Insider trading su Heinz?

di robertor Commenta

 La Sec – l’Autorità statunitense di supervisione sui mercati finanziari, ha denunciato alcuni trader che avrebbero ottenuto ingenti guadagni (circa 1,7 milioni di dollari) in seguito all’acquisto di opzioni sui titoli Heinz, poco prima dell’annuncio dell’acquisizione della Berkshire Hathaway di Warren Buffett, e di 3G Capital. Sospetti di insider trading che la Sec starebbe provando proprio in questi giorni.

L’acquisizione da 28 miliardi di dollari, finalizzata a metter le mani su Heinz (produttore del noto ketchup), finisce così sulle scrivanie della Sec, che ha denunciato alcuni sconosciuti trader per aver compiuto operazioni sospette sui titoli societari poco prima dell’annuncio della proposta di acquisizione da parte di Berkshire Hathaway e Trading (vedi anche Classifica 10 azioni di borsa più care del mondo).

“Il trading, che secondo le carte presentate alla Corte federale di Manhattan avrebbe fatto entrare nelle tasche dei presunti responsabili la bellezza di 1,7 milioni di dollari, si sarebe svolto attraverso la piazza di Zurigo, in Svizzera, e avrebbe riguardato le opzioni sui titoli della compagnia alimentare” – commentava il quotidiano La Repubblica, aggiungendo poi come secondo le rilevazioni Sec “non si era mai registrato un volume così elevato di attività sulle opzioni per i titoli Heinz negli ultimi sei mesi, il che ha fatto suonare il campanello d’allarme. Nel dettaglio, il 13 febbraio sono state acquistate oltre 2mila e 500 opzioni, mentre il 12 ne erano passate di mano solo 14 e nessuna il giorno prima. Quando, a San Valentino, Buffett ha annunciato l’offerta, le azioni Heinz sono schizzate a 72,5 dollari (un balzo di circa 20 punti percentuali); ancor più marcato il movimento delle opzioni sotto la lente delle Autorità, che il 14 febbraio hanno chiuso a 7,33 dollari e il giorno prima valevano 40 centesimi (+1.700%)”.

Insomma, la Sec sembra volerci vedere molto più chiaro, anche e soprattutto perchè non sarebbe la prima volta che un’operazione con 3G protagonista apre scenari di insider trading. Ad ogni modo, onor di cronaca impone di ricordare come nessun esponente della 3G sia stato per il momento implicato nella vicenda del potenziale insider trading su Heinz (vedi anche Investire in Eni 2013).

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