Unicredit blocca i dividendi

di Valentina Cervelli Commenta

Unicredit ha deciso di bloccare i dividendi almeno per il momento: al pari di Intesa Sanpaolo, anche il gruppo guidato da Jean Pierre Mustier ha recepito l’appello lanciato dalla Banca Centrale Europea in merito al congelamento delle cedole almeno fino al prossimo autunno.

Mossa Unicredit non inaspettata

Una reazione che ci si aspettava e che è stata confermata dall’istituto ai mercati sottolineando che l’indicazione della BCE sarà presa in esame nel prossimo consiglio di amministrazione previsto per il 31 marzo. Quel che ci si aspetta è che Unicredit e Intesa Sanpaolo non saranno le uniche banche a seguire il “consiglio” arrivato dalla Banca Centrale: è importante sottolineare che tale appello è collegato alla necessità di dare modo e spingere le banche europee a sostenere piccole e medie imprese e famiglie in un momento difficile come quello causato dall’emergenza Coronavirus evitando quindi di usare la liquidità in cassa per buyback e per l’appunto i dividendi.

Riunitosi in via straordinaria il gruppo Unicredit ha deciso quindi di ritirare senza modificare quello che è l’ordine del giorno previsto per l’assemblea degli azionisti a porte chiuse del prossimo 9 aprile la proposta di delibera su tre punti specifici. Esso sono:

  •  la distribuzione di un dividendo per l’esercizio 2019 di 0,63 euro per azione a valere sulle riserve di utili
  • l’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie fino a 467 milioni di euro (non superiori a 67 milioni di azioni della banca)
  • l’annullamento delle azioni proprie.

Una decisione per l’appunto in linea con quella che è stata la raccomandazione della BCE dello scorso 27 marzo 2020 di evitare il pagamento dei dividendi almeno fino al prossimo ottobre.

Unicredit segue indicazioni BCE

E’ una decisione, quella presa da Unicredit, che rientra di merito negli stessi suggerimenti lanciati dall’ad Jean Pierre Mustier come presidente dell’EFB, l’ European Banking Federation, che riguardavano la necessità di prendere delle azioni a livello comunitario sulle cedole per superare il momento di crisi ed evitare ulteriori problemi futuri.  Come ha sottolineato al’interno di un comunicato:

[La decisione] è stata presa in seguito alla raccomandazione della Bce del 27 marzo 2020 di non pagare dividendi almeno fino al mese di ottobre 2020. Di conseguenza il gruppo ha anche formalmente ritirato la richiesta alla BCE relativa all’acquisto di azioni proprie per un valore di 467 milioni di euro.

Questo significa che Unicredit non dedurrà più, come avvenuto fino ad adesso il dividendo dell’esercizio 2019 dal capitale Cet 1 a fini prudenziali e questo porterà di conseguenza un effetto positivo di 37 punti base sullo Cet 1 ratio stesso. Ovviamente il consiglio di amministrazione si “riserva il diritto” di convocare nuovamente un’assemblea degli azionisti per ripresentare le tre proposte ritirate ma successivamente a una revisione della raccomandazione emessa dalla BCE. Al momento quindi un nuovo incontro sul tema potrà essere convocato dagli azionisti dopo il primo ottobre o un aggiornamento da parte dell’istituto centrale.

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