Europa promuove Grecia e taglia debito

di Valentina Cervelli Commenta

Buone notizie per la Grecia dal punto di vista economico visto che riuscirà a riprendere in mano la gestione reale dei suoi conti dopo 8 anni di commissariamento. Alcuni parlano di “libertà vigilata”: quel che è ad ogni modo palese a prescindere dalle definizioni degli analisti è che lo stato europeo è nuovamente “libero”.

bce

Oltre ad anni di lavoro e rigore, per raggiungere questo risultato ci sono volute anche diverse ore di trattative tra il paese ellenico e la commissione degli Stati membri. Ad ogni modo la libertà è finalmente arrivata per la Grecia in ragione dell’approvazione, da parte del governo greco di tutte le 88 riforme necessarie per ottenere l’elargizione del terzo piano di aiuto dei creditori, il quale sarebbe avvenuto solo nel caso in cui i conti fossero stati a posto. Parliamo di un’ultima tranche di prestiti pari a 15 miliardi. Non solo: ancora più importante (e nonostante il parere contrario della Germania, N.d.R.) la Comunità Europea, la Bce e l’Fmi hanno approvato anche l’atteso taglio del debito elllenico pari fino a quel momento a quasi al 190% del Pil, allungando di fatto di 10 anni le scadenze relative alla restituzione dei prestiti. Ha commentato in merito il presidente della Bce Mario Draghi:

L’adozione del set di misure sul debito concordato dall’Eurogruppo migliorerà la sostenibilità del debito a medio termine [e vi è] la disponibilità dell’Eurogruppo a prendere in considerazione ulteriori misure di indebitamento a lungo termine nel caso in cui gli sviluppi economici negativi dovessero concretizzarsi.

L’Europa ha fiducia nella Grecia ed in quello che è riuscita a fare anche se la sottoporrà a controlli da parte per verificare il rispetto delle riforme concordate.

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