Investimenti BEI tra rendimento e rischio cambio in lire turche

di Daniele Pace Commenta

La Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha proposto le sue obbligazioni, che scadranno tra tre mesi, che forse un investimento non saranno. Una sorta di contraddizione per la banca di investimenti, ma il problema risiede tutto nell’emissione, in lire turche, e nei rischi che la valuta locale sta portando sui mercati con una svalutazione continua, anche a causa delle grandi incertezze politiche e geopolitiche nella regione. Le obbligazioni BEI rendono infatti un ottimo 12%, che però potrebbe svanire all’incasso, tra tre mesi, quando gli investitori dovranno cambiare le lire turche in valuta pregiata. Tutto dipenderà da come la lira turca si comporterà in questo arco di tempo, e i rischi non sono pochi. Un rendimento del 12% è una dei massimi, nel vecchio continente, e le obbligazioni furono emesse nel 2013, per un valore totale di 460 milioni di lire turche. I titoli sono negoziabili sia in Lussemburgo, che in EuroTLX e a Milano, ed hanno un ottimo rating. Ma non è l’obbligazione ad essere in discussione, come visto prima, e i calcoli vanno fatti tutti sugli andamenti forex. La lira turca è molto volatile e in un anno ha perso circa il 20% sull’euro. I tassi della banca centrale sono al 9,25%, e i turchi non sembrano intenzionati a variarli. Si prospetta quindi una previsione piuttosto difficile per quel che riguarda il futuro della lira, ed è probabile che molti investitori cercheranno di cedere le loro obbligazioni prima della scadenza, in caso di ulteriori svalutazioni. Occhio quindi alla lira turca, in caso vi fossero offerte.

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