Bund tedeschi ai minimi storici. Giù anche l’euro

bund tedeschiIl debito sovrano dei paesi in Eurozona e le tensioni commerciali in Asia, assieme alla debolezza europea, stanno portando gli investitori su titoli più sicuri. Questa mattina i Bund tedeschi hanno segnato il minimo storico nei rendimenti dei titoli di stato decennali della Germania. Siamo a 0,214%, un rendimento che fa da contraltare all’aumento dei rendimenti Usa. A pesare, secondo li analisti, anche il il caso Huawei e quello italiano, mentre in Germania si dimette la leader socialdemocratica, uscita con una debacle dalle elezioni europee.

I bund e i Treasuries

Oggi vi è una netta differenza tra i rendimenti dei Bund tedeschi e i Treasuries americani. I bonds decennali degli Stati Uniti stanno rendendo il 2,08%. Certamente molto meno del 3,25% di qualche mese fa, ma resta il fatto che gli investitori hanno più covenienza a comprarli, rispetto ai titoli tedeschi.

Inoltre, gli investitori si attendono, dallo spread Treasury-Bund a 10 anni, anche una forte influenza sulla coppia euro-dollaro, con la moneta unica destinata a scendere contro la divisa americana. Secondo i pareri dagli addetti ai lavori, non sarebbe una buona notizia per quelli che sono gli obbiettivi della Bce, perché darebbe segnali di contrazione economica e soprattutto un deciso segnale che l’obbiettivo di far arrivare l’inflazione al 2%, nel Vecchio Continente, non sarà raggiunto, nonostante le tante iniezioni di liquidità.

Mongan Stanley: la lista dei titoli da comprare nel settore leisure

La Morgan Stanley ha pubblicato la lista delle azioni che nel settore del divertimento potranno salire, e quelle che invece non conviene acquistare. Tra quelle suggerite troviamo Accor, che potrebbe salire del 30%, secondo il prezzo obbiettivo (45 euro) indicato dalla banca d’affari americana, che suggerisce di non comprare IHG. Per la banca, dovrebbero salire anche le quotazioni del titolo Whitebread, la quotata inglese con capitalizzazione di 8,4 miliardi di sterline,

anche le quotazioni di Choice Hotel’s dovrebbero scendere, così come quelle di altre grandi catene di alberghi, e non solo: Hilton e Marriott. Dovrebbero rimanere stabili le quotazioni di Hyatt e salire quelle di Extended Stay, che dovrebbero guadagnare un 10% secondo il prezzo obbiettivo di Morgan Stanley.

Suggerimento all’acquisto anche per Pandox, il cui target price è espresso in corone svedesi. Le azioni dovrebbero salire, secondo la banca, del 14%. La capitalizzazione della società è di 27,9 miliardi di corone, ovvero più di 2 miliardi e mezzo di euro. Il target price di 190 corone svedesi equivale a 17,83 euro. Quotazione in corone svedesi anche per un’altra grande catena di hotel, la Scandic Hotel, le cui azioni dovrebbero salire del 3% a 82 corone. La quotata vanta una capitalizzazione di 8,2 miliardi di corone.

Occhio al titolo CNH Industrial dopo l’ordine per i bus elettrici

La CNH Industrial a vinto la gara per la fornitura degli autobus elettrici di Parigi e il titolo inizia a salire in Borsa per poi subire le prese di profitto. Alle 13 e 30 comunque, le azioni della quotata britannica avanzano dello 0,69%, registrando un prezzo di 7,89 euro. La mattinata, dopo un’impennata 7,93 euro, è girata intorno al prezzo di 7 e 90, con una certa stabilità.

L’ordine per i bus parigini

CNH Industrial fornirà gli autobus elettrici per la capitale francese, con il marchio Heuliez Bus CNH. Si tratta di una commessa da 133 milioni, che apre la strada alla mobilità a zero emissioni da parte di IDFM (Île-de-France Mobilités) e RATP (Régie Autonome des Transports Parisiens) che gestiscono i trasporti nella capitale dell’Esagono.

Saranno degli autobus al 100% elettrici, lunghi 12 metri, che dovranno essere consegnati negli anni fino ad arrivare, nel 2025, alla forza totale dei trasporti in città. Il GX 337, questo il nome dell’autobus, sarà infatti l’unico a circolare a Parigi alla conclusione del progetto Bus2025. Dal 2020 inizieranno le consegne, che, secondo le previsioni, dureranno due anni. Lentamente verranno tolti tutti i bus a combustione.

