prima, li può smobilizzare? E se sì, a che prezzo? Ci sono delle penali da pagare? Oppure si è costretti ad attendere la scadenza prima di rientrare dal capitale investito?

Société Générale: debutta il certificato Quality Selection

Come ha spiegato chiaramente Société Générale Effekten, la giornata odierna era quella dell’inizio delle negoziazioni di un nuovo certificato: si tratta, per l’appunto, di un prodotto di investimento che appartiene a questo segmento, più precisamente alla cosiddetta Classe B. Il Quality Selection Certificate II, questa la denominazione ufficiale dello strumento in questione, beneficerà della liquidazione monetaria e della consueta modalità di esercizio europea che si può riscontrare in questo segmento di Borsa Italiana. Ma quali sono le caratteristiche peculiari dell’offerta? Anzitutto, bisogna rimarcare la modalità di negoziazione; in effetti, la data di quest’ultima viene a decorrere dal secondo giorno di mercato aperto che precede le rispettive date di registrazione.

Sukuk: Al Tamimi guida la prima emissione giordana

L’emissione obbligazionaria di cui è stata protagonista Al Tamimi & Company, società legale con diverse sedi negli Emirati Arabi, Arabia Saudita e Kuwait, verrà sicuramente ricordata negli annali della finanza islamica: la compagnia di Dubai è coinvolta nella prima transazione di sukuk in Giordania (una delle tante sedi è proprio Amman), con una doppia gestione finanziaria da parte degli uffici giordano-iracheni. Questa offerta, la cui chiusura definitiva è avvenuta lo scorso 1° marzo, è stata perfezionata presso il Gabinetto ministeriale di Amman ed ha anche approvato una serie di esenzioni fiscali per quel che riguarda i bond relativi ad Al Rajhi Cement.

Conto Arancio con tasso fino al 3,25%

I tassi di interesse sul mercato, dopo la decisione della Banca centrale europea, nelle scorse settimane, di alzare il costo del denaro, dall’1% all’1,25%, stanno progressivamente salendo; di conseguenza anche i tassi attivi che vengono offerti alla clientela dalle banche si stanno via via adeguando a questo nuovo scenario. I prodotti più sensibili a tutto ciò sono chiaramente i conti di deposito remunerati; tra questi, il colosso bancario Ing Direct propone attualmente, per i nuovi clienti, con una promozione attiva fino al 9 luglio del 2011, la possibilità di attivare il Conto Arancio con un tasso fino al 3,25% annuo. Nel dettaglio, la promozione per i nuovi clienti prevede che il titolare apra il Conto Arancio, e che poi attivi il deposito vincolato per 12 mesi, e per somme fino ad un massimo pari a 50 mila euro, con un tasso offerto pari al 3,25% annuo lordo; tolte le tasse sugli interessi al 27%, così come previsto dalla Legge, il rendimento annuo netto è pari al 2,37%.

Conto Deposito InMediolanum al 3,50%

Da poche settimane a questa parte, sul mercato bancario italiano, c’è un nuovo conto di deposito remunerato. Ad idearlo è stata Mediolanum con “InMediolanum Conto Deposito“, un prodotto che si apre in maniera semplice e gratuita, direttamente online dal sito Internet appositamente ideato per il conto di deposito, InMediolanum.it appunto. Il rendimento offerto, a fronte di un vincolo avente la durata di dodici mesi, è pari al 3,50% lordo a patto di aprire il prodotto e vincolare le somme entro e non oltre il 30 agosto 2011. Il Conto Deposito InMediolanum è quindi attualmente in promozione a fronte dell’apertura che può essere fatta comodamente online dal sito compilando un apposito form, spedendo tutti i documenti richiesti, e poi effettuando il primo bonifico ai fini del riconoscimento. A questo punto il cliente di “InMediolanum Conto Deposito” riceverà un primo codice segreto via cellulare, ed il secondo in busta chiusa recapitato direttamente al proprio domicilio.