General Electric: le nuove obbligazioni Capital European Funding

La General Electric Company si addentra nel mondo dei titoli obbligazionari con un’offerta molto interessante: si tratta, infatti, dei bond GE Capital European Funding, visto che la reale società emittente sarà l’omonima divisione attiva nel campo della consumer finance. Questi prodotti non sono altro che obbligazioni a tasso fisso e variabile e che sono stati ammessi quattro giorni fa alle negoziazioni del Mot, il mercato telematico obbligazionario. La scelta di questa piazza non è certo casuale, visto che si tratta del segmento borsistico in cui tutti gli investitori possono controllare con semplicità e ogni giorno le quotazioni del proprio portafoglio. Cerchiamo di comprendere quali sono le caratteristiche peculiari di tali strumenti.

Sudafrica, non vi sarà alcuna emissione di covered bond

La banca centrale del Sudafrica è stata molto chiara: al paese del Continente Nero non verrà consentito di emettere covered bond relativi al proprio debito, visto che quest’ultimo andrebbe a subordinare eccessivamente gli interessi dei depositari. Dunque, uno dei cardini del gruppo Brics di economie emergenti guarda a questa struttura finanziaria come un qualcosa di inconsistente dal punto di vista materiale. In pratica, l’intento della Reserve Bank è proprio quello di proteggere i depositari già citati in precedenza. Come è noto, i covered bond sono progettati solitamente per trarre il massimo rating creditizio e pagare un interesse minore rispetto a quello di un debito senza garanzie; in effetti, tali obbligazioni sono collegate a assets specifici come ad esempio i prestiti del settore pubblico o immobiliare, i quali possono essere poi venduti nella malaugurata ipotesi di un default.

Obbligazioni: ecco quella di CheBanca!

Un’obbligazione a tasso fisso, con durata pari a tre anni, ed una cedola lorda annua al 3,51%, corrispondente ad un tasso annuo netto del 3,07%. E’ questa l’ultimissima novità in casa CheBanca!, la Banca per tutti del Gruppo Mediobanca. L’obbligazione, il cui emittente è proprio Mediobanca S.p.A., si può infatti sottoscrivere, previa chiaramente la lettura del Prospetto Informativo, solo per chi è titolare del prodotto Conto Titoli CheBanca!. Il periodo di sottoscrizione delle obbligazioni, aventi codice ISIN IT0004725559 va dal 26 maggio del 2011 al 28 giugno del 2011 salvo la chiusura anticipata dell’offerta. La sottoscrizione può avvenire, da parte dei clienti di CheBanca!, online, dalla propria area riservata, oppure recandosi presso le filiali dell’Istituto. La durata dell’obbligazione denominata “Mediobanca MB1” è pari, come sopra accennato, a tre anni, da 14 luglio del 2011 al 14 luglio del 2014 a fronte di un rating dell’emittente che è pari a “A+” assegnato dall’Agenzia Standard&Poor’s.

Rendimax Vincolato fino al 4%

Novità in arrivo in casa Banca Ifis per tutti i clienti, vecchi e nuovi, di Rendimax, il noto conto di deposito remunerato. In data odierna, infatti, Banca Ifis ha comunicato ai propri clienti che a partire da lunedì prossimo, 30 maggio 2011, ci sarà un aumento dei rendimenti attivi riconosciuti su Rendimax vincolato, a partire dalle scadenze a tre mesi. Trattasi, quindi, in tutto e per tutto, di un’offerta migliorativa a fronte dell’introduzione di una nuova scadenza, quella a 24 mesi, che offrirà ben il 4% annuo lordo, ovverosia, tolte le tasse al 27%, il 2,92% annuo netto. Restano confermati invece i vigenti rendimenti su Rendimax a giacenza libera, e su Rendimax vincolato con le scadenze a uno e a due mesi.

Royal Bank of Scotland propone 99 nuovi Mini Futures

Royal Bank of Scotland conferma la sua predilezione finanziaria per i certificati di investimento: l’emittente di Edimburgo ha infatti scelto nuovamente il segmento Sedex di Borsa Italiana per lanciare novantanove Mini Futures Long e Short Certificates, diversificati quasi equamente su titoli azionari (48 prodotti) e su materie prime (i restanti 51 strumenti). L’offerta è dunque molto variegata e va analizzata nel dettaglio. Anzitutto, bisogna precisare che la giornata odierna sarà quella dell’inizio delle negoziazioni: i titoli collegati alle azioni beneficeranno di una liquidazione monetaria e di una modalità di esercizio europea. Quali azioni ha scelto di preciso Rbs? I settori contemplati sono diversi, ma prevalgono senza dubbio il comparto bancario e quello assicurativo.