Sono già molti gli investitori pronti a scommettere sul titolo britannico, che con questa commessa potrebbe aprire il suo futuro in altre città.

Fusione Renault-Fca: il titolo francese tiene. Un anno per l’operazione

Fusione Renault-FcaIl giorno dopo l’annuncio ufficiale di una proposta di fusione Renault-Fca da parte del Lingotto, i titoli in Borsa delle due quotate segnano andamenti differenti. Il primo giorno, i due titoli hanno avuto un forte rally ieri, ma mentre le azioni dei francesi hanno tenuto, quelle del Lingotto hanno subito poi una contrazione, anche se il prezzo è rimasto alto.

Le azioni delle due quotate

Certamente investire nelle due quotate dovrebbe portare buoni profitti ora. La Renault ieri ha visto le sue azioni salire del 18%, e mantenere il prezzo con un altro rialzo questa mattina del 2%. Le azioni così sono salite a 57,11 euro, e nella mattinata hanno continuato il loro progresso.

Le azioni Fca invece hanno avuto subito un rally analogo, ma non sono riuscite a mantenere il prezzo di 13,52 euro raggiunto al suo massimo di ieri, regredendo già a metà seduta a 12,41 euro. Questa mattina si trova a 12,46 euro, prezzo comunque superiore degli 11,46 euro di partenza della seduta di ieri.

Il governo francese ha espresso il suo gradimento ad un’operazione che porterebbe alla creazione di un gruppo leader del settore automobili. Secondo due board, ci vorrà circa un anno per completare la fusione.

Intesa Sanpaolo ed Azimut, avviata partnership

Vi sono delle partnership, soprattutto nel mondo del trading, che nascono per rendere ancor migliore una realtà che già parte dall’alto: e quella commerciale tra Intesa Sanpaolo ed Azimut rientra pienamente tra gli esempi migliori che si possono fare.

Decreto crescita: norma per salvare Carige?

Verrà utilizzato il Decreto Crescita per salvare Banca Carige? Sono diverse indiscrezioni stampa a suggerire questa possibilità, che vedrebbe quindi in questo modo intervenire in modo diretto il Governo.

Decreto famiglia, Tria: mancano coperture

Il decreto famiglianon s’ha da fare” almeno in questo momento: è questo quello che ha confermato il ministro dell’Economia Giovanni Tria ospite di Agorà. La motivazione è molto semplice: non ci sono le coperture economiche adeguate.

Oggi si distribuiscono le cedole. Quali titoli in evidenza?

Oggi, alla Borsa di Milano, è giorno di cedole. I dividendi riguardano 21 quotate del Ftse Mib, che intanto perde l’1,07% ad un’ora dall’avvio delle trattative. Per i dividendi, l’impatto sarà pari al 2% del valore dell’indice milanese. Il pagamento, per tutti, sarà al 22 maggio, ad eccezione della Fiat, che procederà a pagare le sue cedole per la fine del mese.

Le azioni protagoniste

La Fiat è dunque tra le quotate che oggi distribuiranno le cedole, e che oggi guadagna l’1,33% sul titolo, a 12,23 euro. Poi c’è Eni, giù dell’1,39%, Ubi Banca giù del 3,12%, Intesa Sanpaolo, in caduta libera del 6,80%, Tenaris a –0,24%, Bper Banca che crolla del 4,09%, la Pirelli che scende del 2,62%. Queste quotate sono tutte accomunate dalle perdite nette sugli utili.

Poi ci sono le altre quotate, con le cedole dei dividendi A2A, che oggi vengono staccate da Azimut, su del 3,50%, Amplifon che sale dell’1,34%, Holding (-2,58%), Banca Generali (-2,69%), Atlantia, in crollo del 4,33%, Buzzi Unicem (-1,11%), DiaSorin (-0,36%), Assicurazioni Generali, Italgas (-4,18%), Moncler (-1,12%), Leonardo (-0,20%), Salvatore Ferragamo (-0,56%), Unipol (-3,02%) e UnipolSai (-4,31%).

