Telecom, sale capitale di Cassa Depositi e Prestiti

di Valentina Cervelli Commenta

Cassa Depositi e Prestiti è salita in capitale all’interno di Telecom. I rumors sono divenuti realtà anche se non si tratta del 10% che si vociferava un po’ dovunque ma si è raggiunto un più semplice 5,03%.

Un dato da non sottovalutare dato che si è superata una delle soglie più importanti, ovvero quella del 5%. Questo significa maggiore peso e come sembra essere un più ampio appoggio alla governance Elliott: altro fattore che non deve essere preso sottogamba date le diatribe continue tra il fondo e Vivendi. Quel che è altrettanto importante notare, anche grazie alle cronache economiche di queste ultime ore, è che una crescita del capitale di Cdp, controllata dallo Stato, non è sinonimo di scorporo immediato della rete.

Soprattutto ora che alcuni bene informati avrebbero fatto sapere che il progetto in questione sembrerebbe presente all’interno del piano aziendale preparato dall’ad Luigi Gubitosi e questo nonostante i passi di avvicinamento tra Telecom ed Open Fiber delle ultime settimane. Una notizia che ha riportato tra l’altro in calo le azioni Telecom.

Nel frattempo Vivendi ha inviato a sindaci e Consob un report sul “mancato rispetto delle regole di Corporate governance da parte di alcuni amministratori” al fine di richiedere degli “accertamenti puntuali e definitivi” all’intero dell’azienda. De Puyfontaine ha sottolineato, per essere più precisi, che si tratta di una mossa che nasce “nell’adempimento degli obblighi che fanno capo a ciascun amministratore per consentire quegli accertamenti, puntuali e definitivi, che certo non rientrano nei poteri del sottoscritto”.

Sarà curioso vedere cosa accadrà ora.

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