Ocse: Green Bond per favorire l’economia sostenibile

Si parla ancora troppo poco dei cosiddetti Green Bond, eppure il pieno sviluppo dell’economia sostenibile passa anche da questo specifico investimento: secondo quanto rilevato dall’Ocse, infatti, le obbligazioni “verdi” potrebbero raggiungere diverse centinaia di miliardi di dollari di ammontare annuo nel caso i governi internazionali selezionassero con cura gli obiettivi ambientali. La stessa organizzazione parigina ha anche richiesto una maggiore innovazione dal punto di vista finanziario, soprattutto per quel che concerne l’energia solare. L’attuale dimensione di mercato di tali prodotti è pari a circa undici miliardi di dollari, una goccia nell’oceano come si è soliti dire, visto che si tratta soltanto dello 0,012% dell’intero capitale detenuto all’interno del segmento obbligazionario, valutabile in oltre novanta trilioni. Come può svilupparsi il settore dei Green Bond? Anzitutto, c’è bisogno di più liquidità, raggiungibile attraverso politiche di trasparenza economica che si basino sul lungo termine e ambiziosi progetti politici.

Italmobiliare: Assemblea approva Bilancio 2010 e dividendo

Un dividendo di 0,532 euro per ogni azione ordinaria, e 0,610 euro per ogni azione di risparmio posseduta. E’ questo l’ammontare delle cedole che Italmobiliare S.p.A., società quotata in Borsa a Piazza Affari, pagherà agli azionisti in data 9 giugno a fronte dello stacco della cedola fissato per il 6 giugno del 2011. A deliberare per i dividendi sopra indicati è stata l’assemblea degli azionisti di Italmobiliare S.p.A., che si è riunita proprio in data odierna, mercoledì 25 maggio 2011, e che ha tra l’altro approvato anche il Bilancio relativo all’esercizio 2010. Nel dettaglio, dal bilancio consolidato del 2010 è emerso che Italmobiliare S.p.A. ha archiviato l’anno fiscale con ricavi pari a 5.147,3 milioni di euro a fronte di un utile netto totale che si è attestato a 187,8 milioni di euro. L’Assemblea ha inoltre nominato i nuovi componenti del Collegio Sindacale e del Consiglio di amministrazione che resteranno in carica per una durata pari a tre esercizi, ovverosia fino all’approvazione del Bilancio 2013 di  Italmobiliare S.p.A..

Fonti rinnovabili: K.R.Energy accetta proposta aumento capitale

Un aumento di capitale fino a 38,2 milioni di euro, con l’impegno a sottoscrivere l’eventuale quota inoptata. E’ questa la proposta di F.I.S.I. S.r.l. che il Consiglio di Amministrazione di K.R.Energy, holding di partecipazioni industriali nel settore delle rinnovabili, e quotata in Borsa a Piazza Affari, ha accettato. A darne notizia con un comunicato ufficiale è stata proprio K.R.Energy nel precisare come la realizzazione della proposta sia soggetta ad alcune condizioni sospensive, e come proprio alla luce della proposta formulata da F.I.S.I. S.r.l., ed accettata, il Consiglio di Amministrazione della società abbia anche provveduto a riapprovare il progetto di bilancio. L’esecuzione dell’operazione di aumento di capitale, fino a 38,2 milioni di euro, permetterà a K.R.Energy di poter andare a reperire le necessarie risorse finanziarie al fine di portare avanti e realizzare il piano di risanamento che il Consiglio di Amministrazione ha approvato nello scorso mese di marzo.

Credit Suisse lancia i suoi primi covered bond in dollari

È proprio vero che gli esami non finiscono mai, nemmeno per gruppi bancari consolidati e di fama internazionale come Credit Suisse: l’istituto svizzero ha infatti avviato la sua prima vendita di covered bond, un’emissione da un miliardo di dollari, con una denominazione appunto in valuta americana. Volendo essere ancora più precisi, si tratta della prima operazione di questo tipo da parte di una banca elvetica. Anzitutto, bisogna ricordare che i covered bond non sono altro che obbligazioni garantite per finanziare determinati tipi di progetto. Nel dettaglio, la seconda banca di Svizzera ha lanciato titoli quinquennali che beneficiano di un rating piuttosto elevato (AAA) e che sono garantite appunto da ipoteche immobiliari; il rendimento che è stato scelto è pari al 2,6% e occorre anche aggiungere uno spread di 83,2 punti base al di sopra della stessa emissione del Tesoro.

