Investire in Generali

di Daniele Pace Commenta

Il titolo continua ad offrire buone garanzie di investimento, forte degli ottimi bilanci registrati nel 2016.

L’attenzione intorno a Generali Assicurazioni, da parte delle banche, sembra essersi placata, con l’annuncio della definitiva ritirata dal tentativo di scalata di Banca Intesa, ma il titolo continua ad offrire buone garanzie di investimento, forte degli ottimi bilanci registrati nel 2016. Dopo una serie di rally, e di ribassi, il titolo potrebbe essere di nuovo spinto su sull’onda dei risultati, e c’è quindi poco tempo per acquistare le azioni, prima che diventino troppo care, e si rivelino solo una cassaforte anti inflazione. Il 2016 è stata l’anno migliore per l’utile netto e per lo share equity degli ultimi 10 anni, tanto che la compagnia assicurativa ha annullato l’aumento di capitale che aveva previsto, passando addirittura ad un’accelerazione del piano industriale e cercando nuove strategia di acquisizione, dopo le minacce di scalata. Il 2016 ha visto l’utile netto salire del 2,5%, pari a 2,1 miliardi, e quello operativo dello 0,9%, pari a 4,83 milioni. E così il dividendo per azione è salito dell’11,1%, pari a 0,80 centesimi per azione. Confermate tutte le previsioni future, che vedono un net operating cash cumulativo di più 7 miliardi, per il 2018, con l’obbiettivo del risparmio sui costi operativi che viene anticipato di 1 anno. Il Regulatory Solvency ratio dello stato patrimoniale, dale da 171% a 177%, il titolo del 2,74%.

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