Cct, Bot, Ctz e Btp: ecco le aste di fine 2009

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aste-titoliIl Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha programmato nuove aste di titoli di Stato, le ultime del 2009, che riguardano i Bot, i Cct, i Ctz ed i Btp; nel dettaglio, l’asta dei Buoni Ordinari del Tesoro si terrà il prossimo 29 dicembre 2009, con data di regolamento fissata per il 4 gennaio 2010. Il Mef offre 10 miliardi di euro di Bot semestrali, con scadenza a 177 giorni; trattasi, nello specifico, del Bot 30.06.2010, prenotabile in asta da parte dei risparmiatori, nei giorni prima dell’avvio della stessa, come al solito per importi pari a 1.000 euro o multipli di mille euro. L’asta Bot, tra l’altro, è stata disposta dal Mef in concomitanza con la scadenza di Buoni Ordinari del Tesoro, per un importo pari a 10,55 miliardi di euro, in data 31 dicembre 2009.

Sempre per il 29 dicembre 2009, e con data di regolamento allo stesso modo fissata per il 4 gennaio 2010, si terrà anche un’asta di Certificati di Credito del Tesoro Zero Coupon (Ctz) per un importo nominale di emissione pari a 2,5 miliardi di euro; trattasi del Ctz con decorrenza 30 settembre 2009, e scadenza  30 settembre 2011, con codice ISIN IT0004536931, offerto dal Tesoro in settima tranche; per poter partecipare all’asta, i risparmiatori dovranno presentare la prenotazione, avvalendosi degli intermediari, entro e non oltre la data del 28 dicembre 2009.

Per il 30 dicembre 2009 sono invece fissate le aste dei Cct e dei Btp; nel dettaglio, il Mef offre il Certificato di Credito del Tesoro  1º luglio 2009/2016, in nona tranche, per un importo di minimi 1,5 miliardi di euro e massimi 2,5 miliardi di euro. Due sono invece i Buoni del Tesoro Poliennali offerti dal Mef sempre per il 30 dicembre 2009: uno è il nuovo Btp 15 dicembre 2009/2012, offerto quindi in prima tranche, per un minimo di 3,5 miliardi di euro e massimi 4,5 miliardi di euro. L’altro è invece il Btp 1º settembre 2009/1ºmarzo 2020, offerto in settima tranche per un minimo di 2,5 miliardi di euro e massimi 3,5 miliardi di euro.

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