Caterpillar: la vendita di bond servirà per acquisire Bucyrus

Caterpillar Inc., un nome che fa immediatamente pensare alla produzione di veicoli e macchinari per l’ambito costruttivo, ha deciso di lanciarsi con grande entusiasmo nell’avventura delle cessioni obbligazionarie: l’azienda statunitense ha infatti emesso 4,5 miliardi di dollari in bond, in quello che rappresenta un vero e proprio record nella sua storia. L’intento è quello di finanziare l’acquisizione della concorrente Bucyrus, una operazione da 8,6 miliardi di dollari. La compagnia di Peoria deve far fronte a tutti i costi che sono legati a questa sorta di inglobamento; in effetti, 800 milioni di dollari verranno pagati attraverso carte commerciali, mentre altri 3,3 miliardi dovrebbero essere garantiti da denaro cash. Il debito di Cat, il nomignolo con cui l’azienda è maggiormente conosciuta, è stato valutato da Moody’s con un A2, giudizio che identifica una buona affidabilità per quel che concerne gli investimenti.

Btp e CCTeu: asta 30 maggio 2011

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha disposto per la giornata di lunedì prossimo, 30 maggio 2011, un’emissione di titoli di Stato, con data di regolamento fissata per l’1 giugno del 2011. Trattasi, nello specifico, in terza tranche, dell’offerta di CCTeu, i Certificati di Credito del Tesoro indicizzati al tasso euribor con scadenza a sei mesi, con decorrenza il 15 aprile 2011, scadenza il 15 aprile 2018, e codice ISIN IT0004716319; i titoli offrono un interesse lordo pari all’euribor a sei mesi maggiorato di uno spread che è pari all’1%. La prossima cedola che il titolo pagherà, il 15 ottobre 2011, è già stata fissata ed è pari all’1,335%, corrispondere ad un tasso annuo lordo del 2,626%.

Ctz e Bot semestrali: asta 26 maggio 2011

Il MEF, Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha reso noto d’aver disposto per giovedì prossimo, 26 maggio 2011, un’asta di BOT, Buoni Ordinari del Tesoro, con scadenza a sei mesi, per un controvalore pari ad 8 miliardi di euro. Trattasi, nello specifico, dei BOT 30.11.2011, con scadenza a 183 giorni a fronte della data di regolamento fissata per martedì 31 maggio 2011; l’emissione è stata disposta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze in concomitanza con la scadenza, in data 31 maggio 2011, di Buoni Ordinari del Tesoro per un controvalore pari a 8,5 miliardi di euro. I risparmiatori potranno come al solito prenotare in asta i Buoni Ordinari del Tesoro, per lotti pari a mille euro nominali o multipli, con le domande in asta che dovranno essere presentate dagli intermediari entro le ore 11 del 26 maggio del 2011.

Egitto, un miliardo di dollari dalla vendita di Eurobond

Il governo egiziano ha in mente una vendita piuttosto massiccia di Eurobond per quest’anno: l’ammontare prefissato è pari a un miliardo di dollari, mentre l’obiettivo principale sarà quello di diversificare l’indebitamento e finanziare il deficit di bilancio, dopo che l’economia interna è stata così duramente colpita dalla più grave crisi politica degli ultimi trent’anni. I titoli obbligazionari in questione, i quali beneficeranno di una scadenza quinquennale, avranno anche una garanzia sovrana, così come precisato dal ministro delle Finanze Samir Radwan. Il mercato deve essere rinvigorito, inoltre, la diversificazione finanziaria può agevolare questa ripresa. Il bilancio del paese africano potrebbe raggiungere uno dei suoi peggiori livelli di sempre nel 2012, ma nessuno si stupisce più di tanto: in effetti, le recenti rivolte e le giornate di tensione hanno ridimensionato in maniera considerevole i rating del credito, nonostante sia intervenuto persino il presidente americano Barack Obama, promettendo oltre due miliardi di dollari per le garanzie del prestito.

Gas naturale: il clima fa volare i contratti futures

Si riscaldano più del normale le temperature americane, in particolare quelle delle regioni meridionali e orientali: ugualmente “roventi” sono anche le quotazioni del gas naturale, i cui contratti futures hanno fatto registrare il secondo giorno consecutivo di rialzo proprio a causa di questo clima e della conseguente domanda di condizionatori d’aria. Nel dettaglio, questi strumenti sono avanzati di ben 2,7 punti percentuali, grazie soprattutto alle previsioni di una compagnia del Maryland, la Commodity Weather Group Llc. Secondo i trader, il breve termine potrebbe essere contraddistinto da una quotazione compresa tra i 4 e i 4,50 dollari. Le spedizioni di giugno del gas hanno subito un rialzo di poco superiore agli undici centesimi di dollaro, tanto che la quotazione complessiva si è attestata sui 4,34 dollari per milione di unità termiche britanniche: questi dati si riferiscono al New York Mercantile Exchange, piazza in cui i prezzi sono saliti del 7,7% nel corso di un solo anno.