Mediaset, Corte di Giustizia Europea dà ragione a Vivendi

di Valentina Cervelli Commenta

Mediaset ko nell’ennesima battaglia con Vivendi: la Corte di Giustizia Europea ha infatti dato ragione alla società francese attraverso una sentenza che rende non validi in ambito europeo i dettami della legge Gasparri: gli stessi che hanno dato modo all’Agcom di obbligare i francesi a scegliere tra una partecipazione importante in Tim o nell’azienda di Cologno Monzese.

Legge Gasparri da rivedere per Corte Giustizia Europea

Ciò che è rilevante a prescindere dai tempi di esecuzione della sentenza stessa è che la Corte Europea sia intervenuta in modo diretto eliminando di fatto il principio di impossibilità di controlli incrociati tra gruppi delle telecomunicazioni e operatori televisivi. La Corte di Lussemburgo era intervenuta perché richiamata sul caso dal Tar del Lazio dopo che lo stesso era stato chiamato in causa da Vivendi e toccherà proprio al tribunale amministrativo decidere come agire, fermo restando che ora rischia di aprirsi una fase fatta di ricorsi, interventi Agcom e addirittura di varo di una nuova legge in merito.

Vivendi, attraverso un suo portavoce, non ha mancato di mostrare soddisfazione per l’ennesimo colpo sferzato a Cologno Monzese:

Mediaset e Berlusconi sono stati vittime del proprio piano o sono stati colti in fallo in un contesto che loro stessi hanno creato nel tentativo di andare contro la legge. Ha cercato e non è riuscito ad aggirare i principi fondamentali della democrazia azionaria.

Presto modifiche a testo unico TLC

Quel che è certo è che la sentenza europea porterà dei cambiamenti anche a livello legislativo. Parlando con Repubblica e commentando la sentenza, il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli, ha in pratica già anticipato che il testo unico verrà modificato. “Ovviamente“, ha commentato, “leggeremo con attenzione il dispositivo della Corte che a questo punto ci porterà a modificare parti del Testo unico delle radiocomunicazioni“.

Perché la Corte Europea ha deciso di dare ragione a Vivendi per ciò che concerne il ricorso presentato al Tar? Il tribunale nella sua sentenza ha sottolineato come la “disposizione di legge italiana che impedisce a Vivendi di acquisire il 28% del capitale di Mediaset è contraria al diritto dell’Unione europea“. Quindi cosa succede ora? Per prima cosa viene determinato che il congelamento della quota di azioni di Mediaset in mano a Vivendi non abbia più valore. E inoltre anche che sia illegittima la decisione dell’azienda di Cologno Monzese di impedire l’accesso e il voto in assemblea ai francesi.

L’azienda di PierSilvio Berlusconi, dal canto suo, ha reso noto che nel caso vi saranno dei cambiamenti nella legge italiana Mediaset sarà pronta ad abbracciarli e a operare di conseguenza.

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