Fin qui tutte quotate del Ftse Mib, mentre per il MibCap ci sono le cedole di Anima Holding (-2,92%), Freni Brembo (-1,57%), Brunello Cucinelli (-0,46%), Cattolica Assicurazioni (-3,28%), De Longhi (-0,42%), e altre.

Nuovo rally delle criptovalute: in forte ascesa Ripple. Bitcoin a $8000

criptovaluteLe criptovalute tornano in evidenza con forti rally su tutti i fronti, e in particolare per Ripple, che cresce fino a 0,43 dollari. Gongolano quelli che avevano investito sul mercato delle cripto, e che attendevano segnali dopo il famoso crollo di un anno e mezzo fa che ridimensionò il mercato.

I valori in campo

Tutte le principali criptovalute segnano dei forti rialzi, e in particolare raggiungono, insieme, una capitalizzazione di 18,2 miliardi.

XRP schizza 0,43 centesimi, un incremento che non si vedeva da dicembre 2018, che significa un aumento superiore alla madre di tutte le cripto: il Bitcoin.

Gli analisti concludono che il rally sia dovuto all’introduzione degli ETN di Ripple alla Borsa di Stoccarda, in cui sono stati inseriti nelle quotazioni anche quelli di Litecoin. La seconda più grande Borsa della Germania spinge dunque il Ripple, che ora scambia 6,3 miliardi di dollari al giorno, dopo Bitcoin (32,8 miliardi), Tether (32,4 miliardi) ed Ethereum (13,3 miliardi).

Intanto Bitcoin scambia a 8 mila dollari per BTC, con una capitalizzazione aumentata del 100% a 142 miliardi.

Molto bene anche Ethereum, 259 dollari e con una capitalizzazione di 23,8 miliardi. Scende il Bitcoin Cash, ora a 415 dollari e 7 miliardi di capitalizzazione. Segue il Litecoin, EOS e Binance Coin.

Conad: accordo di acquisizione con Auchan Italia

Conad si muove sul mercato e lo fa con convinzione: l’azienda ha infatti acquisito la quasi totalità Auchan Italia portando la sfida alla conquista del primato per ciò che concerne la grande distribuzione su un altro livello.

Maxi-obbligazione di IBM: tra le più grandi di sempre

ibmArrivano i corporate bond “investment grade” di IBM, una maxi-obbligazione tra le più grandi di sempre partita l’8 maggio e pari a 20 miliardi di dollari, per finanziare l’acquisto di Rat Hat, che costerà al colosso americano circa 33 miliardi di dollari.

Red Hat è una società di servizi informatici e del clouding. La maxi-obbligazione è, per dimensioni, la secondo più grande per il settore informatico mondiale, e la nona nella storia delle mercati finanziari. Il giorno prima era stato Bristol-Myers Squibb ad emettere 19 miliardi di obbligazioni.

La maxi-obbligazione

La maxi-obbligazione no ha però ricevuto un’accoglienza entusiasmante. I mercati hanno mostrato freddezza, con pochi ordini rispetto a quanto si aspettavano ad Armonk. Siamo sotto i 40 miliardi di ordini. Ma è anche vero che il mercato americano ha visto, quest’anno, emissioni 448,5 miliardi di dollari in corporate bonds. Il raffronto con il 2018 è leggermente inferiore, e 60 miliardi di dollari di emissioni servono per le acquisizioni.

Il mercato delle obbligazioni si era assopito nella prima parte dell’anno, ma ci hanno pensato le esternazioni di Trump contro la Cina, a riportarlo in quota. I mercati azionari hanno vissuto giorni difficili, e altri ne seguiranno. Così gli investitori si spostano sull’obbligazionario, ora che le condizioni, per le quotate, sono abbastanza favorevoli alle emissioni.

Banca Carige, salta investimento BlackRock

Salta l’investimento di BlackRock nel salvataggio di Banca Carige: proprio nel momento in cui si pensava di essere a pochi giorni dalla conclusione dell’accordo il fondo ha deciso di ritirare la propria disponibilità.

Fineco si separa da Unicredit

Fineco si separa da Unicredit. O per lo meno è quello che potrebbe accadere potenzialmente, e in tempi non lontanissimi visto che i due istituti hanno oggi diffuso, prima dell’apertura della Borsa di Milano, una nota che descrive come gli stessi si stiano mettendo d’accordo in tal senso.